Originariamente Scritto da IKKI78
Ehm...Mi vuoi dire che "è sceso in campo e l'ha fatto per noi?"![]()


Originariamente Scritto da IKKI78
Ehm...Mi vuoi dire che "è sceso in campo e l'ha fatto per noi?"![]()


Fare un processo alle intenzioni non serve a una mazza,qui si deve decidere chi governa meglio,vediamo cosa sa fare Prodi con quel guazzabuglio in cui si è immerso,se governa bene la prossima volta lo voto.E' ovvio che per me "bene",è molto di destra..Originariamente Scritto da lauralaura


Cioè tu non riesci a capire un italiano su quattro? Tu rappresenti una manciata di voti, ed io stento a capirlo, mentre tu non riesci a capire un italiano su quattro? Sei messo male, ragazzo, davvero messo male... soprattutto uno che sventola quella bandiera che sventoli, dovrebbe capirlo, il perché di quell'italinao su quattro...Originariamente Scritto da Ricky-PdCI


No e chi vuole fare il processo alle intenzioni?Originariamente Scritto da kingzorc
Io rispondevo semplicemente alla tua affermazione secondo la quale è un luogo comune che Berlusconi si sia dato alla politica per favorire il proprio impero commerciale e per non finire in galera.


Provare un odio furioso nei confronti dei comunisti, può essere sufficiente?Originariamente Scritto da RICOTTA


parole sante!!!Originariamente Scritto da -Duca-
questo modo di fare incoraggia a fare i mantenuti e retrogredire
x i sinistroidi dobbiamo essere tutti buoni, droga e immigrazione libera,tutti tolleranti,tutti mantenuti,in italia tutto deve essere ammesso!!!
bisogna dire di no qualke volta se no diventa il paese dei balocchi(mi sa ke é gia troppo tardi...)
a gia dimenticavo che anche voi qualke volta dite no...
no alla tav
no al nucleare
no agli inceneritori...
cosi mentre l'europa cresce noi rimaniamo sempre indietro...
e poi in italia c'é tanta gente che incolpa berlusconi di kissa ke nefandezza e allo stesso tempo si comporta male...
gente ke magari ha tutto a livello materiale ma che appena ha l'occasione ruba...
al lavoro, cn gli operai ke si lamentano dalla mattina alla sera contro il capo e i ricchi x invidia accusandoli di rubare, quando loro allo stesso tempo "rubano" mettendosi in mutua quando nn vengono accontentati e quando nn hanno voglia di fare niente, che si mostrano produttivi e che alla prima occasione quando il capo va via un po prima la sera si sentono liberi e cominciano a nn fare un cazzo...
nella vita di tutti i giorni, quando riescono a fregare qualke posto dalla colonna davanti agli sportelli pubblici,
quando trovano un portafoglio o un telefonino se lo intascano e nn gli passa nemmeno x la testa di restituire...
gente ke si lamenta sempre xké nn ha soldi e allo stesso tempo spende tutto nei locali,al bar e in puttane,
gente ke mente nella denuncia dei redditi x pagare meno tasse
ci sono un sacco di esempi di questo tipo che pur essendo piccoli peccatucci fatti da quasi ognuno di noi rendono l'italia un paese di merda
la gran parte degli italiani predica bene e razzola male
e quando vengo a sapere che una parte di questa gente vota pure a sinistra... mi girano letteralmente i palloni
la sx ke con la sua superiorità morale nn potrebbe mai fare certe cose...la sx ke é x la solidarietà, la tolleranza, l'uguaglianza
L'UGUAGLIANZA... SI QUELLA SI... TUTTI POVERI UGUALI...


destra vuol dire risolvere questi temi fondamentali:Originariamente Scritto da RICOTTA
1 immigrazione cosa importantissima nel prossimo futuro,su questo la sinistra ha posizioni senza senso e pericolose per l'Italia e l'Europa favoreggiando mentalità fanatiche e xenofobe come l'islam
2 prosperità economica:la destra ha una mentalità capitalastica e produttiva che porta benessere a tutti,la sinistra no
3 ipocrisia: la destra non è o per lo meno è meno ipocrita della sinistra che da sempre fa falsi moralismi,l'ipocrisia nella vita paga sempre.
4 fascismo e comunismo: la destra non ha fascismo e nemmeno alternativa sociale si può definire fascismo,la sinistra unica in Europa ha il comunismo cosa ben peggiore.
sinceramente non so come si fa a votare sinistra.


