Originariamente Scritto da yurj
Ma se conosci le storia o guardi le statistiche del tempo, scoprirai che la Romania prima eel comunismo non era arretrata rispetto agli altri Paesi sud europei, anzi vi erano italiani, pure del nord, che emigravano in Romania per cercare un miglior lavoro.Poi arrivo' il comunismo e la nazionalizzazione distrusse tutto il tessuto economico. Ceausescu, come un po' tutti i leaders comusisti, Castro in testa, impoveri il Paese e rubo il piu' possibile al popolo. Possedeva palazzi e castelli e faceva tutto quello che voleva, incluso anche per il figlio Nico che aveva la licenza di violentare le ragazze (e buttarle giu' del 12 piano) senza paura di andare in galera. Gli orfanatrofi erano peggio che in Uganda o Sierra Leone, gli ospedali sguarniti di ogni medicinale e per avere cure bisognava pagare sottobanco. Non era raro pure vedere le code davanti ai negozi alimentari, magari vedere d'inverno alle 6 del mattino persone anzxiane che aspettavano nel gelo 2-3 ore per poter comprare del pane e del latte. E questo in un Paese dove i prodotti agricoli erano SEMPRE stati abbondanti.
Siccome ero stato assegnato li per un anno, ricordo l'
arrivo di Nixon e il congressi del PCR, dove i delegati italiani, GRAN COGLIONI, non hanno mai mosso una critica al regime, che per rimbonirli offriva loro le puttane di stato (non male, peraltro).
Questa non e' una storia, ma Storia. Che, guarda a caso, e' sempre critica coi risultati (si fa per dire) del comunismo.
Gonzi.
-N-




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