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  1. #1
    Una vera testa di c...o
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    L'ubriaco si appoggia al lampione non per aver più luce ma per sorreggersi. G.B.Shaw
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    Predefinito E' vero : i BOT degli Italiani sono a rischio !!!

    Goldman Sachs: A Rischio I Bot Italiani

    --------------------------------------------------------------------------------

    GOLDMAN SACHS: A RISCHIO I TITOLI ITALIANI

    Allarme ai mercati: meglio comprare tedesco. Alto debito e stagnazione economica, la banca d´affari Usa consiglia ai clienti di trasferire i propri investimenti. "Senza aggiustamenti radicali, inevitabile abbassare il rating dei conti pubblici".
    7 Aprile 2006 95 ROMA

    Comprate tedesco, vendete italiano», suggerisce la Goldman Sachs. Si parla di titoli di Stato, purtroppo, ed è allarme rosso per la tenuta della nostra finanza pubblica, che difficilmente potrebbe reggere ad un crollo dei prezzi dei buoni del Tesoro, che spingerebbe verso l´alto gli interessi e, dunque, il costo di un debito pubblico già enorme.

    Il rapporto firmato da due analisti della Goldman Sachs, Francesco Garzarelli e Michael Vaknin, è un invito esplicito e molto concreto ai clienti di una delle più grandi banche di investimento al mondo: liquidare il portafoglio di titoli italiani, spostandosi su quelli tedeschi, almeno fino a che la differenza fra i rispettivi tassi d´interesse non rifletterà appieno la differenza di prospettive - e di rischio - delle finanze pubbliche dei due paesi. Per farsi capire ancora meglio, la Goldman Sachs fa seguire un altro suggerimento agli investitori: comprare degli specifici derivati italiani, i "credit default swaps", la cui funzione è proteggere i detentori di buoni del Tesoro dal rischio che, ad un certo punto, l´Italia possa dichiarare di non poter far più fronte ai suoi debiti.

    I segnali di tempesta si stanno già addensando. Dalla scorsa settimana, lo spread fra Bund e Btp, cioè la differenza fra i tassi di interesse sui titoli decennali tedeschi e italiani, si è di colpo allargato. Per collocare i titoli italiani, cioè, non basta più offrire un rendimento superiore di 20 punti base (20 decimi di punto), rispetto ai titoli tedeschi, come nei mesi scorsi. Bisogna offrire un vantaggio di 30 punti base. Dietro questo deterioramento, non c´è solo l´incertezza dei prossimi risultati elettorali. Il rapporto Goldman Sachs riecheggia il timore oggi più diffuso nei mercati, cioè il rischio di un "pareggio" elettorale, che renderebbe il paese e il suo debito pubblico ingovernabili. Ma martella sulle tendenze a più lungo periodo che stanno sotto il progressivo allargamento fra le prospettive della finanza pubblica tedesca e di quella italiana: in buona sostanza, risanamento e ripresa in Germania, aggravamento del deficit e stagnazione economica in Italia.

    E´ questa divaricazione il fatto nuovo rispetto agli anni scorsi. L´ingresso nell´euro aveva consentito all´Italia di abbattere drasticamente il differenziale dei tassi fra Bund e Btp, che è arrivato fino ad un minimo di 10 punti, oscillando, per lo più, intorno ai 20, nonostante l´aggravamento del deficit pubblico italiano. Il motivo, tuttavia, nota la Goldman Sachs, era soprattutto nelle cattive condizioni della finanza pubblica tedesca, che mascherava, così, il parallelo aggravamento di quella italiana.

    Una situazione che è cominciata a mutare nel 2005. Nell´ultimo anno, infatti, mentre tutti i rendimenti sui titoli salivano, quelli italiani salivano molto più velocemente di quelli tedeschi. Il 2006, da questo punto di vista, si presenta ancora peggio. «La Germania - ha detto Vaknin all´agenzia Bloomberg - sta guidando la ripresa europea e noi ci aspettiamo che il Bund riguadagni il suo differenziale di qualità, mentre l´Italia rimane indietro». L´economia tedesca dovrebbe crescere del 2,1 per cento, il ritmo più veloce degli ultimi sei anni e, per la prima volta dal 2002, il deficit pubblico potrebbe anche rientrare nel 3 per cento, rispetto al Pil, dei parametri di Maastricht.

