Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Messaggi
    13,224
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Pannella: D'Alema? Meglio Marini

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...erderami.shtml

    D’Alema in pole position, il Polo minaccia il non voto Berlusconi: no a intese su un candidato della sinistra. L’ipotesi Amato, margini anche su Napolitano


    «Non c’è Ciampi, ma non c’è alternativa al metodo Ciampi». Se così stanno le cose, se è vero che ieri pomeriggio Fassino anticipava alla segreteria del suo partito il percorso che l’Unione avrebbe seguito per l’elezione del nuovo capo dello Stato, allora non si capisce come mai ieri sera — al gruppo di Forza Italia della Camera—Berlusconi annunciasse con tono grave che «si sta per aprire una fase delicata per la democrazia». Eppure il «metodo Ciampi» prevede un accordo bipartisan sulla scelta per il Colle, «ma non ci può essere un’intesa— diceva il Cavaliere — se l’Unione ci propone un candidato della sinistra ». E come lui la pensano anche Fini e Casini, e tutti e tre conoscono il nome del candidato in pectore, perché gli è stato anticipato nei giorni scorsi: D’Alema.
    Il Polo non esprime una pregiudiziale sul presidente dei Ds, ma un dissenso politico. Berlusconi lo ha spiegato ai parlamentari azzurri: «Controllano quasi tutto il potere locale e regionale, hanno conquistato il governo del Paese per una manciata di voti, ed eletto due loro rappresentanti ai vertici delle Camere. Se ora pensassero di occupare anche il Quirinale, che rappresenta l’unità del Paese, valuteremmo come reagire. Ma devono sapere fin d’ora che si andrebbe allo scontro frontale». Dietro quel suo «valuteremo come reagire», il leader della Cdl ha fatto capire che si potrebbe arrivare a «gesti estremi». Non ci sono solo le «manifestazioni democratiche di piazza», c’è anche la possibilità di un evento senza precedenti nella storia repubblicana, cioè che il Polo decida di disertare le votazioni per il presidente della Repubblica. L’ipotesi si è fatta strada nelle conversazioni tra i maggiorenti dell’opposizione, e il segretario dell’Udc Cesa non la smentisce: «È una possibilità».
    Il vuoto che lascia l’addio di Ciampi, è un baratro in cui la Seconda repubblica rischia di essere inghiottita. Se ne rendono conto i capi della maggioranza, perciò Prodi ieri ha ripetuto più volte ciò che Fassino ha detto alla riunione della Quercia: l’Unione intende adottare «il metodo» che ebbe successo sette anni fa. Ma il criterio si porta appresso la scelta. E c’è un motivo se D’Alema ha voluto ricordare come si arrivò alla scelta di Ciampi: «Allora noi avanzammouna proposta che si riteneva potesse ottenere il maggior consenso nell’opposizione. E pur di adottarlo si misero a repentaglio gli equilibri di governo ». Il presidente dei Ds, insomma, ha chiarito che Prodi —cui tocca la trattativa—dovrà avanzare «una proposta», non una rosa di nomi. «Speriamo che stavolta Romano faccia una scelta chiara — ha aggiunto un esponente della segreteria — e che non si ripeta quanto accaduto con Bertinotti ».
    D’Alema ha invitato a non riaprire il dibattito sul passato, concentrato com’è sul futuro. Lo si è intuito dal ragionamento di Fassino, secondo il quale «se avanzasse una candidatura diessina, non andrebbe interpretata come un risarcimento, ma perché noi rappresentiamo una forza vitale». Nomi non ne sono stati fatti, maè evidente il lavorio per lanciare il presidente del partito. E sebbene tocchi a Prodi ufficialmente gestire la mediazione, il segretario ds ha iniziato a sondare gli alleati per saggiarne la disponibilità: «Prima di applicare il "metodo Ciampi" con il Polo — è il suo ragionamento — dobbiamo adottarlo nel centrosinistra per capire il gradimento su un candidato ».
    Ma perché tanta cura, visto che il Prc ha anticipato a Prodi il veto su Amato, e che il Pdci si è schierato ufficialmente per D’Alema? Forse perché su D’Alema non converge ancora tutta l’Unione. Il presidente dei Ds lo sa, e anche Amato è conscio dei veti contrapposti. I due ieri sono stati visti mentre discutevano amabilmente, durante una passeggiata lontano dal Palazzo. Se si arrivasse a un «disarmo bilaterale » tra i due, allora si aprirebbe forse la strada verso il Colle a Napolitano, un senatore a vita, ex presidente della Camera, personalità diessina fuori dai giochi politici. Un candidato che sarebbe certo meno indigesto al Polo.
    Verrebbero così spazzate via le altre opzioni. Per esempio quella a cui stava lavorando ancora martedì sera Prodi: puntare su Marini al Quirinale, aprendo un varco per affidare la seconda carica dello Stato alla Quercia, oppure al Polo con Pisanu. È vero che su Marini al Colle aveva riscontrato «segnali positivi» nella Cdl, però Fassino e D’Alema si erano mossi subito sul presidente del Senato, e Marini li aveva assicurati che si sarebbe speso per costruire un’intesa su un candidato dei Ds: «Ci sono ancora resistenze — ha fatto sapere ieri—ma siamo a buon punto».
    Le resistenze vengono da Rutelli. Secondo un autorevole esponente ds, infatti, «Prodi ha iniziato a capire che è meglio per lui avere D’Alema al Quirinale. Se non c’è lui, a rischiare sono prima Fassino nel partito e poi il governo». Rutelli non si oppone a un candidato della Quercia, ripete solo che «il metodo Ciampi è essenziale», e che «va ricercata l’intesa con il Polo».

