400.000 voti in più al Senato
20.000 voti alla Camera
Miles Insulae


400.000 voti in più al Senato
20.000 voti alla Camera
Miles Insulae


PRODI: FARO' UN GOVERNO FORTE. NESSUNA PRESIDENZA ALLA CDL
Roma, 11 apr. (Apcom) - "Non abbiamo nessuna idea di presentare una maggioranza diversa da quella dell'Unione". Con queste parole Romano Prodi chiude ogni ipotesi di grande coalizione e, in conferenza stampa a Santi Apostoli, assicura di avere vinto e che la maggioranza del centrosinistra "dona tranquillità al Paese".
"Faremo un governo forte politicamente e tecnicamente: il governo di tutti gli italiani. Ci aspettiamo un'opposizione capace di presentare le sue posizioni in un confronto democratico", ha detto Prodi tratteggiando il profilo del governo del centrosinistra uscito vittorioso dalle elezioni. Il Professore ha osservato: "Nel '96 avevamo una maggioranza minore di questa: oggi abbiamo una maggioranza forte alla Camera e più risicata al Senato" ma quello dell'Unione, ha detto Prodi, "sarà il governo di tutti gli italiani".
Riguardo al programma di governo il leader dell'Unione precisa subito: "Nessuno dei nostri propositi di programma verrà cambiato", e aggiunge che secondo lui quelli ottenuti sono "voti per difendere la nostra Costituzione e i suoi principi", ricordando, come già ha fatto ieri sera dal palco, l'importanza del referendum sulla devolution.
Prodi non ha dubbi nemmeno nello sciogliere un altro nodo: assegnare la presidenza della Camera o del Senato all'opposizione "non era in programma e non vedo perché i risultati elettorali debbano cambiare questo programma". Secondo il Professore è necessario "ora che abbiamo voltato pagina, cominciare subito a lavorare per ricucire lo strappo che si è prodotto nel Paese". "Il Paese vuole pace, unità, ripresa economica e armonia. Tutti gli italiani possono fare un passo avanti". Lo ha detto il leader dell'Unione, Romano Prodi. assicurando, in una conferenza stampa a Santi Apostoli, che saranno queste e il ruolo dell'Italia in Europa le priorità del suo governo.
Intanto dal presidente della Repubblica Ciampi è già arrivata al leader una telefonata "molto cordiale questa mattina", come ha detto Prodi; silenzio invece da Silvio Berlusconi. "Ora - ha detto il Professore rispondendo a un cronista - mi attendo una telefonata da Berlusconi. Questo è l'uso nelle democrazie moderne".


L'Unione ha la maggioranza alla Camera ed al Senato, quindi ha il dovere, ed il diritto, di governare.
Tuttavia il centrodestra ha preso più voti, quindi, elettoralmente ha vinto.
Miles Insulae


Giusto! Avete tutto il diritto di festeggiare. E' bello per la democrazia avere un'opposizione allegra e contenta.Originariamente Scritto da Lorenzo


no, il csx non ha diritto di governare con un margine così risicato. Se si azzarda a fare un governo, il centrodestra dovrà attaccarlo senza pietà finchè non cede.Originariamente Scritto da Lorenzo
Con la sx italiana non si può fare i gentlemans...


il diritto ce l'ha tutto.Originariamente Scritto da Felix
che poi l'opposizione attacchi il governo senza pietà è suo facoltà


Ancora con questa stronzata! La Camera è l'unica veramente RAPPRESENTATIVA in quanto viene eletta da TUTTI gli elettori , non solo da quelli con più di 25 anni. E dire che non ci vuole molto per capirlo...Originariamente Scritto da Lorenzo
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Non sono daccordo, la legge dice che chi prende un voto di più alla Camera a diritto al premio di maggioranza e la legge l'ha fatta il centrodestra. Poi le sche annullate sono 50.000, poche, giusto ricontarle, ma nulla di che. Auguri all'Unione.Originariamente Scritto da Felix
Lorenzo
Miles Insulae


Originariamente Scritto da Lorenzo
...ne avranno bisogno...


Tutto giusto, ma la matematica non è un'opinione.Originariamente Scritto da beppe2
Alla camera: 24.000 voti di distacco su oltre 40 milioni di voti=pareggio
Al Senato: 450.000 voti di distacco su circa 39 milioni=vittoria della CdL
24X20=480 la differenza nei distacchi è di volte, ecco chi ha vinto!!
Basti pensare che le schede annullate alla camera, sono oltre il doppio del distacco fra le due coalizioni.
Lorenzo
Miles Insulae