    In Italia, invece, dice la Goldman Sachs, «una combinazione di avanzo primario in rapido declino (e ormai prossimo a zero), minori introiti delle privatizzazioni e una crescita economica persistentemente inferiore al costo dei titoli hanno rovesciato la dinamica favorevole del debito, rendendo imperativi aggiustamenti di bilancio radicali». Senza di essi, continua il rapporto, «il secondo abbassamento del rating internazionale del debito italiano nell´arco di due anni sembra inevitabile». Sarebbe un colpo pesantissimo per un paese che, ogni anno, si trova a dover rinnovare titoli pubblici per oltre 500 miliardi di dollari.

    Anche se è la sola a dirlo ad alta voce, la Goldman Sachs non è l´unica a pensare che i titoli italiani - senza un brusco aumento dei tassi di interesse - non siano più convenienti. C´è ancora tempo per rovesciare questo giudizio negativo, dicono gli operatori, ma è pochissimo. Sei mesi, fino all´autunno, quando il nuovo governo varerà la sua prima Finanziaria.


    Non si tratta dell'agenzia di rating Fitch (sconosciuta agli statisti ed economisti di destra !) ma dell'agenzia di rating più importante del mondo.
    I risparmiatori Italiani faranno bene a preoccuparsi dell'attuale sfascio dell'economia italiana anzichè delle bufale raccontate in quantità industriale dall'ex presidente del consiglio, ormai ridicolizzato in tutto il mondo.

  2. #2
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    Guarda mi hai letto nel pensiero, stavo epr aprire una discussione su questo.
    Ecco la vera fuga dei capitali all'estero.

  3. #3
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    In quest'ottica l'innalzamento delle tasse su BOT e CCT non farà che accentuare il fenomeno di fuga costringendo al alzare ulteriormente i rendimenti ed aggravando la spesa per interessi.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    In quest'ottica l'innalzamento delle tasse su BOT e CCT non farà che accentuare il fenomeno di fuga costringendo al alzare ulteriormente i rendimenti ed aggravando la spesa per interessi.
    Errato mon amour, non ci provare.
    Il 20 % è più che in media con gli standard europei, quindi per gli investitori cambia poco.
    Io rifletterei sul fatto che, con una aliquota al 12,5 % nessuno voleva venire lo stesso ad investire qua, nonostante fosse di molto inferiore rispetto agli altri paesi.
    Salut!

  5. #5
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    Non credo possa esistere una ragione più seria del crollo dell'economia per la fuga dei capitali.
    In Germania le rendite sono tassate nettamente più che in Italia ma è l'economia in netta ripresa che dà fiducia agli investotori.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da |GuRu|
    Errato mon amour, non ci provare.
    Il 20 % è più che in media con gli standard europei, quindi per gli investitori cambia poco.
    Io rifletterei sul fatto che, con una aliquota al 12,5 % nessuno voleva venire lo stesso ad investire qua, nonostante fosse di molto inferiore rispetto agli altri paesi.
    Salut!
    Che ti piaccia o no ci provo eccome e se vuoi darmi per questo del bananas fai pure. come si diceva a militare "Mi rimbalza".
    Gli investitori scelgono d'investire in un modo piuttosto che in un altro solo ed esclusivamente in base al rendimento (netto) che gli viene in tasca ed al rischio collegato (Fanno eccezione solo quelli che si sono fatti fregare dalle marchi e dal mago brasiliano).
    Ergo un innalzamento sia del rischio che del prelievo fiscale farà per forza salire i tassi d'interesse se il governo vuole piazzare sul mergcato le quantità di BOT e CCT che gli servono per coprire quelli in scadenza.
    L'alternativa è la bancarotta !!!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    Che ti piaccia o no ci provo eccome e se vuoi darmi per questo del bananas fai pure. come si diceva a militare "Mi rimbalza".
    Gli investitori scelgono d'investire in un modo piuttosto che in un altro solo ed esclusivamente in base al rendimento (netto) che gli viene in tasca ed al rischio collegato (Fanno eccezione solo quelli che si sono fatti fregare dalle marchi e dal mago brasiliano).
    Ergo un innalzamento sia del rischio che del prelievo fiscale farà per forza salire i tassi d'interesse se il governo vuole piazzare sul mergcato le quantità di BOT e CCT che gli servono per coprire quelli in scadenza.
    L'alternativa è la bancarotta !!!
    Certo. Se per te chi investe in obbligazioni di Stato lo fa in base al solo rendimento, non so cosa consigliarti, ti fermi prima di aver cominciato.
    A se ne conosci qualcuno fammelo conoscere perchè io, nella mia esperienza universitaria e lavorativa, non ne ho mai incontrati di così sprovveduti.
    Ah sì aspetta, i bondari argentini...