    Proprio quello che la Rosa nel pugno spiegherà oggi a Prodi. «Per noi è impossibile procedere con uno strappo per l’elezione del capo dello Stato», avvisa Boselli: «La scelta deve avvenire secondo il "metodo Ciampi"».
    Insomma, sebbene D’Alema rimanga il favorito nella corsa, ci sono molte tessere del puzzle ancora fuori posto. Un pezzo della Margherita ribolle, e ieri Pannella ha detto che «piuttosto di votare D’Alema, appoggerei Marini».


    Per il centrosinistra arrivare al buio a lunedì sarebbe esiziale tanto quanto forzare un’elezione a maggioranza. Eppoi, se la Cdl dovesse davvero non votare, il rischio dei franchi tiratori tra i grandi elettori dell’Unione potrebbe mettere a repentaglio gli equilibri dell’alleanza. La giostra è partita, ed è ad alto rischio. Chissà se la soluzione Napolitano...
    Francesco Verderami
    04 maggio 2006

  2. #2
    fumo_di_londra
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da aguas
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...erderami.shtml

    D’Alema in pole position, il Polo minaccia il non voto Berlusconi: no a intese su un candidato della sinistra. L’ipotesi Amato, margini anche su Napolitano


    «Non c’è Ciampi, ma non c’è alternativa al metodo Ciampi». Se così stanno le cose, se è vero che ieri pomeriggio Fassino anticipava alla segreteria del suo partito il percorso che l’Unione avrebbe seguito per l’elezione del nuovo capo dello Stato, allora non si capisce come mai ieri sera — al gruppo di Forza Italia della Camera—Berlusconi annunciasse con tono grave che «si sta per aprire una fase delicata per la democrazia». Eppure il «metodo Ciampi» prevede un accordo bipartisan sulla scelta per il Colle, «ma non ci può essere un’intesa— diceva il Cavaliere — se l’Unione ci propone un candidato della sinistra ». E come lui la pensano anche Fini e Casini, e tutti e tre conoscono il nome del candidato in pectore, perché gli è stato anticipato nei giorni scorsi: D’Alema.
    Il Polo non esprime una pregiudiziale sul presidente dei Ds, ma un dissenso politico. Berlusconi lo ha spiegato ai parlamentari azzurri: «Controllano quasi tutto il potere locale e regionale, hanno conquistato il governo del Paese per una manciata di voti, ed eletto due loro rappresentanti ai vertici delle Camere. Se ora pensassero di occupare anche il Quirinale, che rappresenta l’unità del Paese, valuteremmo come reagire. Ma devono sapere fin d’ora che si andrebbe allo scontro frontale». Dietro quel suo «valuteremo come reagire», il leader della Cdl ha fatto capire che si potrebbe arrivare a «gesti estremi». Non ci sono solo le «manifestazioni democratiche di piazza», c’è anche la possibilità di un evento senza precedenti nella storia repubblicana, cioè che il Polo decida di disertare le votazioni per il presidente della Repubblica. L’ipotesi si è fatta strada nelle conversazioni tra i maggiorenti dell’opposizione, e il segretario dell’Udc Cesa non la smentisce: «È una possibilità».
