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Originariamente Scritto da
antonio
uhm, la domanda che invece mi sento di porre io e' questa:
un diabetico a cui venga proposta l'amputazione di un arto, altrimenti muore, e si rifiuta, andando cosi' consapevolmente incontro alla morte, agisce bene o male eticamente?
Anche se la sua condotta e' , come dire , "passiva", sebbene opponga attivamente un rifiuto che implica la morte, come deve essere valutata eticamente?
La domanda è malposta.
Non dovremmo chiederci se agisce "bene" o "male" eticamente (l'etica è arbitraria), ma dovremmo invece chiederci quale sia la sua volontà. Se la sua volontà è tale da non violare la volontà di altri, allora la sua volontà è ciò che dovrebbe essere rispettata.
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Originariamente Scritto da
Morghen
Io sono ancora qui a chiedere perchè un cattolico si sente in diritto di dover decidere per la vita degli altri...
Finchè il suicidio è reato, nulla si può fare. Bisogna capire perchè lo è... Magari sfugge qualcosa di importante.
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Finchè il suicidio è reato, nulla si può fare. Bisogna capire perchè lo è... Magari sfugge qualcosa di importante.
Potresti postare l'articolo del codice penale che dice che il suicidio è reato? E come si concilia con l'articolo che afferma " La morte del reo annulla il reato"?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
simplicio
Potresti postare l'articolo del codice penale che dice che il suicidio è reato? E come si concilia con l'articolo che afferma " La morte del reo annulla il reato"?
Leggendo questa pagina, di un sito non certo favorevole ai cattolici, si trova scritto:
"Anche il suicidio assistito è considerato un reato, ai sensi dell’articolo 580."
Questo è il link: http://www.uaar.it/laicita/eutanasia/
L'articolo 580 te lo cerchi da solo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
antonio
uhm, la domanda che invece mi sento di porre io e' questa:
un diabetico a cui venga proposta l'amputazione di un arto, altrimenti muore, e si rifiuta, andando cosi' consapevolmente incontro alla morte, agisce bene o male eticamente?
Anche se la sua condotta e' , come dire , "passiva", sebbene opponga attivamente un rifiuto che implica la morte, come deve essere valutata eticamente?
ribadisco la domanda..
La valutazione non può essere estranea a considerazioni di natura oggettiva e soggettiva..(la volontà del paziente)
Ma sarebbe appunto necessario quel Buonsenso..fratello minore della Saggezza..che non sempre ..anzi ..quasi mai..è presente quando si impongono ad altri valutazioni morali o legali coercitive..o si manifesta il rispetto per qualsiasi volontà arbitraria..frutto anche di patologie psichiatriche..
Per capirsi..se l'operazione la deve subire una ventenne ..che ha paura e preferisce morire..ci sarà una valutazione..ma se è un'ottantenne..che vive in un fondo di letto..la valutazione sarà un altra..
In parole povere..quello che conta non è la morale nè la propria volontà..quando ambedue sono difettose..e lo sono quando non sono espressione di quella Consapevolezza o Spirito di Verità..che dovrebbe accompagnare le nostra azioni..
Parafrasando quello che diceva Sartre..se la Consapevolezza non c'è..tutto è permesso..morale e arbitrio..e tutto sarà sbagliato..mentre se c'è la Consapevolezza..qualsiasi decisione sarà quella giusta..
Ma come la mettiamo con le leggi? Le leggi non sarebbero necessarie se il Buonsenso la facesse da padrone..ma in Sua assenza..qualsiasi legge o morale..qualche volta sarà giusta e qualche volta sbagliata..
Non può esistere nessuna legge o morale che sia giusta..solo la Verità è giusta..e la Verità..non può essere racchiusa in leggi o morali..
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Citazione:
Originariamente Scritto da
antonio
eh, perfetto...ma , dunque, secondo te e' immaginabile una legge che, metti caso, vieti a un ventenne cio' che invece cosente a un ottantenne?
Il tentativo di volere racchiudere tutta la realtà in leggi..fa si che le leggi si moltiplichino..senza arrivare mai a comprendere tutte le possibilità..
Bisognerebbe togliere tutte le leggi..e valutare caso per caso..e questa sarebbe la decisione giusta..ma non in linea con i tempi..nei quali difficilmente il Buonsenso si trova..Arriverà un giorno..però..che le leggi saranno dei pesi inutili..e allora il popolo le vorrà togliere..ma questo..deriva dalla Consapevolezza che brillerà nel cuore degli uomini..e per ora ..non è che sia molta...e tutte le leggi..saranno sempre difettose..
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Originariamente Scritto da
antonio
non e' la volonta' del singolo il discrimine unico e assoluto.
certo, e' qualcosa che va tenuta nella debita considerazione, ma il quesito era un altro.
Il quesito che hai posto tu ha infinite risposte: poichè l'etica è una convenzione umana, la soluzione è arbitraria e ogni persona può dare una risposta diversa.
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Originariamente Scritto da
antonio
non so so siano infinite ma sarebbe bene passarne in rassegna alcune: se la vita e' un bene indisponbile, il paziente diabetico che rifiuti l'amputazione e' da biasimare e, se credente, commette un peccato nel rifiutare l'amputazione, ben sapendo di andare incontro a morte?
Che sia peccato o no, non ce ne può fregà de meno. Ma il viziodei cattolici è fare in modo che peccato e reato coincidano. Peccato che molti peccati ( :D ) siano basati su dogmi indimostrabili o irrazionali. Questa è per l'appunto la classica Ingerenza Ecclesiastica.
Quando impareremo a stabilire cosa dovrebbe essere reato sulla base dello studio scientifico dei BISOGNI REALI della gente, invece che sui cavilli teologici inventati da chissà chi?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
antonio
non so so siano infinite ma sarebbe bene passarne in rassegna alcune: se la vita e' un bene indisponbile, il paziente diabetico che rifiuti l'amputazione e' da biasimare e, se credente, commette un peccato nel rifiutare l'amputazione, ben sapendo di andare incontro a morte?
e se ci fossero gli estremi di un T.S.O. ? (Trattamento Sanitario Obbligatorio)
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Citazione:
il paziente diabetico che rifiuti l'amputazione e' da biasimare e, se credente, commette un peccato nel rifiutare l'amputazione, ben sapendo di andare incontro a morte?
A mio avviso sì. In casi estremi è lecita la mutilazione delle membra del corpo, negli altri casi no, andrebbe contro il V Comadamento per quanto riguarda l'integrità del corpo.
Non ci sono a mio avviso gli estremi per un TSO se non c'è infermità mentale.
Mi pare che per un TSO sia necessaria la firma del Sindaco.
CIAO :)