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Il Wall Street Journal pubblica un articolo secondo il quale gli insorti iracheni erano in grado di intercettare i flussi video provenienti dai Predator, aerei spia americani senza equipaggio. L'hacking era possibile grazie a skygrabber, un software da 26 dollari.
Le trasmissioni degli aerei infatti non sarebbero criptate ma avverrebbero "in chiaro", permettendo così ai ribelli di ottenere informazioni critiche sugli obiettivi americani come edifici, strade e altre strutture.
Secondo il quotidiano, il personale militare americano presente in Iraq aveva scoperto il problema lo scorso anno, trovando sul pc portatile di un insorgente alcuni file video con le immagini provenienti dai Predator. I militari hanno intensificato gli sforzi per impedire ai ribelli di intercettare le comunicazioni, ma criptare le trasmissioni di un sistema vecchio di 10 anni risulta comunque difficoltoso.
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I laptop degli insorti iracheni "spiavano" i Predator | Rainews24