La rivolta di Garmsir

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La popolazione di questo villaggio occupato dai marines Usa insorge dopo un rastrellamento. I militari sparano sulla folla, uccidendo una decina di manifestanti
Secondo fonti di Peacereporter in Helmand, i civili afgani feriti durante le proteste di ieri a Garmsir riferiscono che a sparare sulla folla di manifestanti sono stati gli agenti dei servizi di sicurezza afgani, il National Security Directorate (Nsd).
Le stesse fonti riferiscono che questa mattina il vicegovernatore della provincia di Helmand, Abdul Satar Mirzakwal, si è recato nell'ospedale dell'ong italiana Emergency a Lashkargah per far visita ai tredici feriti lì ricoverati - di cui sei in gravi condizioni - porgendo loro le sue scuse a nome delle autorità afgane e consegnando a ciascuno di loro un risarcimento in contanti pari a 100 dollari.
Mirzakwal ha poi assicurato che gli agenti che hanno sparato sui circa duemila manifestanti, uccidendo tra gli otto e i dieci civili, saranno individuati e puniti.

Versioni contrastanti. Le proteste popolari di ieri a Garmsir, 70 di chilometri a sud di Lashkargah, sono scoppiate dopo un rastrellamento notturno condotto dai marines nel vicino villaggio di Darwashan, durante il quale le truppe Usa e afgane avrebbero abusato di alcune ragazze e profanato la locale moschea danneggiando copie del Corano.
I manifestanti hanno bruciato auto, dato fuoco a edifici pubblici e poi, armati solo di pietre, hanno assaltato il locale ufficio dei servizi segreti afgani. A questo punto gli uomini dell'Nsd avrebbero aperto il fuoco sulla folla. Le vittime sarebbero almeno otto tra i manifestanti.
Secondo la polizia, gli agenti dell'Nsd hanno sparato solo dopo che uno di loro era stato ucciso da spari provenienti dalla parte dei manifestanti.
Nel frattempo, approfittando del caos, un cecchino talebano ha sparato contro il vicino avamposto dei marines, la base 'Delhi': secondo fonti Nato, i militari Usa hanno risposto al fuoco uccidendo l'uomo.
In un primo momento pareva che i manifestanti avessero circondato la stessa base Usa e che fossero stati i marines ad aprire il fuoco sulla folla.
Secondo altre testimonianze, a sparare dall'ufficio dell'Nsd sono stati sia agenti afgani che militari Usa. I portavoce delle forze alleate hanno smentito ogni coinvolgimento, ammettendo solo l'uccisione del cecchino.

La rabbia della gente. La rabbia popolare si è rivolta contro il National Security Directorate perché i suoi uomini sono regolarmente accusati di fornire informazioni false ai militari occidentali che poi, sulla base di tali indicazioni, compiono operazioni militari che provocano vittime tra la popolazione civile.
Secondo il vicecapo della polizia di Helmand, Kamal Khan, le proteste di ieri sono state fomentate dai talebani locali, guidati dal Mullah Mohammed Naim, che avrebbero aizzato la folla inneggiando al jihad e denunciando gli abusi delle truppe d'occupazione che sarebbero avvenuti nel villaggio di Darwashan.
Il coinvolgimento della guerriglia afgana nella rivolta popolare di Garmsir non è da escludere. Ma se la propaganda talebana fa presa tra la popolazione è perché gli afgani sono stanchi dei continui abusi e delle violenze delle truppe d'occupazione, dei loro brutali rastrellamenti, degli arresti indiscriminati, delle torture, delle stragi di innocenti. In una parola: della 'guerra necessaria' che l'Occidente sostiene di combattere per il loro bene.

Enrico Piovesana

PeaceReporter - La rivolta di Garmsir