ci sarebbe da chiedere come mai il suolo italico sia così poco fertile in fatto di crescita di menti liberali


ci sarebbe da chiedere come mai il suolo italico sia così poco fertile in fatto di crescita di menti liberali


il liberalismo non è adatto alla mentalità italiana...è l'ambiente che ci fa nascere anti-liberali per definizione... Gli italiani sono allergici alle regole ed allo Stato,tranne quando lo Stato sostiene la loro categoria con gli incentivi...va da se che il liberalismo da noi trova sostegno solo in certe elitè,più vicine agli anglosassoni che non agli italiani ...e non a caso il periodo liberale in Italia è stato fatto da elitè votate quasi soltanto da elitè (a meno che queste elitè non avessero il sostegno della Chiesa,vedi patto gentiloni)..
Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.


E allora perchè quasi tutti i partiti, da IDV al PDL passando per il PD e l' UDC si definiscono, in un modo o nell'altro, liberali?
Evidentemente il termine "piace" all'elettorato (al contrario di quanto sostenuto nella tua tesi) anche se, ahimè, alla prova dei fatti, viene sistematicamente tradito.
Io credo, al di là dei luoghi comuni, che se i liberali sono al 15%, non dico in Inghilterra, ma in Germania, allora una percentuale simile di liberali c'è pure in Italia.
I più magari sono liberali senza neanche sapere di esserlo.
Il problema è che in Italia i liberali non hanno una rappresentanza unitaria, e, di fatto, non si possono neppure contare.
Ultima modifica di Gaetano; 14-03-10 alle 14:49


Ultima modifica di Von Righelli; 14-03-10 alle 14:53
Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.




e chi li confonde? Le politiche ed i comportamenti liberal-conservatori (libertà civili,economiche,rispetto della legalità e per le istituzioni,rispetto della tradizione,rispetto della religione senza scadere nel clericalismo,laicismo senza cadere nell'anticlericalismo eccetera) non sono proprio le più attuate in Italia.
Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.


Non sono attuate, però credo che a molti sarebbero ben gradite.
Forse non alla maggioranza, ma ad una fetta molto consistente di elettori sì, credo proprio di sì.
Il problema è che i due grossi partiti contenitori, PD e PDL, per la loro natura stessa di contenitori indistinti e non caratterizzati (come potrebbero esserlo, d'altronde?) sono troppo facilmente condizionabili dai poteri trasversali, abili nel fare il loro gioco, in primis la chiesa.
Ultima modifica di Gaetano; 14-03-10 alle 15:12




Il 7% sarebbe già pesantissimo, in termini elettorali e, diciamo, politici.
Io però sono più ottimista, guardo ad un paese che pure non ha particolari tradizioni liberali come la Germania e penso che l'elettorato potenzialmente liberale in italia vada dal 10% al 15%
Ultima modifica di Gaetano; 14-03-10 alle 15:36


Sono due termini che non esistono.
La suddivisione l' ha inventata Benedetto Croce, ma ad esempio Einaudi ( e non solo lui ) non era per niente d' accordo.
Per Einaudi non vi sono libertà civili senza libertà economiche ( e viceversa )
Un liberale per essere definito tale deve essere nel contempo liberalista e liberista.
Ultima modifica di Supermario; 05-04-10 alle 12:32
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."