UNIONE/ MASTELLA: A ROMANO SOLO APPOGGIO ESTERNO (MESSAGGERO)
A Prodi non ho più nulla da dire. D'Alema stritolato da furberie
23-04-2006 090
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Milano, 23 apr. (Apcom) - "Voglio solo il riconoscimento che spetta a chi ha lavorato in una zona politicamente di confine ed è il terzo partito nel Sud ed il riconoscimento non lo vedo. E allora darò soltanto l'appoggio esterno a questo governo con cui non ho nulla da spartire". E' quanto afferma il segretario dell'Udeur, Clemente Mastella, in un'intervista al Messaggero.
"Io con questi non ci parlo più...In un auto che sbanda alla prima curva io non ci voglio stare", aggiunge Mastella. Sta mollando il centrosinistra? "No, ma con Prodi non abbiamo più niente da dirci", risponde al quotidiano. "E' venuto fuori che in quel colloquio io avrei preteso due ministeri. La verità è che in giro vedo troppe furberie. Vedo parole del giorno prima che non coincidono con quelle del giorno dopo, anche D'Alema, mi dicono, è rimasto stritolato nelle furberie".
"Il centro nella coalizione viene trattato come un'ombra dantesca, come un fantasma. Tutti dovrebbero ricordarsi di come veniva trattato Ugo La Malfa, era giustamente considerato per l'area che rappresentava", spiega Mastella. "Prodi fa finte di non capire la nostra importanza...La fine arriverà prima dell'inizio, e non per colpa nostra".
Sulla candidatura alla Presidenza del Senato di Giulio Andreotti, Mastella dichiara: "il centrosinistra sbaglia a non sostenerlo, serve una personalità tra le parti, io voto Andreotti, se lo vota anche l'Unione". Per il Colle "io sono per Ciampi. Però se il centrosinistra pensa ad altri nomi...senza coinvolgerci e senza darci nessun grande elettore fra quelli scelti nelle regioni, noi non faremo i soldati fessi".




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