SHOAH: REGIONE LAZIO ORGANIZZA IL PRIMO 'TROFEO DELLA MEMORIA'
Roma, 3 mag. - (Adnkronos) - Trecento ragazzi di 16 squadre di calcio romane saranno i protagonisti del primo 'Trofeo della memoria', il torneo dilettantistico per under 18 organizzato dalla Regione Lazio, con la collaborazione della Lega nazionale dilettanti e della comunita' Ebraica di Roma. L'iniziativa, nata per ricordare la persecuzione subita dagli ebrei e l'orrore della shoah e indurre alla tolleranza e al rispetto delle diverse culture i piu' giovani, e' stata presentata alla Fosse Ardeatine dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e dall'assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport Giulia Rodano.
Presenti anche il presidente e il vicepresidente della comunita' ebraica di Roma Leone Paserman e Riccardo Pacifici, il presidente della Federazione Martiri Italiani Rosetta Stame e Piero Terracina, ex deportato ad Auschwitz. ''I valori della tolleranza - ha affermato Marrazzo - e la condanna di ogni forma di razzismo e antisemitismo si conquistano sul campo, ogni giorno, soprattutto coinvolgendo le generazioni piu' giovani. Oggi ricordiamo insieme le vittime dell'Olocausto, attraverso un torneo di calcio: una forma magari poco convenzionale ma molto efficace. Con questo torneo vogliamo anche dare una risposta concreta ai tanti episodi di intolleranza e antisemitismo che si sono verificati sugli spalti dei nostri stadi''.
'Mai piu' - ha aggiunto la Rodano - spettacoli come quelli a cui abbiamo assistito durante la partita Roma-Livorno. Dal lunedi' successivo a quella partita il nostro assessorato ha cercato di trovare un modo perche' soprattutto i giovani che fanno sport di base e poi allo stadio avessero in mente che anche un solo gesto ci avvicina pericolosamente a considerare 'normale' l'infamia della persecuzione razziale. Da qui nasce l'iniziativa del 'Trofeo della Memoria'''.
Il torneo partira' il 9 maggio e la finale si disputera' ai primi di giugno. La squadra vincitrice e i 16 allenatori delle formazioni partecipanti potranno visitare il lager di Auscwhitz. ''Non dobbiamo permettere - ha sottolineato il presidente Paserman - alla vergogna del nuovo antisemitismo di riprendere il sopravvento. L'impegno dei giovani rappresenta la migliore garanzia che le nuove generazioni non saranno costrette a rivivere in futuro le nostre tragiche esperienze''. Alle Fosse Ardeatine erano presenti anche i capitani del Maccabi e dell'Acilia, che si sono stretti la mano davanti agli altri ragazzi. Le due squadre in passato erano state coinvolte in un episodio di violenza generato dall'origine ebraica dei ragazzi del Maccabi.


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