
Originariamente Scritto da
Dottor Zoidberg
Leggo alcuni thread riguardanti il ministro Tremaglia e il voto degli Italiani all'estero e mi vengono alcune domande:
1) Dove CAZZO eravate quando la legge veniva approvata? Perchè CAZZO non ho letto una, dico una, voce di protesta?
2) Onestamente: se avessimo vinto 4-2 o 5-1 all'estero avreste scritto le stesse cose o vi sareste sperticati in lodi al Tremaglia?
3) Facili analisi addebitano al voto all'estero la sconfitta: senza i cinque senatori eletti all'estero la sinistra avrebbe avuto, complici i senatori a vita, comunque la maggioranza.
4) Sapete cos'è una battaglia politica ideale?
C'è qualcuno che fa battaglie politiche a prescindere dal risultato personale che otterrà. Mirko Tremaglia con l'MSI prima e AN dopo fanno parte di questa categoria.
Dal 1955 al 2000 i parlamentari del MSI e poi di AN hanno presentato oltre 50 proposte di legge riguardanti la tutela degli Italiani residenti all'estero; la prima volta a concedere loro il voto la presentò l'on. Ferretti nel 1955, dal 1959 al 1968 ad ogni legislatura l'on. Michelini ne presentava almeno due, lo stesso Almirante (proposta di legge 5532 del 6 luglio 1972) riteneva giusto il voto degli Italiani all'estero. Tremaglia ha raccolto il testimone negli anni 70 ed ha avuto il merito di vedere approvata la legge.
Tutto ciò non sminuisce gli errori strategici commessi dal centrodestra, ma da qui a trovare facili capri espiatori ce ne corre.
Tant'era. Per dovere di cronaca.
Con amicizia.
