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Rif: Craxi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Spetaktor
In quale passaggio?
Il libro di Nolte ne parla.
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Rif: Craxi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Fa in tal senso un riferimento sia alla Cina di Mao che all'URSS ma ora non ricordo il passo preciso.
Di Mao parla un gran bene. Lo definisce "il più grande esperto nella pratica della guerra rivoluzionaria". E definisce la Guardie Rosse un "élite rossa, forgiata dalla guerra partigiana".
Mao è addirittura, sempre secondo lo Schmitt, teorico di un'"idea pluralista di un nuovo Nomos dela terra".
"Stalin riuscì a combinare il forte potenziale della resistenza nazionale e patrittica -vale a dire la forza tellurica, essenzialmente difensiva, della lotta contro un invasore- con l'aggressività della rivoluzione comunista mondiale"
C.Schmitt, TDP, p.78
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Rif: Craxi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Aristocle
Il libro di Nolte ne parla.
Nolte parla di uno Schmitt critico del marxismo. Non si fa accenno di uno Schmitt anti-sovietico. Le due cose non sono sinonimi, soprattutto nel contesto della Rivoluzione Conservatrice.
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Rif: Craxi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Spetaktor
Di Mao parla un gran bene. Lo definisce "il più grande esperto nella pratica della guerra rivoluzionaria". E definisce la Guardie Rosse un "élite rossa, forgiata dalla guerra partigiana".
Mao è addirittura, sempre secondo lo Schmitt, teorico di un'"idea pluralista di un nuovo Nomos dela terra".
"Stalin riuscì a combinare il forte potenziale della resistenza nazionale e patrittica -vale a dire la forza tellurica, essenzialmente difensiva, della lotta contro un invasore- con l'aggressività della rivoluzione comunista mondiale"
C.Schmitt, TDP, p.78
Quelle di Schmitt sono mere constatazioni, non sono giudizi di valore.
Infatti, della figura del partigiano non ne parla bene perchè rientra nella logica neo-cosmopolita della guerra totale e globale.
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Rif: Craxi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Spetaktor
Nolte parla di uno Schmitt critico del marxismo. Non si fa accenno di uno Schmitt anti-sovietico. Le due cose non sono sinonimi, soprattutto nel contesto della Rivoluzione Conservatrice.
Nel momento in cui critica la rivoluzione mondiale comunista, individua nella figura del 'soldato politico' - o altrimenti detto 'partigiano' - comunista un elemento che scardina i principi dello jus publicum europaeum e nell'URSS il 'motore' dell'internazionalismo marxista, di certo non ne dà un'opinione positiva.
Del resto, nella teoria degli 'spazi', di fatto Schmitt avallò la politica hitleriana di espansione ad Est, per quanto non su basi meramente e prettamente 'razziali', come nel caso del Fuhrer.
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Rif: Craxi
Ma tornando a Craxi l'avete vista quest'intervista inedita?
http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/Tg2HP.h...9-60714996b68b
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Rif: Craxi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Spetaktor
Di Mao parla un gran bene. Lo definisce "il più grande esperto nella pratica della guerra rivoluzionaria". E definisce la Guardie Rosse un "élite rossa, forgiata dalla guerra partigiana".
Mao è addirittura, sempre secondo lo Schmitt, teorico di un'"idea pluralista di un nuovo Nomos dela terra".
"Stalin riuscì a combinare il forte potenziale della resistenza nazionale e patrittica -vale a dire la forza tellurica, essenzialmente difensiva, della lotta contro un invasore- con l'aggressività della rivoluzione comunista mondiale"
C.Schmitt, TDP, p.78
A me sembra che Schmitt considerasse la guerra partigiana come una barbara degenarazione della guerra stessa.
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Rif: Craxi
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Originariamente Scritto da
Mario Robotti
A me sembra che Schmitt considerasse la guerra partigiana come una barbara degenarazione della guerra stessa.
Esattamente.
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Rif: Craxi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Esattamente.
Non proprio.
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Rif: Craxi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Aristocle
Non ho un'idea precisa su Craxi, ma l'altra sera c'era uno speciale su di lui, e onestamente a vederlo in televisione mi sembrava un bel personaggio.
Anch'io, e mi è sembrata una brava persona...