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Discussione: Quale olocausto?

  1. #1
    Pensiero è potenza
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    Wallhalla, corte celeste dalle innumerevoli porte, dove gli eroi defunti dimorano tra i piaceri della tavola e l'ebrezza della battaglie sempre vittoriose
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    Quale olocausto?

    In un commento intitolato "Le menzogne dell'industria dell'Olocausto" e pubblicato dal Tehran Times, giornale legato al Ministero degli Esteri dell'Iran, il giornalista Hossein Amiri sostiene che l'Olocausto non ha mai avuto luogo e basa la sua opinione sugli "storici revisionisti", i quali hanno "dimostrato" che l'estirpazione degli ebrei avrebbe richiesto più tempo dei sei anni della guerra e che la "pulizia etnica mediante l'impiego del gas tossico Zyklon-B, come sostengono i sionisti, all'epoca non era possibile". L'articolo minimizza l'Olocausto, dichiarando che ogni guerra – non solo la Seconda Guerra mondiale – "conduce a molti problemi e disastri", e che i campi di concentramento nazisti non erano peggio di qualsiasi altro campo di internamento: "Naturalmente i campi di concentramento nazisti non erano luoghi di villeggiatura e imponevano numerose difficoltà ai prigionieri, esattamente come in qualsiasi altro campo di internamento durante altre guerre". I detenuti, secondo il Tehran Times, "morivano di fame, malattia e altre cause".
    L'articolo accusa Israele e l'Europa di sfruttare l'Olocausto per giustificare le sofferenze dei palestinesi e sostiene che la "questione dell'Olocausto viene sollevata solo per coprire i crimini di Israele in Palestina". Secondo il Tehran Times, i sionisti stanno cercando di rivitalizzare la questione dell'Olocausto perché ha perso credito presso l'opinione pubblica mondiale. A questo fine usano i media a livello mondiale, Internet e l'industria cinematografica di Hollywood, in cui gli ebrei, secondo l'articolo, giocano un ruolo importante. Eccone alcuni passaggi:
    "Sottoporre alla tortura un gruppo etnico o una nazione con qualsiasi pretesto è abbastanza inaccettabile, ma è ancor peggio quando di questa sofferenza viene fatto cattivo uso e la cosa peggiore di tutte è quando un gruppo cerca di esagerare l'evento a fini politici.
    Esagerando le sofferenze degli ebrei durante la Seconda Guerra mondiale, i gruppi sionisti e il regime israeliano sfruttano la situazione sollevando la questione davanti agli organismi internazionali con l'obiettivo di neutralizzare qualsiasi opposizione alle loro trame diaboliche.
    Nessuno cerca di ignorare le sofferenze degli ebrei per mano dei nazisti, ma le sofferenze di un gruppo religioso-etnico non dovrebbero far sì che il mondo dimentichi quelle di un'altra nazione o permetta a coloro che hanno subito la persecuzione di compiere la stessa ingiustizia contro un'altra nazione. Ogni anno, il 27 gennaio, i media dedicano ampio spazio al cosiddetto Olocausto, e Tel Aviv rimprovera il mondo per le storiche sofferenze che afferma di aver subito nel passato.
    Oggi l'Olocausto ha connotazioni molto complicate. L'esagerazione del fenomeno può essere interpretata come il tentativo da parte degli europei di mettersi la coscienza in pace, consegnando le terre della nazione palestinese a un popolo a cui gli europei pensano di aver fatto un torto.
    Dopo la fine della guerra nel 1945, gli Alleati e i leader sionisti cominciarono a formulare strane congetture sul massacro degli ebrei nei campi nazisti che l'uomo moderno stenta a credere. Evocando immagini di camere a gas, cercano di trasmettere l'idea che gli ebrei hanno subito torture indicibili e che la coscienza del mondo dovrebbe risvegliarsi al riguardo in modo che gli ebrei non debbano più subire ingiustizie.

