Smentendomi per centomilionesima volta nella mia vita (ché della coerenza me ne sono sempre fatto allegramente un baffo...): andrò a votare...
Io che (escluse le ultime regionali, e per gli stessi motivi per cui torno a votare adesso...) non voto da centotremilioni di anni.
Voterò - ve lo dico subito - per la Fiamma Tricolore.
Non me ne frega niente con chi e per quale schieramento questo partito si adotta nel cartello del centro-destra: casa delle libertà, polo o come cazzo altro si chiami la coalizione che lo comprende... Avrebbe potuto schierarsi con il cartello di centro-sinistra e lo voterei ugualmente...
Gli è che non sono né di destra né di sinistra...
Ovviamente, non sono neanche, tanto meno, di centro...
In quanto fascista, potrei astenermi dal voto, anche stavolta: se non fosse che, per la seconda congiuntura elettorale consecutiva, c’è qualcuno che, richiamandosi fermamente a quel programma rivoluzionario che va dal manifesto dei Fasci di Combattimento (21.3.1919), alla legislazione fascista (1922-1943), fino alla promulgazione del decreto legislativo “Socializzazione delle Imprese” (1944) non si riallacciasse direttamente a quella Tradizione Rivoluzionaria che, ai primissimi luoghi delle sue istanze, pone un caposaldo della mia personale dottrina: “proprietà della casa” (tutti gli altri annessi alla scia concomitante di questo assunto prioritario sono sposati dal sottoscritto con diritto alla critica e, finanche, al rifiuto...).
Di fronte al baratto del voto con la riduzione delle tasse: Ici, gabella dei rifiuti solidi urbani , per esempio (destra);
Di fronte al baratto del voto con: introduzione di pacs e simil aborti della coscienza progressista, per esempio (sinistra);
se non mi resto indifferente, mi fanno rimpiangere gli anni della mia estrema opposizione al sistema che, destra e sinistra, hanno interpretato, con filodrammatico scambio dei ruoli da 60 anni, almeno, a questa parte...
E quando sento quattro coglioni che, sotto il balcone della Prefettura di Napoli, rivolgono a Silvio Berlusconi il coro: “Duce-Duce”, mi viene da bestemmiare...
Non meno di quanto mi venga da bestemmiare contro chi pensa che i sacrosanti diritti civili trovino luogo ad essere nell’immagine androgina di Wladimir Luxuria...
Allora, mi rifaccio alle origini: l’unico luogo che non inganni e che predica:
- lavoro;
- salute;
- istruzione;
- previdenza sociale;
- casa...
per il popolo e con il popolo...
E nella Fiamma Tricolore sento la voce indipendente delle OSA, di Casapound, di Gianluca Iannone che predicano:
DIRITTO ALLA PROPRIETÀ DELLA CASA
Tanto mi basta per smuovermi dalla mia cronica idiosincrasia per le recite di massa.
Andrò a votare...
Per quello che vale...
miro renzaglia


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