Credo che le ultime ore abbiano tolto qualche anno di vita a parecchi politici. Probabilmente vi scandalizzerete, ma io mi sono divertito, e parecchio. Primo perché, a chiunque i vari meccanismi elettorali assegnerano i due rami del Parlamento, si è verificata quella condizione di sostanziale equilibrio che avevo in qualche modo previsto e auspicato. Al di là, infatti, dei vari premi di maggioranza e dei calcoli su base regionale, ragionando solo sul totale dei voti, ne risulta un messaggio estremamente chiaro:
IERI HANNO PERSO SIA PRODI CHE BERLUSCONI
Perché dico questo? Perché se uno dei due avesse veramente convinto gli elettori della bontà del proprio programma e dell'affidabilità del proprio schieramento, dopo aver provato sulla pelle un governo di sinistra e uno di destra in sequenza ed essersi ritrovati con gli stessi problemi di 10 anni fa se non peggio, quel candidato non avrebbe avuto problemi a vincere con un netto vantaggio. Ma il fatto che a decidere chi abbia vinto formalmente siano poche decine di migliaia di voti da una parte e il risultato di una formula quantomeno discutibile dall'altra, dimostra come questa Italia non abbia ritenuto nessuno dei due schieramenti degno di una chiara vittoria.
Il resto su Tutti a casa! (ovvero... cosa fare ora).
Dario de Judicibus




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