Da L'ineffabile WebLog
Quando muore un militare c'è chi si fa il segno della croce e rivolge una preghiera al Signore perchè non ci sia più bisogno di intervenire militarmente in nessun luogo della Terra.
Prega perchè non esistano popoli che trovino normale sgozzare gli uomini per strada come si sgozzano, orrendamente, i maiali...
Prega perchè non esistano popoli che trovino normale che qualcuno, improvvisato giustiziere, tiri un colpo in testa a una donna che lo sta supplicando in ginocchio in mezzo a una strada fangosa e impolverata e, nel compiere questo gesto, sa che c'è una televisione che lo riprende, ma non glie ne importa niente perchè lui, il giustiziere improvvisato, ne ha l'autorità.
Prega perchè non ci siano più popoli nei quali un giorno i loro tiranni si sveglino e ordinino di buttare giù delle monumentali statue opere d'arte di migliaia di anni fa, simboli religiosi, perchè i Talebani non le vogliono più vedere.
Prega perchè non ci sia nessun popolo che addestri ragazzini per farli diventare terroristi, kamikaze, principi della morte.
Prega perchè questi ragazzini vadano invece a scuola e sappiano un giorno scegliere col loro voto che indirizzo dare alla loro società.
Quando muore lo stesso militare c'è invece qualcuno che pensa che quel militare si è fatto mandare al macello per niente e urla "Abbasso Bush, Abbasso Blair, abbasso Berlusconi e tutte le altre nazioni che hanno mandato anche piccoli contingenti".
Di conseguenza viva i Talebani e i loro terroristi che ammazzano migliaia di lavoratori inermi in splendide mattinate di pace, per una guerra santa che esiste soltanto nelle loro menti rancorose nei confronti di un Occidente libero e aperto verso il quale emigrano in continuazione e dove spesso delinquono.
Ai militari di Kabul
Tratto da: www.gemublogs.altervista.org


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