
Originariamente Scritto da
Nolan
Torna puntuale ad ogni elezione il tormentone antifascista del consigliere di Veltroni Nunzio D’Erme a caccia di preferenze.
In occasione dello sgombero di una occupazione di Action nel quartiere Lamaro il consigliere D’Erme chiede una sorta di par condicio dello sgombero accusando il prefetto Serra e invitandolo allo sgombero di CASAPOUND, occupazione sorta sotto il tricolore e non sotto le bandiere rosse.
D’Erme parla di CASAPOUND come di un covo da cui partirebbero fantomatiche squadre che assaltano i centri sociali. A queste sue affermazioni seguirà una querela perché:
CASAPOUND è un’associazione di promozione sociale che ospita 18 famiglie con gravi problemi abitativi, una Onlus riconosciuta, attiva nella solidarietà ai popoli del sud est asiatico e al popolo afgano, un circolo di cultura cinematografica e il Coordinamento del Mutuo Sociale.
Le squadre fino ad oggi sono state invece organizzate e rivendicate dal Consigliere D’Erme come nel caso dell’assalto a via Nisco e al pub Cutty Sark in cui i disobbedienti romani sfogarono la loro rabbia contro una pizzeria gestita da un immigrato egiziano.
Si parla di par condicio dello sgombero, quando Roma vede 60 occupazioni rosse contro 4 tricolori.
Anche noi subimmo uno sgombero violento quando occupammo il palazzo di Ricucci in via Lima 51. 23 famiglie italiane di cui alcune di origine somala furono sbattute in mezzo ad una strada senza tanti complimenti. Per cui il signor D’Erme ha di che essere soddisfatto.
D’Erme rimarca il fatto che CASAPOUND occupa un palazzo pubblico, quando dovrebbe sapere che questo spazio pubblico è stato sottratto da CASAPOUND all’ennesima speculazione chiamata CARTOLARIZZAZIONE.
Ci dispiace che la proposta del CANONE SOCIALE ideata dal consigliere D’Erme sia naufragata ideologicamente contro il MUTUO SOCIALE proposta rivoluzionaria ideata da CASAPOUND.
Purtroppo però, non solo la frustrazione muove il consigliere D’Erme, ma anche una meschina caccia alla preferenza. Difatti l’attività antifascista del soggetto in questione trova vigore in occasione delle consultazioni elettorali.
D’Erme non si fa scrupolo di utilizzare la passione politica di ragazzi dagli opposti estremismi per i suoi fini mediatici. Sarebbe ora che i movimenti si preoccupassero di elaborare proposte politiche concrete invece di seguire i fantasmi agitati da taluni “vecchi tromboni”.
CASAPOUND