
Originariamente Scritto da
lanzichenecco
Da semplice cittadino veneto e padano penso che il problema terronico sia il più grave che debbano affrontare le nostre genti. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi, se cioè ritenete che sia questo il problema più grave o se ne esistano altri.
Non che non mi renda conto della pericolosità di africani, arabi e zingari, ma i terroni li considero la feccia dell'umanità e quindi i più distruttivi per la nostra società.
E' inutile che mi metta a ricordare le nefandezze di queste popolazioni, basta pensare alla concentrazione di organizzazioni criminali presenti in quei territori: dalla mafia alla camorra, dalla 'ndrangheta alla sacra corona unita, dall'anonima sequestri alla stidda.
Tutte realtà caratterizzate dal non essere semplici bande di delinquenti come ne esistono in ogni parte del mondo: godono infatti di un profondo radicamento sociale e culturale che le rende praticamente imbattibili.
Il problema terronico consiste nel fatto che lo stato italiano (sia maledetto) vuole farci diventare tutti terroni con la promozione dell'immigrazione "interna" e con i matrimoni misti, con la cancellazione delle nostre culture e con la promozione della "cultura" terronica (basta andare a vedere chi insegna nelle scuole e a quali programmi fa riferimento, e a cosa viene proposto nelle televisioni come modello da seguire).
Sia chiaro, noi padani non siamo perfetti...
Ma proprio per questo dobbiamo migliorare e guardare culturalmente al centro Europa e quindi alla Baviera, alla Svizzera, all'Austria.
Delinquenti ne abbiamo in casa nostra e non abbiamo quindi bisogno di importarne dalla terronia, dobbiamo anzi lottare per ridurre il numero di quelli presenti nelle nostre terre.
Io spero ardentemente che lo stato italiano crepi al più presto, e che il Veneto faccia parte di una confederazione padana finalmente libera.
Ci sarà allora da affrontare il problema terronico in maniera drastica, mettendo in atto tutte le operazioni possibili, naturlamente non violente, per far ritornare i terroni da dove sono venuti.
Un lavoro di portata immensa ma che dovrà necessariamente essere portato a compimento se si vuole la salvezza delle nostre terre e delle nostre genti.
