"L’evidente declino dell’appeal del centro-sinistra presso l’elettorato viene confermato anche dall’inversione di quella tendenza che aveva determinato alle elezioni regionali dello scorso anno uno slittamento a sinistra di certe regioni. Dopo aver saggiato giunte e governatori del centro-sinistra, antiriformisti e conservatori, l’elettorato chiede di cambiare e torna a rivolgersi ad altri interlocutori politici. In una regione come l’Emilia-Romagna, dove l’egemonia politico-istituzionale ed economica delle sinistre è granitica, c’è il grande dato di Forza Italia che con il 18,9% dei voti, si conferma il partito leader della CdL, punto di riferimento del voto moderato e riformatore. Queste elezioni hanno comunque confermato anche in questa regione una netta flessione al Senato del ticket DS-Margherita rispetto alle elezioni regionali del 2005, mentre alla Camera l'Ulivo perde posizioni in ogni provincia.
Il messaggio è chiaro: di fronte alle politiche ideologicamente pregiudiziali delle sinistre, alle carenze in tema di sicurezza ed immigrazione e di fronte all’annichilimento dei valori della nostra tradizione (famiglia, vita ed educazione) gli elettori hanno detto no, dando più consensi alla CdL che guadagna così un senatore, rispetto alle previsioni. Una grande soddisfazione che ci fa sperare per il futuro. Un ringraziamento sentito, quindi, agli oltre 540.000 elettori emiliano romagnoli che hanno dato fiducia a Forza Italia ed al Presidente Silvio Berlusconi. Oggi anche l'Emilia-Romagna è meno rossa".
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