argomentando l'ultimo saggio del rendich
si cercherà nei limiti del consentito, di far chiarezza sull'etimologia del nome varuna
varu - na
nell'universo vedico-varuna- rta- e satya- sono rifrazioni cosmiche della luce di eka (lo zero e l'uno)- e legano gli uomini al compimento dei loro doveri etici e sociali
con ràttrì (la notte ) varuna mostra di se l'oscurità cosmica -(na parah kim canàsa) facendo percepire agli uomini,nelle manifestazioni delle realtà fisico astronomiche,l'insondabile mistero di ciò che si nasconda nelle tenebre del nulla (eguale intendimento lo scorgeremo in Epitteto argomentando ciò che non è manifesto)
gli inni che il rig -veda dedica al sacrificio del concepimeno universale ci mostrano in questo modo i diversi momenti dell'evoluzione cosmica delle acque
quello metafisico di eka-na
e quello religioso e metastorico di rta e ordine universale.
l'ordine cosmico e la verità rappresentato dal dio varuna (r.veda 10-190)
e quello mitologico rappresentato da prajàpati da cui discende lo stesso
dio invitto mitrha,il sole, al quale varuna ha aperto un sentiero nello spazio.
in na, parte terminale della genesi sanscrita del nome "varuna" vi sono quindi le acque o nya (che vive nelle acque) abbiamo gia riconosciuto il simbolo indoeuropeo delle acque cosmiche
(na) che avvolgono l'uomo (sanscrito varu .avvolgere)
quindi per convesso mitrha è l'oceano raccolto intorno al sole che illumina i confini terreni
(mi) e conseguentemente regola i rapporti tra gli uomini mi-tra - equivalente
al patto sacro.
mentre il dio varuna (che accomunerei per alcune particolarità al nostro janus) è l'oceano imperscrutabile di acque origine dell'universo e della notte
saluti.




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