"Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels
Cari compagni della Rete dei Comunisti,
Abbiamo letto la vostra proposta di dibattito e mobilitazione intitolata “La ricomposizione del blocco sociale antagonista, l’organizzazione di classe e i comunisti”.
In essa è contenuta una serie di tesi che riteniamo sia da considerare con ulteriore attenzione da parte nostra e che vorremmo discutere più ampiamente nel nostro collettivo e poi con voi.
Vogliamo comunque inviarvi una prima risposta molto generale e sviluppata per brevi punti. Come vedrete le nostre risposte contengono molte questioni aperte. Ed è naturale dato che al nostro collettivo partecipano compagni con differenti esperienze nell’ambito dell’universo marxista italiano e che quindi contribuiscono in base a differenti sensibilità
politiche e teoriche.
Concordiamo con voi quando denunciate il fatto che da tempo immemorabile nessuno si è più dedicato all’inchiesta e all’analisi della composizione di classe e, più in generale, all’analisi materialista della società, preferendo vaghi ideali di “liberazione” (diritti degli omosessuali, emancipazione femminile, ...), di solidarietà (ad esempio per i migranti) o
ecologici, senza nemmeno considerare che la loro praticabilità passa necessariamente attraverso una battaglia più ampia, altrimenti questi ideali si limitano ad essere preghiere rivolte a chi detiene le leve del potere economico e politico, o possono addirittura essere stravolti e diventare veri specchietti per le allodole, “armi di distrazione di massa” (che ad esempio non permettono di districarsi tra le attuali manovre degli “esportatori di
democrazia”).
Segue http://www.comunitarismo.it/Risposta...ontropiano.pdf




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