Se davvero il cdx pensasse di essere maggioranza nel Paese, avrebbe un'occasione unica tra poche settimane per ribaltare il verdetto delle urne: il referendum sulla devolution.
E' una riforma votata in blocco dal cdx e respinta in blocco dal csx. Se la Cdl riuscisse a vincere quel referendum ci sarebbe un effetto tanto politico che istituzionale che costringerebbe Prodi a rinunciare a ogni velleità di governo. Il csx si dimostrerebbe minoranza e la riforma entrerebbe a regime richiedendo che si rivoti secondo la nuova costituzione.
Ma non dovrebbe andare così. Il cdx sa che quel referendum rischia seriamente di perderlo, e ciò politicamente sarebbe per loro una catastrofe, se fosse presentato come un referendum cdx contro csx. Prodi avrebbe una legittimazione fortissima a governare, proprio quella legittimazione che stanno disperatamente cercando di offuscare con le pagliacciate sui brogli i riconteggi i ricorsi, le calderolate, ecc.
L'unico modo per disinnescare il referendum, per evitare che la sconfitta della devoltion sia una vittoria a tutto tondo del csx, è per loro disimpegnarsi. Con formule tipo "libertà di coscienza per gli elettori" o con l'esplicito appoggio al no da parte di settori del cdx. Ma ciò ancora non basterebbe per evitare che l'affossamento referendario della devolution sia una Waterloo per il cdx. Bisognerebbe anche che vasti settori del cdx inizino un dialogo approfondito con il csx sui temi di riforme istituzionali. Solo così si salverebbe la faccia. "Sì, abbiamo fatto morire la devolution, ma solo perché stiamo iniziando un dialogo proficuo per una riforma davvero bi-partisan".
In ogni caso questo referendum è davvero una bomba nucleare per la casa delle libertà. E' davvero difficile che il cdx lo vinca, e sarà interessante vedere come si giocheranno le loro carte per minimizzare gli effetti di una eventuale sconfitta.




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