    Con questo obiettivo l'Occidente, capeggiato da Gran Bretagna e Stati Uniti, ha iniziato a spargere il seme per il sequestro della Palestina e ha condannato i palestinesi a pagare per un crimine che gli occidentali stessi avevano compiuto. Così, questa nazione, che sostiene di essere stata l'eterna vittima di violenza e torture nel corso di tutta la storia, sta ora facendo la stessa cosa ai palestinesi. Non è trascorso molto tempo prima che, in Occidente, un gruppo di storici revisionisti cominciasse a mettere in dubbio l'affermazione che sei milioni di ebrei erano stati macellati dai nazisti, domandandosi anche se il massacro di sei milioni di ebrei sarebbe stato possibile o meno durante la Seconda Guerra mondiale.
    In vent'anni di studi, gli storici revisionisti hanno dimostrato che se Hitler avesse attuato un programma di estirpazione sistematica degli ebrei ci sarebbe voluto più tempo dei sei anni di durata della guerra. Hanno anche provato che una simile azione di pulizia etnica mediante l'impiego del gas tossico Zyklon-B, come affermano i sionisti, a quell'epoca non era possibile. Norman J. Finkelstein, un professore ebreo alla New York University critico delle politiche sioniste, ha definito questa asserzione 'l'industria dell'Olocausto', il cui unico scopo è rafforzare il sostegno a favore del governo di Israele.
    Nel corso degli ultimi decenni e da quando l'evento è stato messo in dubbio, i responsabili della propaganda sionista hanno cercato in vari modi di corroborare questa loro affermazione. I sionisti stanno tentando di ridare impulso a una questione che ha perso credito agli occhi dell'opinione pubblica usando la stampa, la radio, la televisione, internet e, soprattutto, il cinema e la grande industria cinematografica di Hollywood, visto che molti dei protagonisti di questa industria influente sono ebrei. Si può dire che ogni guerra, e soprattutto quando coinvolge il mondo, conduce sempre a molti problemi e disastri e la Seconda Guerra mondiale non fa eccezione.
    I campi di concentramento nazisti non erano certo dei luoghi di villeggiatura e sottoponevano i prigionieri a varie difficoltà, come in qualsiasi altro campo di internamento durante altre guerre. In questi campi, molte persone, fra cui uomini, donne e bambini innocenti, morirono di fame, malattia e altre cause.
    Le vittime provenivano da diverse nazioni e gruppi etnici, compresi gli ebrei, che persero anch'essi molte persone. Gli ebrei non furono quindi le uniche vittime della guerra, durante la quale persero la vita un numero ancora maggiore di persone innocenti di altri gruppi etnici. La questione dell'Olocausto e le commemorazioni dell'evento hanno il solo scopo di promuovere le politiche repressive dei sionisti.
    Gli ebrei hanno sofferto a causa dell'espansionismo di Hitler, esattamente come altre vittime innocenti, e non dovrebbero essere loro concessi privilegi particolari rispetto agli altri.
    L'affermazione che durante la Seconda Guerra mondiale vennero uccisi sei milioni di ebrei è un'esagerazione rispetto alla verità. .
    La questione dell'Olocausto viene messa in evidenza solo per coprire i crimini di Israele in Palestina".

  2. #2
    Saloth Sâr
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    Il mito ha vita breve...

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da HADEN
    L'affermazione che durante la Seconda Guerra mondiale vennero uccisi sei milioni di ebrei è un'esagerazione rispetto alla verità. .
    La questione dell'Olocausto viene messa in evidenza solo per coprire i crimini di Israele in Palestina".
    Sinceramente non so quanti ebrei siano stati massacrati, e comunque la conta dei numeri è una cosa abbastanza squallida. Di certo il nazismo trovò negli ebrei il miglior capro espiatorio (nemico assoluto per veicolare la violenza) per sostenere la sua politica totalitaria.
    Come scrive la Harendt, il totalitarismo (che è diverso dall'autoritarismo) per reggere ha bisogno di un'adesione totale, di un nemico e della violenza. Nessuno può negare che gli ebrei furono oggetto delle leggi razziali e furono espropriati di tutto, poi messi nei ghetti. Le deportazioni furono una conseguenza, perché l'intenzione era chiara fin dal principio.