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    Che ti piaccia o no ci provo eccome e se vuoi darmi per questo del bananas fai pure. come si diceva a militare "Mi rimbalza".
    Gli investitori scelgono d'investire in un modo piuttosto che in un altro solo ed esclusivamente in base al rendimento (netto) che gli viene in tasca ed al rischio collegato (Fanno eccezione solo quelli che si sono fatti fregare dalle marchi e dal mago brasiliano).
    Ergo un innalzamento sia del rischio che del prelievo fiscale farà per forza salire i tassi d'interesse se il governo vuole piazzare sul mergcato le quantità di BOT e CCT che gli servono per coprire quelli in scadenza.
    L'alternativa è la bancarotta !!!
    Prima di avventurarsi in discussioni tediose, sai cosa è un lordista o un nettista?

  9. #9
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    Chiedo scusa a GURU per aver espresso dopo di lui un concetto simile al suo ma il mio è oggi lentissimo.
    A Piccinini domando perchè non considera affatto la situazione economica tragica che si è creata in Italia. Riporto nuovamente una parte dell'analisi :

    " In Italia, invece, dice la Goldman Sachs, «una combinazione di avanzo primario in rapido declino (e ormai prossimo a zero), minori introiti delle privatizzazioni e una crescita economica persistentemente inferiore al costo dei titoli hanno rovesciato la dinamica favorevole del debito, rendendo imperativi aggiustamenti di bilancio radicali». Senza di essi, continua il rapporto, «il secondo abbassamento del rating internazionale del debito italiano nell´arco di due anni sembra inevitabile». Sarebbe un colpo pesantissimo per un paese che, ogni anno, si trova a dover rinnovare titoli pubblici per oltre 500 miliardi di dollari"

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da |GuRu|
    Certo. Se per te chi investe in obbligazioni di Stato lo fa in base al solo rendimento, non so cosa consigliarti, ti fermi prima di aver cominciato.
    A se ne conosci qualcuno fammelo conoscere perchè io, nella mia esperienza universitaria e lavorativa, non ne ho mai incontrati di così sprovveduti.
    Ah sì aspetta, i bondari argentini...
    Come fai a dire una cosa simile ? Io ho partato di rendimento netto in rapporto al rischio connesso all'investimento.
    Ed ho precisato : il rischio aumenta ( come sottolineato da io ci credo) la tassazione aumenta, i tassi debbono salire.
    Dall'alto della tua esperienza universitaria cosa ci trovi di sbagliato ?.

    Certo, concordo con te che in un titolo di stato è più rilevante il rischio del rendimento, ma questo in linea teorica. In linea pratica esistono moltissimi titoli di stato con pari "Solidità" ( o "Rischio" il discorso non cambia) quindi il rendimento fa comunque la differenza tra il riuscire a piazzarli e il non riuscuirci.

 

 
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