Penso che le risposte possano essere interessanti un po' per tutti.
Le questioni sono nate da alcune discussioni tenute con una mia cugina avvocatessa che sta studiando il diritto canonico allo scopo di diventare avvocato rotale. Ella segue la chiesa "ufficiale" e ho cercato di illustrarle sommariamente i concetti di base del sedevacantismo tesista, sia a parole, sia attraverso qualche scritto di don Ricossa e di altri.
Una delle questioni che mi poneva riguarda l'infallibilità del Magistero ordinario, che ella nega, sostenendo che sia Trento sia il Vaticano I confermerebbero l'infallibilità del Magistero straordinarioma negherebbero l'infallibilità appunto a quello ordinario. Io le ho fatto leggere dei testi, alcuni attinti da questo stesso forum o da esso citati, che sostenevano il contrario, ma io stesso mi rendo conto che gli argomenti addotti, benché abbastanza persuasivi, non erano decisivi.
Un'altra questione: la dogmaticità della romanità della Chiesa Cattolica. Lei sosteneva che la romanità della Chiesa non sarebbe un dogma ma solo un dato storico di fatto e che quindi la definizione di essa come di "cattolica, apostolica, romana" non sarebbe immutabile, almeno relativamente al terzo termine. Che vi risulta in merito? Ho sempre dato per scontato che la Chiesa fosse "romana", ma io stesso non ho saputo citare un documento magisteriale che lo affermi o lo indichi in modo definitivo e irrefutabile.




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