Ancora? Ma che fai mi tampini?Originariamente Scritto da antonio
![]()
![]()


Ancora? Ma che fai mi tampini?Originariamente Scritto da antonio
![]()
![]()
"In girum imus nocte et consumimur igni"


Anche film cretini come Notting Hill sono contrari alla castità.Originariamente Scritto da Eymerich
Anche le più stupide riviste che leggi in sala d'attesa.
......
Se vuoi litigare, facciamolo in pvt.
Insulti, e tutto, grazie!


Il mondo è pieno di pubblicazioni contrarie alla castità, dove ti volti ne trovi; diceva il Santo Padre che viviamo in un clima di "erotismo disgregante". Ma non è un buon motivo per contribuire a questo disgregamento, anzi, dovremmo cercare di arginarlo, di fare un po' di "katechon" nel nostro piccolo.Originariamente Scritto da Elettra_R.
E non diciamo che è il sistema che ci costringe a questo, perchè tanti film, anche di grido, sono "puliti" e financo cattolici.
Vogliamo far fruttare i nostri talenti al servizio della Chiesa? C'è tanto bisogno di apologeti con doti da scrittore.... e diamo un calcio ad un passato vecchio e stantìo: rivestiamoci dell'uomo nuovo!![]()
Sursum Corda, Stella, Sursum Corda!!!!
"In girum imus nocte et consumimur igni"
Visto che ne sai di più al riguardo, dammi tu qualche informazione.Originariamente Scritto da Eymerich
Forse la stessa persona che ha detto "ama il prossimo tuo come te stesso" come comandamento simile al primo (amare Dio)?L'altra persona va amata (rispettata??! non siamo mica illuministi giacobini, ma cattolici romani....) e la carità fraterna impone che il peccato vada denunciato ed il fratello in peccato ammonito, più volte.Ciò non toglie che il fratello che pecca vada perdonato, ma perdonare non significa lasciar indulgere nell'errore, ma non chiudergli le porte in faccia...
Questa frase ti dice nulla?
15 Se il tuo fratello commette una colpa, và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16 se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. 17 Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all`assemblea; e se non ascolterà neanche l`assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano.
Non mi sembra che chi la pronunciò possa essere tacciato di durezza di cuore, ipocrisia, farisaismo, ingiustizia o altro, anzi: direi che è il massimo esempio di Carità fraterna che abbiamo... o no?![]()
Forse la stessa persona che ha detto "Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati"?
Caro Eymerich, io non ho scritto da nessuna parte che un cattolico non debba correggere un fratello se lo vede sbagliare. Sostengo che la "correzione" non ha nessun effetto (se non quello di stare in pace con la propria coscienza) non accompagnata dal reale desiderio di essere in empatia con l'altro. Cosa molto più difficile, perchè mette in discussione se stessi, costringendoci ad uscire dal guscio di facili discorsi morali.
Parlare di "ammonimento" come un modo di amare, sganciandolo da una reale volontà di comprensione della persona che si ha di fronte, lo trovo uno sterile esercizio privo di effetti concreti.
Questa è un'emerita stupidaggine. Un omosessuale cattolico non necessariamente è meno casto di un eterosessuale. Anzi, se nascono iniziative del genere, la Chiesa deve farsi un serio esame di coscienza sulla capacità di far sentire tutti suoi figli, senza categorizzarli in base all'orientamento sessuale.Meno male che è una mosca bianca, queste iniziative servono solo a non scoraggiare chi si incammina sulla strada del vizio abominevole.


Se tu leggessi i post con più attenzione avresti capito che se ho scritto qualcosa di personale è per farti capire che si può correggere restando in empatia infatti (dal momento che di quella ragazza conservo l'amicizia).
Per il resto continuo a sostenere quanto ho scritto.![]()
Su questo ti ho risposto testualmente "Infatti l'atteggiamento che auspico in un cattolico è proprio questo: non di guardare l'altra persona come un peccatore, ma come un soggetto da amare e rispettare".Originariamente Scritto da Hardenberg
E' il resto del discorso che non condivido.
Sarebbe interessante comunque provare ad aprire una discussione, visto che si parla di patologie a livello psichico, sui limiti epistemologici della psicologia e sui suoi rapporti con la religione cattolica.
Tanto per cominciare a delineare qualche confine. Altrimenti, si finisce con il cercare (cosa che ho già detto) di dare una giustificazione scientifica a riflessioni teologiche, come per rafforzarne il significato. Per me sono due ambiti distinti che non necessariamente devono collimare.