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Il Referendum è confermativo. Non serve il quorum (basta che vada a votare una persona).
Ragionevolmente l'affluenza non sarà eccezionale e il No è favorito, per una serie di ragioni:
1) Si tiene a Giugno, la gente va al mare e storicamente non va a votare in massa.
2) E' un Referendum, e basta vedere quale fu l'affluenza a quello sulla Procreazione Assistita, dove ci fu una grande mobilitazione (30%).
3) Si è appena votato per le politiche e, in varie località, anche per le amministrative. Solo gli elettori più affezionati si recano al seggio 3 volte in un mese.
4) Tutti i partiti del centrosinistra sono mobilitati per il No.
5) L'elettorato di sinistra è, storicamente, quello che va a votare più spesso.
6) Non tutta la CDL è mobilitata in favore del Si. L'UDC è per la "libertà di coscienza" e AN non può appoggiare troppo una legge che va contro il suo ideale Nazionalista. Forza Italia non ha un elettorato "forte", ma uno "debole" che va a votare solo alle Politiche e quindi resterà a casa. Solo la Lega ha valide ragioni.
7) Dal Po in giù, nessuno ha interesse a votare Si e sopra il Pò non tutti sono d'accordo.
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sottovaluti il clima estivo e le belle spiagge che stanno a Sud...Bisogna far muovere tutti.
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Si ma sono anche i Nordici che vanno al mare... E il loro seggio è più lontano dalla spiaggia.
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o ragazzi, non commettiamo lo stesso errore di una settimana fa, se i lnano decidere di mobilitare mobilita, quindi partire come se avessim ogià vinto non va bene
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Vado a votare e poi al mare con tutta la famiglia.
Concordo con chi sostiene che dopo questa esperienza ( salutare ) non darei più nulla di scontato.
Comunque ho sentito anch'io dal campo avverso notizie di disimpegno. Specialmente AN.
Vedremo come Berlusconi si apposta in questa occasione.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Kowalsky
di ragionamenti ottimstici dopo questa esperienza nn voglio farne troppi, dobbiamo fare campagna sapendo che partiamo con alcuni elementi di vantaggio
Assolutamente. Ma io non intendevo suggerire quello che si dovrebbe fare o meno. Molto più umilmente, cercavo di prevedere quello che potrebbe succedere.
Che il csx faccia una camapagna serrata e enfatica sul no alla devolution non credo possano esserci dubbi. Lo farà a maggior ragione se riterrà che ci siano ampie possibilità di vittoria. Farà di tutto per far passare il referendum come uno scontro frontale tra i due poli, come il redde rationem definitivo, come la legittimazione ulteriore al governo del paese, come il definitivo voltafaccia del consenso degli italiani alla cdl.
Il punto è cosa farà il cdx. Le alternative sono due sole. La prima è giocarsi il tutto per tutto e provare a vincere. La seconda è lasciare il campo alla vittoria del csx, sacrificando la devolution e cercando di limitare i danni. E' abbastanza evidente che ogni via di mezzo sarebbe per loro infausta.
Non credo che punteranno sulla prima. Berlusconi lo farebbe, ma sa che in quella battaglia non avrebbe un sostegno forte né da AN né da UDC, e sa che il suo "elettorato profondo" lo si porta alle urne con la paura delle tasse, dei comunisti, non certo su temi di riforma istituzionali.
Se punteranno sulla seconda, mi chiedevo come e quanto potranno limitare i danni. In fondo la devolution è la summa di cinque anni di maggioranza cdx in tema di riforme istituzionale. Ammettere implicitamente che tutto quello che hanno fatto è una cazzatella che non vale la pena nemmeno provare a difendere, sarebbe un danno di immagine abbastanza grave, e non impedirebbe comunque a Prodi e al csx di salutare una vittoria al referendum come una sconfitta del cdx.
La via migliore, se fossi al loro posto, sarebbe di porre le basi di un dialogo bipartizan con il csx sulle riforme, magari a valle di un accordo accettabile sul Quirinale e sulle presidenze delle camere. A questo punto un Casini o un Fini potrebbero far buon viso a cattivo gioco e dire "La devolution era una buona riforma, ma le regole per il paese è meglio scriverle insieme agli avversari, c'è una certa disponibilità al dialogo con il csx, abbiamo trovato un accordo per le tre cariche istituzionali, a questo punto è lecito abbandonare la devolution al suo destino".
Questo significherebbe la fuoriuscita definitiva della Lega dalla CdL, ma non sarebbe una perdita così grave, da tutti i punti di vista.
Credo che AN e UDC sarebbero perfettamente allineati su questa impostazione di "ritirata strategica" dalla devolution. Difficile capire cosa penserà di fare Berlusconi.
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il risultato potrebbe dividere le regioni
se passa in lombardia ma vince il no nel intero paese
cosa succede ???????
lombardia diventerà a statuto speciale ????????
questo referendum voluto dalla sinistra dividerà ancora di piu il paese amici signori
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no la lombardia resterà con lo statuto ordinario per il semplice fatto che la riforma costituzionale non viene confermata.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Kowalsky
guarda, io so che ci sono già quadri locali di an e udc che dicon oche mai e poi mai faranno campagna elettorale in favore della devolution, però questo lo dicevano prima delle elezioni, quando il naufragio di berlusconi sembrava l'unico scenario, non so adesso cosa dicano.
Non sarei così ottimista sul fatto che Berlusconi si defili, queste elezioni hanno dimsotrato che seppure in calo in calo può ancora mobilitare tante persone con i toni sguaiati e la paura delle tasse.
di ragionamenti ottimstici dopo questa esperienza nn voglio farne troppi, dobbiamo fare campagna sapendo che partiamo con alcuni elementi di vantaggio
- l'elettorato di cdx si mobilita in modo speciale solo per le elezioni politiche (ebbene si, aveva ragiona berluscon iquando lo diceva)
- c'è una feta di elettorato del centrodestra a cui questa riforma non piace
- tra i giovani siamo in vantaggio in partenza, è una forza da nno sottovalutare, anche èerè nno so quanto i vecchi (che sono stati una forza determinante in qeste elezioni) abbiamìno voglia di mobilitarsi per la devoluzione.
detto questo non dobbiamo pensare nanche per un attimo di avere già vinto.
secondo me occorrerebbe imparare un po' di tattica.
che senso ha mettersi in gioco dichiarando "o abrogazione o morte" quando, comunque vada il referendum, i contenuti della devoluscion possono essere cambiati da una legge ordinaria?