Ragazzi....forse non mi sono spiegato bene (io ho votato bertinotti) le facce a cui mi riferivo erano quelle degli altri leader che si trovano un 'comunista' come rappresentante dell'ItaliaOriginariamente Scritto da Nikalte


Ragazzi....forse non mi sono spiegato bene (io ho votato bertinotti) le facce a cui mi riferivo erano quelle degli altri leader che si trovano un 'comunista' come rappresentante dell'ItaliaOriginariamente Scritto da Nikalte


Usa...Azzz, speriamo che a salutare Fidel passi sulla strada del ritorno.Originariamente Scritto da Nikalte


Originariamente Scritto da heint
tranquillo la mia frase non era contro di te, riprendevo il tuo discorso per fare alcune considerazioni
Già, fa proprio effetto. Un gran bell'effetto.![]()


In Inghilterra, Francia, Germania probabilmente ci andrà in visita ufficiale, negli USA non credo, senza suscitare polemiche credo che la diplomazia prevarrà, d'altra parte è stato eletto Presidente della Camera non Ministro degli Esteri.Originariamente Scritto da heint


Questo e' interessante. Pensate che gli Stati Uniti potrebbero impedirgli una visita ufficiale? Non ne nascerebbe un caso diplomatico di una certa gravita'?Originariamente Scritto da Alex il Rosso


Penso che Bertinotti sia un ottimo Presidente della Camera assolutamente rispettoso delle minoranze e lo ha subito dimostrato cambiando il calendario dell'ordine del giorno dei lavori della Camera in modo da prevedere prime l'elezione del Presidente della Repubblica e solo dopo la fiducia al nuovo governo (come richiesto dalle opposizioni).
Da Repubblica:
"Di fronte a questo scenario ho deciso di fare la mossa del cavallo per uscire da una logica guerresca ed entrare in una distensiva". La convocazione per l'8 maggio dell'Assemblea congiunta era ormai ufficiale. Per Fausto Bertinotti si è trattato del primo bivio da affrontare in qualità di presidente della Camera. Così, per spiegare ai suoi fedelissimi i motivi di un'inversione di rotta tanto repentina, ha allargato le braccia: "di fronte alla prospettiva di una opposizione scatenata...".
Una decisione presa non in solitudine ma "con il consenso" del capo dello Stato e degli alleati. Il centrosinistra, poi, si trovava nel bel mezzo della trattativa per la formazione del governo; Romano Prodi alle prese con un quadro da comporre ancora; la Quercia in subbuglio; Silvio Berlusconi pronto ad ammonire contro qualsiasi "accelerazione antidemocratica".
L'iter impostato fino a ieri, insomma, non sembrava più percorribile. Il leader di Rifondazione e il presidente del Senato, Franco Marini, hanno iniziato le loro "consultazioni" con la Cdl per capire se davvero fosse possibile chiamare le Camere a esprimere la fiducia al governo entro l'11 maggio, prima di eleggere il successore di Ciampi. "Io - ha raccontato ai suoi - ho sempre pensato che in un paese normale sarebbe stato meglio varare prima il governo e poi pensare al Quirinale. Ma di fronte ad una opposizione scatenata, ho valutato che fosse meglio invertire il percorso".
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