    Il vuoto che lascia l’addio di Ciampi, è un baratro in cui la Seconda repubblica rischia di essere inghiottita. Se ne rendono conto i capi della maggioranza, perciò Prodi ieri ha ripetuto più volte ciò che Fassino ha detto alla riunione della Quercia: l’Unione intende adottare «il metodo» che ebbe successo sette anni fa. Ma il criterio si porta appresso la scelta. E c’è un motivo se D’Alema ha voluto ricordare come si arrivò alla scelta di Ciampi: «Allora noi avanzammouna proposta che si riteneva potesse ottenere il maggior consenso nell’opposizione. E pur di adottarlo si misero a repentaglio gli equilibri di governo ». Il presidente dei Ds, insomma, ha chiarito che Prodi —cui tocca la trattativa—dovrà avanzare «una proposta», non una rosa di nomi. «Speriamo che stavolta Romano faccia una scelta chiara — ha aggiunto un esponente della segreteria — e che non si ripeta quanto accaduto con Bertinotti ».
    D’Alema ha invitato a non riaprire il dibattito sul passato, concentrato com’è sul futuro. Lo si è intuito dal ragionamento di Fassino, secondo il quale «se avanzasse una candidatura diessina, non andrebbe interpretata come un risarcimento, ma perché noi rappresentiamo una forza vitale». Nomi non ne sono stati fatti, maè evidente il lavorio per lanciare il presidente del partito. E sebbene tocchi a Prodi ufficialmente gestire la mediazione, il segretario ds ha iniziato a sondare gli alleati per saggiarne la disponibilità: «Prima di applicare il "metodo Ciampi" con il Polo — è il suo ragionamento — dobbiamo adottarlo nel centrosinistra per capire il gradimento su un candidato ».
    Ma perché tanta cura, visto che il Prc ha anticipato a Prodi il veto su Amato, e che il Pdci si è schierato ufficialmente per D’Alema? Forse perché su D’Alema non converge ancora tutta l’Unione. Il presidente dei Ds lo sa, e anche Amato è conscio dei veti contrapposti. I due ieri sono stati visti mentre discutevano amabilmente, durante una passeggiata lontano dal Palazzo. Se si arrivasse a un «disarmo bilaterale » tra i due, allora si aprirebbe forse la strada verso il Colle a Napolitano, un senatore a vita, ex presidente della Camera, personalità diessina fuori dai giochi politici. Un candidato che sarebbe certo meno indigesto al Polo.
    Verrebbero così spazzate via le altre opzioni. Per esempio quella a cui stava lavorando ancora martedì sera Prodi: puntare su Marini al Quirinale, aprendo un varco per affidare la seconda carica dello Stato alla Quercia, oppure al Polo con Pisanu. È vero che su Marini al Colle aveva riscontrato «segnali positivi» nella Cdl, però Fassino e D’Alema si erano mossi subito sul presidente del Senato, e Marini li aveva assicurati che si sarebbe speso per costruire un’intesa su un candidato dei Ds: «Ci sono ancora resistenze — ha fatto sapere ieri—ma siamo a buon punto».
    Le resistenze vengono da Rutelli. Secondo un autorevole esponente ds, infatti, «Prodi ha iniziato a capire che è meglio per lui avere D’Alema al Quirinale. Se non c’è lui, a rischiare sono prima Fassino nel partito e poi il governo». Rutelli non si oppone a un candidato della Quercia, ripete solo che «il metodo Ciampi è essenziale», e che «va ricercata l’intesa con il Polo».