    Senza dubbio l'olocausto è diventato un'industria. Persino alcuni intellettuali ebrei lo sostengono. Ma la questione è più complessa, perché ciò non va a mettere in discussione l'esistenza delle persecuzioni verso gli ebrei, bensì la strumentalizzazione odierna di un fatto storico spacciato per metafisico.

  4. #4
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    ma voi negate l olocausto per amor del vero o per sostenere che Hitler, in fondo in fondo, era un bravo ragazzo?
    cioè non capisco il senso stretto del cosiddetto negazionismo, che vuole togliere ad un leader che da noi è apprezzato per la sua radicalità l'essenza stessa della sua lotta.

    non a caso il negazionismo "politico", e non storico alla Irving, è approfondito in particolar modo dai compagni e dagli stessi ebrei.

  5. #5
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    Predefinito Ecco il crimine commesso da David Irving!

    ECCO COME INIZIAVA LE SUE INTERVISTE LO

    STORICO DAVID IRVING: Chiunque creda alla realtà dell'Olocausto e delle camere a gas, deve essere in grado di rispondere alle domande che seguono...

    Ponete queste domande agli storici, ai giornalisti e alle altre persone che difendono la tesi della storiografia ufficiale.

    1) Credete, poiché il comandante di Mauthausen Franz Ziereis l'ha confessato poco prima di morire, che da un milione a un milione e mezzo di persone siano state gassate nel castello di Hartheim presso Linz? Se sì, perché non lo crede più nessuno? Se no, perché credete voi dunque alla gassazione di un milione, un milione e mezzo di persone ad Auschwitz? Perché la confessione di Höss - di cui è provato che fu estorta sotto tortura e che riferiva di tre milioni di morti in un solo campo - dovrebbe essere più degna di fede di quella di Ziereis, di cui più nessuno parla da decenni?
    2)alle gassazioni di Dachau - delle quali un pannello attesta che non hanno mai avuto luogo - e di Buchenwald? Se sì, perché nessuno storico vi crede più da molto tempo? Se no, perché credete allora alle camere a gas di Auschwitz e di Treblinka? Quali prove dell'esistenza di queste camere a gas mancano nel caso delle camere a gas di Dachau e Buchenwald?
    3)che centinaia di migliaia di ebrei siano stati assassinati col vapore a Treblinka come si è preteso al processo di Norimberga nel dicembre 1945? Credete ai «mulini per uomini», nei quali milioni di ebrei sono stati uccisi con la corrente elettrica come lo crede Stefan Szende, dottore in filosofia? Credete che a Belzec 900.000 ebrei siano stati trasformati in sapone di marca RJF - Rein Judisches Fett [puro grasso ebraico] - come scrive Simon Wiesenthal? Credete alle fosse incandescenti del signor Elie Wiesel e ai vagoni con la calce viva del signor Jan Karski? Se sì, perché nessuno storico condivide più le vostre convinzioni su questi punti? Se no, perché credete dunque alle camere a gas? Perché rigettate un'assurdità per credere ad un'altra?
    4)spiegate che per un solo assassinio a colpi di pistola si debba produrre al processo una perizia sull'arma del crimine e sui proiettili, mentre per nessuno dei processi sui campi di concentramento una perizia dell'arma del reato è stata ordinata, quando erano in causa milioni di morti?
    5)una camera a gas nazista nella quale degli ebrei sono stati assassinati per mezzo dello Zyklon e spiegatene il funzionamento.
    6)l'esecuzione di un condannato a morte in una camera a gas americana, quest'ultima deve essere accuratamente ventilata prima che un medico, dotato di un grembiule di protezione, di una maschera antigas e di guanti, possa penetrarvi. Secondo la confessione di Höss e le testimonianze oculari, i commando speciali di Auschwitz entravano nelle camere a gas sature di acido cianidrico immediatamente o dopo una mezz'ora dalla gassazione di 200 prigionieri, non solamente senza maschera antigas, ma con la sigaretta in bocca e maneggiavano i cadaveri contaminati senza esserne danneggiati. Com'era possibile?
    7)un solo storico pretende che vi siano stati dei crematori nei due «campi di sterminio» menzionati sopra [Treblinka e Belzec], né a Sobibor né a Chelmno. Come hanno potuto i nazisti far sparire i cadaveri di 1,9 milioni di persone assassinate in questi quattro campi in modo tale che non ne sia rimasta la minima traccia?
    8)abbiamo bisogno di testimonianze né di confessioni per sapere che gli americani hanno lanciato bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki nell'agosto del 1945. Come può avvenire che non si disponga di una qualunque prova, altro che di testimonianze e di confessioni per un genocidio che ha fatto milioni di vittime nelle camere a gas - non un solo documento, non cadaveri, non l'arma del crimine, niente?
    9)il nome di un solo ebreo gassato e fornitene la prova - una prova che possa essere accettata da un tribunale giudicante secondo i principi del diritto comune in un normale processo criminale apolitico. Una prova! Una prova soltanto!
    10)il censimento dell'inizio del 1939 registrava in Unione Sovietica poco più di tre milioni di ebrei. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Paese ha perduto - almeno - il 12 % della sua popolazione e la percentuale di perdite ebree è stata certamente superiore. Il 1° luglio 1990, il New York Post, citando esperti israeliani, constatava che più di 5 milioni di ebrei vivevano ancora in Unione Sovietica quando l'emigrazione massiccia era in atto da molto tempo. Poiché una simile crescita naturale non è possibile, a causa di un tasso di natalità molto basso, ci sarebbero dovuti essere statisticamente circa 3 milioni di ebrei «di troppo» in questo Paese prima dell'inizio dell'onda di emigrazione degli anni Sessanta. Può questo stato di cose spiegarsi altrimenti che col fatto che una grande parte degli ebrei polacchi e molti ebrei di altri paesi siano stati assorbiti dall'Unione Sovietica?
    11)pronti a chiedere la sospensione delle misure giudiziarie dirette contro i revisionisti? Siete favorevoli al libero dibattito e all'apertura completa degli archivi? Sareste pronto a discutere pubblicamente con un revisionista? Se no, perché? Non avete fiducia nel valore delle vostre argomentazioni?
    12)vi fosse possibile accertare che le camere a gas non sono esistite, pensate che la scoperta dovrebbe essere tenuta nascosta o divulgata?

