Volevo introdurre questo argomento:
Quali sono i pareri camerateschi in merito a questo argomento?
Vorreste un paese "liberale" come l'Olanda o uno che rispetti la vita di tutti a prescindere da vari fattori?
A voi!
Volevo introdurre questo argomento:
Quali sono i pareri camerateschi in merito a questo argomento?
Vorreste un paese "liberale" come l'Olanda o uno che rispetti la vita di tutti a prescindere da vari fattori?
A voi!
Massimo rispetto per la vita e difesa della famiglia tradizionale
In Olanda c'è una sub-cultura immondaVorreste un paese "liberale" come l'Olanda
Mah... per quanto riguarda l'eutanasia posso farla breve: stoicamente, chi non ritiene di poter più portare avanti le proprie battaglie, per motivazioni fisiche e/o psicologiche, è cosa buona e giusta che si suicidi. Siamo Samurai, mica checche...L'aborto è una questione più complessa: eticamente, non posso che essere contrario. Pragmaticamente, non potrei essere più favorevole, in questo contesto: in una società che non si cura dei propri figli - che è già di per sé incivile - è preferibile sopprimere un feto, piuttosto che crescere un individuo non voluto, privandolo dell'affetto che un bimbo deve avere, privandolo degli strumenti adeguati ad una vita uguale a quella degli altri (siano essi l'abbattimento delle barriere architettoniche o, la garanzia d'eguali possibilità di realizzazione del sé). Detto questo, è ovvio che si debba lavorare affinché ciò non accada. Ma non si può liquidare il tutto con un finanziamento a fondo perduto che magari il genitore degenere s'incula per farsi...
Occorrono strutture educative a livello civico (perché l'educazione dev'essere nazionale e non famigliare) e uniformità nell'istruzione e nella formazione professionale. Sulla sperimentazione scientifica... eccezion fatta per la clonazione umana e altri casi specifici che andrebbero analizzati singolarmente, non vedo cosa debba essere fermato.
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Originariamente Scritto da Saloth Sâr
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Cosa vuol dire il discorso siamo "checche o samurai"?Originariamente Scritto da fedalmor
Io diciamo che la penso come te, ma non ritengo sia giusto poter estendere questo discorso per tutti i casi. Ci sono anche individui, magari con le palle, che in determinate circostanze preferiscono continuare a lottar per la vita piuttosto che suicidarsi.
Non credo si possa giudicare a prioristicamente. E poi non si è "samurai" solo perchè si è forti fuori, ma come diceva Evola è lo spirito la parte migliore e di cui un uomo dovrebbe curarsi principalmente.
Sull'aborto, onestamente ritengo sia un discorso un pò complesso da affrontare. Ma non capisco cosa centri, in questo caso, la famiglia tradizionale?
Ad esempio qual'è il vostro giudizio nei casi in cui una donna subisce una violenza e quindi rimane in cinta? deve per forza tenere il feto?


Solo tu sai che c'azzecca ceausescu con l'eutanasia e l'aborto
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Non è soltanto una questione di forza esteriore: per suicidarsi, al contrario, la vera forza da applicare è quella interiore. Non è certo un problema di dolore fisico. La "famiglia tradizionale" ancora non ho capito che cazzo è... dal momento che - da come la vedo io - il matrimonio non comincia, né finisce, con un contratto a tempo determinato e/o indeterminato... sia esso civile o, religioso. Se la donna stuprata è maggiorenne, allora la farei partorire e farei educare suo figlio dalla nazione, impalando lo stupratore. Se la ragazza è minorenne... le praticherei un aborto in anestesia totale e prima d'impalare lo stupratore gli farei passare qualche mesetto nelle stesse condizioni del tipo che in Seven è stato trovato ancora vivo e rinsecchito, nutrito da una sonda e dializzato...Originariamente Scritto da Redskin
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Aveva vietato l'aborto, e non era certo un reazionarioOriginariamente Scritto da teschio rosso


E tu siccome lo fece anche un dittatore comunista come ceausescu pensi che vietare l'aborto non è una cosa da reazionari?Originariamente Scritto da Saloth Sâr
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