    Proprio quello che la Rosa nel pugno spiegherà oggi a Prodi. «Per noi è impossibile procedere con uno strappo per l’elezione del capo dello Stato», avvisa Boselli: «La scelta deve avvenire secondo il "metodo Ciampi"».
    Insomma, sebbene D’Alema rimanga il favorito nella corsa, ci sono molte tessere del puzzle ancora fuori posto. Un pezzo della Margherita ribolle, e ieri Pannella ha detto che «piuttosto di votare D’Alema, appoggerei Marini».

    Per il centrosinistra arrivare al buio a lunedì sarebbe esiziale tanto quanto forzare un’elezione a maggioranza. Eppoi, se la Cdl dovesse davvero non votare, il rischio dei franchi tiratori tra i grandi elettori dell’Unione potrebbe mettere a repentaglio gli equilibri dell’alleanza. La giostra è partita, ed è ad alto rischio. Chissà se la soluzione Napolitano...
    Francesco Verderami
    04 maggio 2006
    Ma quale Napolitano? Lo volete capire che non vogliamo persone di $inistra?
    Ci vuole un uomo (o una donna) del centro-destra, solo così noi ci sentiremo garantiti.
    Ad esempio Gianni Letta, oppure Mirko Tremaglia, entrambe persone di garanzia per tutti, che si comporterebbero in maniera super-partes.

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    05 May 2005
    Località
    Milano
    Messaggi
    3,049
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da fumo_di_londra
    Ma quale Napolitano? Lo volete capire che non vogliamo persone di $inistra?
    Ci vuole un uomo (o una donna) del centro-destra, solo così noi ci sentiremo garantiti.
    Ad esempio Gianni Letta, oppure Mirko Tremaglia, entrambe persone di garanzia per tutti, che si comporterebbero in maniera super-partes.
    Tremaglia non potrà mai essere super partes è sempre (involonitariamente) a favore del centro sinistra ...

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Cyborg nazzysta teleguidato da Casaleggio
    Messaggi
    26,843
     Likes dati
    664
     Like avuti
    3,823
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da fumo_di_londra
    Ma quale Napolitano? Lo volete capire che non vogliamo persone di $inistra?
    Ci vuole un uomo (o una donna) del centro-destra, solo così noi ci sentiremo garantiti.
    Ad esempio Gianni Letta, oppure Mirko Tremaglia, entrambe persone di garanzia per tutti, che si comporterebbero in maniera super-partes.
    Non "vogliamo"?

    Aho' la maggioranza non ce l'avete piu', ficcatevi in testa che non decidete un gran cazzo di niente, pedalare please.....

    Gianni Letta....bah
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  5. #5
    progressista modello Zapatero
    Data Registrazione
    13 Apr 2006
    Località
    Roma
    Messaggi
    730
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    il capo di stato non è il capo del governo. Il presidente del consiglio è espressione di chi l'ha scelto, deve sforzarsi di applicare il programma che lo ha portato alla vittoria, possibilmente rispettando l'opposizione (sempre utile perchè con l'ostruzionismo puro può fare molto poco).
    Il capo dello stato è il garante di tutti, rappresenta tutti, idealmente dovrebbe essere scelto dal popolo. Anche il fatto che la costituzione prevede la figura dei delegati delle regioni, fa capire il ruolo che deve avere il capo di stato.
    Il capo di stato non fa politica, non la deve fare, deve essere una figura senza grandi opposizioni nel popolo; quasi un tecnico.
    Venisse scelto D'Alema, egli non verrebbe certo accolto da ali di folla al suo passaggio, gli italiani non si riconoscerebbero in lui. Sarebbe una figura debole, inviso da molti milioni di italiani, pronti a fischiarlo al suo passaggio.