    Confessioni, peraltro molto discordanti, estorte sotto tortura. Campi di internamento trasformati in fantomatiche, quanto funzionalmente approssimative, camere a gas dopo la fine della guerra, con tanto di videoriprese fatte da un abile cineasta quale era John Ford. Fantasticherie sadiche. Nessuna evidenza scientifica di uccisioni di massa, ma soltanto ammissioni ottenute dopo abusi fisici e psicologici. Usato il pericolosissimo, e per nulla pratico da maneggiare, gas cianuro con racconti di presunti "scampati" che affermano addirittura che i sadici soldati tedeschi guardavano morire le vittime dal buco della serratura della porta e dopo entravano con le sigarette accese (e il gas non fuoriusciva dalla serratura? Fiamme libere in un ambiente saturo di gas infiammabile ed esplosivo?)... Non esistevano metodi di più semplici e sicuri per attuare le uccisioni di massa? Numeri che non tornano: alcuni storici affermano che le vittime sarebbero circa 200.000, altri che arriverebbero a 10.000.000; 6.000.000 di vittime è un valore medio di una forbice cosi' ampia!

    Piuttosto che rispondere a queste domande con la forza delle loro ragioni, gli storici "ufficiali" hanno preferito mettere alla gogna Irving fino all'onta recente del carcere.
    Credere fideisticamente per tornaconto di chi?

  6. #6
    Saloth Sâr
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  7. #7
    forti e degni!
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