La denuncia di Save the Children dopo un'inchiesta condotta in Liberia Sesso in cambio di cibo nei campi profughi Le vittime sono ragazzine e bambine. Tra i loro aguzzini ci sono i lavoratori delle Ong che dovrebbero proteggerle.
LONDRA - Ragazzine e bambine sono sfruttate sessualmente nei campi profughi in Liberia e i loro aguzzini sono talvolta lavoratori di organizzazioni umanitarie che dovrebbero proteggerle. La denuncia è di Save the Children, Ong che si dedica alla protezione dell'infanzia. Secondo un documento ( ■ leggi), pubblicato oggi dall'organizzazione, numerose minorenni hanno rapporti sessuali nei campi profughi in cambio di cibo o di denaro. Gli uomini che abusano delle minorenni possono essere commercianti o altro personale che lavora nei campi, membri delle forze dell'ordine, insegnanti, perfino lavoratori umanitari di Ong o soldati delle forze internazionali di mantenimento della pace.
Numerose dodicenni - afferma l'Ong - hanno relazioni sessuali regolari con uomini nei campi profughi. Lo studio di Save the Children è stato fatto sulla base di interviste con 315 persone: il 23% ragazzi, il 26 ragazze, il 27 uomini e il 24 donne. La metà degli interrogati risiede ancora nei campi profughi, gli altri sono stati ascoltati dopo il rientro a casa.
La Liberia è stata insanguinata per anni da una terribile guerra civile, sotto il regime dell'allora presidente Charles Taylor. Cacciato dalla Liberia nell'estate 2003 e poi rifugiatosi in Niger, che l'ha estradato il 29 marzo scorso verso la Liberia, Taylor rischia una lunga pena detentiva ma non la pena capitale.
08 maggio 2006




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