amici e soprattutto compagni, oggi mi è venuta in mente un idea che potrebbe aiutare almeno un pò a risollevare i nostri conti pubblici senza colpire sempre i più poveri...magari è una cazzata non so però statemi a sentire: allora, ormai sono tante le industrie italiane(piccole media ma soprattutto grandi) che delocalizzano all'estero in paesi dove la manodopera costa di meno...magari sfruutando anche gli abitanti di quel paese per pochi dollari...ora è chiaro che questo danneggia la nostra occupazione(poichè le nostre industrie chiudono) quindi come reagire? chiaramente non dico di proibire la delocalizzazione, siamo nel 2006 e il ritorno a un sistema autarchico anni 30 sarebbe varamente folle..però dico una cosa: se ci saranno dei sacrifici da fare, bisogna farli pagare ai più poveri o per una volta tanto deve cominciare a fare sacrifici anche chi ha molti soldi? ecco, da questa considerazione parte la mia proposta.
è molto semplice: alzare la tassazione sui profitti (di aziende italiane derivanti dalla delocalizzazione in paesi del terzo mondo) che rientrano in Italia
Mi sembra una proposta morale, dato che è giusto che chi si arricchisce delocalizzando in paesi con una manodopera dal costo irrisorio, nel momento in cui fa rientrare i suoi capitali in Italia debba essere tassato di più....e inoltre oltre ad essere morale porterebbe allo stato un bel pò di soldi in più, che ne abbiamo bisogno e che potremmo investire sia per risanare i conti sia per creare sviluppo.
allora, che ne pensate?
saluti
Thematrix




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