

La massoneria il vero nemico!


il carbone, per come la vedo, potrebbe essere una soluzione efficiente, ma molto inquinante, ergo TEMPORANEA, in attesa di questo benedetto idrogeno, del quale la ricerca, tra tante controversie, arriverà comunque a fondo. con tutte le conseguenze del caso. indubbiamente il periodo di transizione sarà doloroso..


il petrolio è finito?
NO,
ce ne è ancora per un bel po' (saremo tutti morti, saranno cavoli dei nostri nipoti)
lo dico con cognizione...è il mio campo.


Grazie della lieta notizia (non che tra un po' saremo tutti morti, lo sapevamo già. Quella relativa alla disponibilità ancora ampia di petrolio convenzionale).Originariamente Scritto da massena
Visto che sei del campo, ne approfitterei per chiederTi : sai qual'è la situazione del giacimento kuwaitiano di Burgan ? Laherrere dice che è più o meno nelle condizioni del saudita Gawhar , e che già nel 2005 sarebbe sceso sotto i 400 milioni di barili.
Mi piacerebbe saperlo; e, più in generale, in quali posti al mondo stia aumentando la produzione (oltre ad Angola, Sudan e Kashagan in Kazakhstan). Perchè tutti conosciamo benissimo i giacimenti la cui estrazione è uin declino, anche brusco ; per contro si sente dire che aumenta altrove.
A noi profani insorge spontanea la domanda : Altrove dove ?


i miei dati (non recentissimi, ma molto buoni) dicono che le riserve di olio di Ghawar sono di 11 Gt di olio, mentre per Burgan sono di 10 Gt. questi sono i giacimenti più grandi del medio oriente e del mondo. altre riserve notevoli sono in venezuela, russia, libia, indonesia, africa nera.
per quanto riguarda dove aumenta la produzione, dato che non sono un contabile, posso solo dire dove alcuni miei amici stanno scavando (tipo il film armageddon, per intendersi): mare del Nord, Libia e golfo di Guinea. poi sicuramente c'è l'alaska, dove si ampiano le ricerche del north slope e aree limitrofe, ma in tutto il mondo si sta cercando (e si cerca dove si sa già che si trova)
posso infine dire che adesso, tirare fuori il petrolio costa molto poco, l'aumento dei prezzi deriva dalla domanda. le tecniche di estrazione migliorano sempre, e si può tornare a produrre nei campi abbandonati, ricavando ancora molto olio.
insomma, ce ne è ancora per un bel po'.
i giornalisti hanno il vizio di parlare senza informarsi, tipo le pagliacciate sulla TAV (amianto e radioattività).


Il problema non è quanto ce n'è (stock) ma QUANTO SE NE RIESCE AD ESTRARRE (flusso)
Ad esserci ci sarà per sempre
Se mi si dice che il problema è la domanda, io rido, perchè è ovvio che non è la domanda ad essere alta, ma l'offerta ad essere INADEGUATA
Riguardo alla soluzione idrogeno sopra evocata, rido nuovamente


In effetti alcuni dicono che siamo arrivati o stiamo per arrivare al picco di Hubbert della produzione di petrolio, ovvero alla massima quantità che sia possibile estrarre agli attuali costi.


Esatto. alcuni dicono che è già stato toccato (cosa che io non credo, visti i prezzi ancora ragionevoli), altri che si verificherà entro il 2010.Originariamente Scritto da -ART-
Una cosa è certa: che in vista del picco i prezzi saliranno esponenzialmente (come da due anni a questa parte, ma in modo più rapido e incontrollato).
Questo è solo un assaggio, in ogni caso il rialzo dei prezzi (la cosiddetta speculazione) è dovuta soprattutto a questa visione.
A proposito di speculazione: qualcuno ha mai visto fare speculazioni su un bene abbondante?![]()


Perchè no? Nel caso qualcuno ne detenga il monopolio (o l'oligopolio), non ci vedrei niente di strano... anzi... è l'essenza stessa di questo sistema malato.Originariamente Scritto da Feliks


si può speculare su un bene abbondante: basta fare cartello...
il prezzo alto deriva non dalla manncanza in senso assoluto, ma dall'aumento del consumo negli ultimi anni, non corrispondente ad un aumento pari di produzione.