Italia divisa in due da Silvio e Romano,
Italia potrebbe uscire dall'Euro,
Italia bla bla bla... ma tutti zitti, tutti passivi di fronte all'aumento di prezzi che si annuncia immediato:
FEDERCONSUMATORI: FRA BOLLETTE E BENZINA +280 EURO ROMA - Il caro-petrolio costerà agli italiani 280 euro l'anno, fra rincari dei carburanti e della bollette. A stimarlo è la Federconsumatori, secondo la quale "con il greggio che ha sfiorato il tetto dei 70 dollari al barile, il paese è in piena emergenza: servono un Governo ed un serio paino energetico e di riforme strutturali nel comparto".
"Il paese ha necessità di ragionare attorno a questioni rilevanti quali i prezzi dell'energia e le ricadute che questi hanno sulle tasche dei cittadini e sulla competitività delle imprese. Infatti, i carburanti aumenteranno di 96 euro all'anno, e di 84 euro all'anno per ricadute a causa dei costi di trasporto sulla determinazione dei beni di largo consumo - sottolinea l'associazione dei consumatori -. Tutto ciò senza contare che le bollette di luce e gas, oltre agli aumenti del 2006 di 60 euro all'anno, potranno subire ulteriori aumenti di 40 euro arrivando ad un aumento di 100 euro all'anno".
"Quello che chiediamo quindi - ritiene Rosario Trefiletti Presidente di Federconsumatori - è che il paese si doti immediatamente di un governo che assuma immediatamente alcune decisioni fondamentali: la definizione di un serio e concreto piano energetico basato sui risparmi, fonti alternative e soprattutto diversificazione delle fonti di approvvigionamento del gas naturale, accelerando sia l'ampliamento dei gasdotti che la costruzione di rigassificatori nel nostro paese; un forte processo di modernizzazione della rete carburanti e un contestuale allargamento della vendita degli stessi ai grandi centri commerciali; l'introduzione di un meccanismo calmieratore della parte fiscale del prezzo dei carburanti finalizzato ad evitare aumenti clamorosi del gettito a fronte di aumenti del prezzo del petrolio a livello internazionale"
Ma questo paese ha mai avuto il coraggio di attivarsi, di reagire, di muoversi compatto, di protestare senza che non sia la solita protesta comandata a bacchetta strumentalizzata?
Questo paese che si spacca in due per un voto, che si accende per una campagna elettorale, che fa cortei in piazza contro una o altra cosa non reagisce a cio' che invece lo tocca piu' da vicino.
Aumenta il prezzo del petrolio e aumenta il prezzo delle fragole: quale assurda logica lega due estremi se non quella dell'adeguamento "perchè tutto aumenta"?
Questo paese che disse di no all'energia nucleare e che oggi si pente della scelta fatta: non era prevedibile?
E nel frattempo quanti passi avanti si sono fatti per attivare le fonti alternative di energia? Quasi nulla.
Bella sega, vai.




Rispondi Citando