Tu parli genericamente di destra come se ci fosse una sola destra accomunando movimenti e idee diversissime tra loro che non possono essere messe in un unico pentolone alla rinfusa .Originariamente Scritto da RICOTTA
All'interno della generica etichetta chiamata "destra" ci sono correnti di pensiero orientate al liberismo conservatore dove l'accento è più sul liberismo che sul conservatore.Altre espressioni della destra (in cui io mi identifico)invece rivendicano la difesa della identità nazionali, sociali, comunitarie e delle tradizioni culturali e religiose, e sono ben distinte, anzi sono antitetiche, dal pensiero liberal-liberista-libertario che oggettivamente comporta l'eversione di ogni identità e tradizione.
Per quel che riguarda il populismo di cui tu parli con disprezzo anche qui il discorso mi sembra molto superficiale.
Il termine e il concetto di populismo vengono utilizzati nel
discorso politico pubblico come un riferimento negativo , un
fenomeno reazionario e antimoderno se non addirittura un pericolo
per la democrazia; questa interpretazione, però, è accettabile o è
soltanto una versione caricaturale del concetto? Al contrario il
populismo,lungi dal rappresentare un pericolo per la democrazia è una
ricarica,una risorsa, una scossa energetica per ordinamenti politici
in crisi di rappresentatività e ormai sempre piu' incapaci di suscitare la
minima passione. Il populismo è infatti la rivendicazione dell'
autentica sovranità popolare in contrasto con il crescente
distacco tra la massa dei cittadini e le classi dirigenti non solo
distanti dal modo di vivere e di pensare dei cittadini, ma anche poco attenti alle loro reali necessità.


Si è visto dall'azione del governo Berlusconi l'aumento del benessere e della produttività:Originariamente Scritto da alessandro74
Il governo Berlusconi ha impostato sull'ipocrisia tutta la sua azione di governo. Ha tentato di far credere, attraverso i media e attraverso giornalisti schierati, l'esistenza di una realtà virtuale completamente opposta a quella reale, che si rivela purtroppo dolorosa per i conti pubblici e per la produttività della nazione. Oggi non per niente si parla di rischi di uscita dall'euro.
- in questi 5 anni il consuntivo economico registra un aumento della spesa pari a 2 punti e mezzo del Pil; in cifre assolute si tratta di 30 miliardi di euro. Spese in gran parte improduttive poiché nel frattempo l'economia è rimasta a crescita zero. Si spiega in questo modo il fatto che tutte le altre grandezze del bilancio sono saltate, il debito pubblico ha ricominciato ad aumentare, l'attivo del bilancio è stato azzerato (si trattava di 60 miliardi di euro) e il rapporto deficit/Pil marcia verso il 4 per cento.
Infine la storia che a destra non c'è fascismo mentre a sinistra c'è il comunismo è illogica e contraddittoria. La paura dei comunisti è una invenzione propagandistica del caimano che a quanto pare è risultata vincente perchè qualche credulone si trova ancora.


L'aumento della spesa pubblica che ha mandato in tilt i conti dello Stato non è certo servito a far fronte alle priorità per il rilancio dell'Azienda Italia. I pochi dati aggiornati disponibili sul fronte Ricerca & Sviluppo sono da mettersi le mani nei capelli. Gli investimenti della pubblica amministrazione nel 2001 crescevano del 5,8 per cento. Nel 2005 il
loro incremento s'è fermato all'1,6 per cento. Sempre nel 2001 si erano registrati (dati del ministero) 182 interventi per la creazione di nuove aziende high tech, con uno stanziamento pari a 266 milioni di euro. Nel 2005 le iniziative sono precipitate a 31, per un valore di 14 milioni. Su scuola e università, poi, è meglio stendere un velo pietoso. Con buona
pace dei proclami del premier sulle 'tre i' (Internet, inglese, impresa), il Censis rileva che la percentuale di italiani in grado di sostenere una conversazione in una lingua diversa da quella di casa s'è ridotta dal 46 per cento del 2001 al 36 del 2005. Dieci punti in meno in cinque anni. E perfino il tormentone sulle infrastrutture s'è rivelato solo un maldestro bluff. Secondo i ricercatori del Cresme, ad aprile scorso era stato ultimato appena lo 0,01 per cento delle grandi opere strategiche indicate nella cosiddetta legge obiettivo del 2002 (dal ponte sullo Stretto di Messina alla Salerno-Reggio Calabria, passando per il Mose di Venezia). Vuol dire che Berlusconi & C. hanno mantenuto molto meno dell'1 per diecimila di quanto avevano promesso. Che si trattasse di parole in libertà, del resto, i primi a saperlo erano proprio gli uomini del governo. Lo dimostrano i dati del rapporto dell'associazione tra i costruttori, secondo i quali gli stanziamenti nel bilancio dello Stato per nuove infrastrutture sono diminuiti dai 22.500 milioni del 2001 ai 18.188 del 2005.
Ecco dove sta l'ipocrisia della destra!!