Se qualcuno può far brogli non può che essere chi comanda. Romano Prodi, leader dell'Unione, rintuzza l’ennesimo attacco del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che aveva aperto una polemica sterile su possibili brogli. «Se qualcuno li fa - ha detto Prodi - non può essere altro che chi comanda. Anche quella sui brogli è stata un'affermazione fatta solo per creare angoscia perché se c'è qualcuno che deve temere i brogli, siamo noi».
Il leader dell'Unione poi ha sottolineato che questo «appartiene alla campagna elettorale di Silvio Berlusconi. Paura, paura, paura, disprezzo... paura, paura, disprezzo. Per cui a me sembra abbastanza scontato che lui aizzi il sentimento di paura fino all'ultimo secondo. Ma noi siamo gente tranquilla, noi siamo gente che la democrazia l'ha assorbita fino in fondo. Sorveglieremo dove potremo ma abbiamo fiducia negli italiani, non riteniamo che gli italiani siano degli imbroglioni. Ripeto è tutto in mano a Berlusconi e ritengo che il suo gridare al lupo sia solo per creare paura. A lui come strumento politico resta solo la paura».
Il leader dell’Unione fa poi un bilancio di questi ultimi mesi. «Quella che si chiude oggi è una campagna aspra, dai toni duri, una campagna all'insegna della paura».
Non è solo Prodi a temere veramente i brogli. «Mentre il suo capo straparla di brogli e osservatori da Marte, Pisanu non riesce a garantire la trasparenza del processo elettorale, grazie all'inutile invenzione dello scrutinio elettronico», ha detto il senatore Fiorello Cortiana, responsabile Innovazione dei Verdi. «Le nostre preoccupazioni, dovute alla procedura e alla modalità di assegnazione del servizio, sono talmente fondate che lo stesso Pisanu ha deciso di convocare una commissione per garantire la regolarità del voto», prosegue Cortiana contestando però i criteri scelti per la composizione della stessa.
«Noi non possiamo che riaffermare la nostra richiesta: i dati scrutinati per via elettronica non debbono avere alcun valore legale, non deve essere possibile impugnare le elezioni sulla base di dati così incerti, devono insomma restare chiusi nei cassetti del ministero». «Solo il voto degli italiani, quello vero, determinerà la vittoria dell'uno o dell'altro schieramento. Se così non sarà conclude il senatore dei Verdi -, se nel corso della notte delle elezioni gireranno dati incerti, se i parlamentari sconfitti potranno avviare contenziosi sulla base di quei dati elettronici, allora sì che saremo di fronte ad una situazione insostenibile, e tutta la responsabilità ricadrà su Pisanu».
I Verdi mettono a disposizione di tutti i cittadini un numero verde per segnalare i tentativi di brogli del centrodestra (800.148.875).
In mattinata, invece, il segretario dei Ds Piero Fassino ha denunciato «l’ossessione di Berlusconi di annunciare ogni giorno l'abolizione di una tassa. La verità e che Berlusconi pensa che i voti si comprano». Il segretario diessino, poi, è tornato sul fisco, tema calda di questa campagna elettorale. La tassa di successione «sarà applicata a molto meno del 10% delle famiglie italiane - ha spiegato il segretario della Quercia. Fassino ha escluso le case di abitazione, le aziende: «La applicheremo solo alle grandi fortune e meno del 10% delle famiglie la pagherà».





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