    Ovvio che i numeri contino, anche Cossutta o Luxuria potrebbero fare il presidente della repubblica... il punto è: chi si riconoscerebbe in loro?

    Amato non suscita dileggio, potrebbe essere un buon candidato
    Napolitano idem
    Marini potrebbe essere una ottima scelta

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Cyborg nazzysta teleguidato da Casaleggio
    Messaggi
    26,843
     Likes dati
    664
     Like avuti
    3,823
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Se è per i fischi ricordo un oscena gazzarra inscenata dai leghisti vostri alleati a Bruxelles contro Ciampi.
    Chi volete prendere in giro?

    Quello che ti dico è che tutti parlano di D'Alema, ma non si fanno i conti con l'oste, ovvero lui stesso.
    E' possibilissimo che in realta' non voglia "uscire" dalla scena politica, e se entrera' nella corsa sono convinto che lo fara' solo se avra' delle reali chances.

    In altri termini dipendera' da chi si presentera' nelle prime votazioni che sono a grande maggioranza, ergo il condidato "bruciato" o comunque che non passa sara' quello li'.
    Dopo la quarta votazione se si votera' D'Alema sta sicuro che si sara' assicurato i voti per l'elezione, non è scemo.
    Poi di cosa ne pensate voi, francamente, non ce ne strasbatte un accidente, parlate ora di "concertazione", "metodo condiviso" ed altre minchiate dopo cinque anni passati a farvi i cazzi vostri.
    E meno male che non c'era l'elezione del PdR nel vostro quinquennio, senno' avremmo visto che razza di "metodo" avreste usato.
    Ergo non avete titolo per chiedere un gran cazzo di nulla.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  7. #7
    progressista modello Zapatero
    Data Registrazione
    13 Apr 2006
    Località
    Roma
    Messaggi
    730
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    beh, mi sa che ti sei perso qualche pezzo. Il tuo capo pensa che occorrano accordi. Mi sa che al csx conti più quel che pensa Berlusconi di quel che pensi tu e in genere il suo elettorato.
    Così è sempre stato.

    11:00 Prodi telefona a Berlusconi: "Concorderemo il metodo" "Ho telefonato questa mattina alla presidenza del Consiglio per chiedere un incontro con Berlusconi riguardo ai metodi da seguire per l'elezione del presidente della Repubblica, per vedere se è possibile costruire un cammino comune": lo ha detto Romano Prodi, conversando a piazza Santi Apostoli con i cronisti.

    12:18 D'Alema: "Giusta l'iniziativa di Prodi" "Un' ottima iniziativa, giusta e opportuna". Così il presidente dei Ds, Massimo D' Alema, ha definito la richiesta di colloquio rivolta dal leader dell' Unione, Romano Prodi, a Silvio Berlusconi.

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Messaggi
    13,224
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...4/dicaro.shtml

    «Unione, basta giochi di potere
    Per il Colle ci proponga Marini» Casini: rispetto le motivazioni di Ciampi ma il suo rifiuto apre orizzonti plumbei per il Paese. Centrosinistra poco saggio, così si può tornare al dialogo assegnando una delle Camere al Polo

 

 

Discussioni Simili

  1. Ultim'ora: Bersani ha proposto a Berlusconi Amato, D'Alema e Marini
    Di Frescobaldi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 17-04-13, 17:53
  2. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 05-05-08, 22:55
  3. Marini: «Armare meglio i soldati»
    Di Dottor Zoidberg nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 26-03-07, 15:36
  4. A questo punto meglio Marini.
    Di BOY74 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 24-04-06, 18:37
  5. Ratzinger è meglio di Pannella
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-05-05, 11:46

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito