La proposta di "Libertà e Giustizia": no bipartisan alla devolution
Bocciamo insieme la devolution e poi insieme scriviamo le modifiche alla Costituzione del ’48 che sembrino opportune. Secondo l’associazione Libertà e Giustizia non ci sarebbe modo migliore per cominciare a unire l’Italia divisa che la convergenza dei due opposti schieramenti nel grande appuntamento istituzionale che coinvolgerà milioni di cittadini: un “NO” bipartisan al referendum sulla riforma della Costituzione firmata dall’ex ministro Calderoli.
Ritrovarsi insieme nella difesa dei valori fondanti della nostra Repubblica sarebbe l’ottima premessa a qualunque successivo lavoro su quegli aggiustamenti istituzionali di cui maggioranza e opposizione riconoscessero insieme l’opportunità.
Una ulteriore spaccatura degli italiani divisi pro e contro la riforma della Costituzione renderebbe ancor più difficile di quanto già lo sia il sedersi allo stesso tavolo per cercare convergenze politiche e legislative. Né sarebbe sufficiente ad alleggerire il clima un rinvio dell’appuntamento referendario che, anzi, produrrebbe il protrarsi di uno stato di tensione dannoso alla indispensabile ripresa del Paese.
Libertà e Giustizia
(Libertà e Giustizia è nata dalla proposta di un gruppo di persone che si è costituito come comitato dei garanti. I loro nomi sono: Gae Aulenti, Giovanni Bachelet, Enzo Biagi, Umberto Eco, Alessandro Galante Garrone, Claudio Magris, Guido Rossi, Giovanni Sartori, Umberto Veronesi.)




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