Raga mi serve urgentemente quella "poesia" americana che parla del soldato...
Che è per merito del soldato che i manifestanti possono protestare, bruciare le bandiere, ecc...
Avete capito quale intendo?
Grazie in anticipo!
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Raga mi serve urgentemente quella "poesia" americana che parla del soldato...
Che è per merito del soldato che i manifestanti possono protestare, bruciare le bandiere, ecc...
Avete capito quale intendo?
Grazie in anticipo!
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No! Non ho capito quale intendi!
Se ti viene in mente qualche dettaglio in più dimmelo
Miles Insulae


Non è quella che stai cercando, ma parla lo stesso di giovani spacca tutto e giovani in divisa. L'ha scritta un poeta di sinistra e per questo ha un valore forse piùprofondo nel suo significato intimo. Spero la possa leggere l'Onerevole Caruso, al quale la dedico(ammesso che sappia leggere):
Il Pci ai giovani!!, di Pier Paolo Pasolini
.
È triste. La polemica contro
il PCI andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.
Lorenzo
Miles Insulae


[quote=Lorenzo]Non è quella che stai cercando, ma parla lo stesso di giovani spacca tutto e giovani in divisa. L'ha scritta un poeta di sinistra e per questo ha un valore forse piùprofondo nel suo significato intimo. Spero la possa leggere l'Onerevole Caruso, al quale la dedico(ammesso che sappia leggere):
: questa è micidiale.
ottima la poesia
Il Pci ai giovani!!, di Pier Paolo Pasolini
.
È triste. La polemica contro
il PCI andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.
Lorenzo


Conosco quella poesia e conosco molto bene quelle vicende... anche perché mia sorella ci studia a Valle Giulia.Originariamente Scritto da Lorenzo
Cmq, per quanto riguarda quella poesia americana, faceva così:
IT WAS THE SOLDIER....blablabla
IT WAS THE SOLDIER....blablabla
Dai raga aiutatemi a ritrovarla!![]()
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L'ho trovata!!!
Eccola:
It is the Soldier, not the reporter,
who preserves the freedom of the press.
It is the Soldier, not the poet,
who protects our freedom of speech.
It is the Soldier, not the campus organizer,
who puts his life on the line to give others the freedom to demonstrate...
It is the Soldier, not the lawyer,
who has given us the right to a fair trial
It is the Soldier, who salutes the flag,
who serves beneath the flag,
and whose coffin is draped by the flag,
who protects the protesters right to burn the flag.
Freedom is NEVER FREE.
------------------------------------------
E’ il Soldato, non il reporter,
che preserva la libertà di stampa.
Ed è il Soldato, non il poeta,
che protegge la libertà di parola.
E’ il Soldato, non il rappresentante studentesco,
che mette la sua vita al fronte per dare agli altri la libertà di dimostrare…
È il soldato, non l'avvocato,
che ci ha dato il diritto a un giusto processo.
Ed è il Soldato, che saluta la Bandiera,
che serve sotto la Bandiera,
e che avvolto dentro la bara dalla Bandiera
protegge il diritto dei protestatori di bruciare la Bandiera.
La Libertà NON E’ MAI GRATUITA


Originariamente Scritto da india9001
GRANDISSIMA POESIA.


Originariamente Scritto da W. Von Braun
CONCORDO..


Originariamente Scritto da india9001
Ma ci vuole proprio 'sta libertà? L'ha ordinato il medico? Non sarebbe meglio un po' d'ordine?
Anziché un soldato che va a esportare la democrazia in paesi dove nessuno si sognava di pretenderla e li fa diventare dei puttanai dove tutto è lecito, non sarebbe meglio un soldato col manganello che fa un po' di ordine interno?
Mette il bavaglio ai giornalisti impedendo loro di scrivere le montagne di idiozie che scribacchiano ogni giorno.
Dà un calcio nel sedere agli pseudo-poeti osannati dai critici e che producono letteratura degenerata e impedisce loro di pubblicare altra spazzatura.
Manganella gli studenti quando protestano e li sbatte dentro una volta per tutte, alla maniera bielorussa.
Fa impiccare in piazza con un processo sommario senza avvocati il sequestratore di bambini, quello che nello scippo trascina la vecchietta per cinquanta metri mandandola all'ospedale o all'altro mondo, quello che uccide il tabaccaio in una rapina.
E soprattutto che sbatte dentro per anni chi brucia la bandiera della PROPRIA Patria, per vilipendio della Nazione e semmai fomenta il nazionalismo organizzando manifestazioni di stato contro i paesi esteri, soprattutto le potenze concorrenti, per rinsaldare l'orgoglio nazionale, attraverso la sfida a ogni nemico esterno.
Pensare che ci debba essere qualcuo pronto a dare la vita perché un imbecille possa sparare la sua cazzata mi pare il capovolgimento di ogni categoria logica ed etica e la distruzione definitiva di ogni forma residua di buon senso.
Francamente la lista di disvalori enunciata dalla poesia e che il soldato americano non ha niente di meglio da fare che proteggere è un simbolo perfetto secondo me di una società relativista, anarcoide e nichilista che merita di essere spazzata via, insieme ai soldati che la difendono e ai poeti che li celebrano.
Che ci posso fare, sono allergico alla democrazia, sarò strano io. Si stava meglio quando si stava peggio.