Lo so che oggi sembra che il mondo caschi dalle labbra di Casini o di Castagnetti, ma su Nature in edicola oggi c'è un articolo che comunica i risultati di una ricerca scientifica che quasi sicuramente rappresenterà in funturo il d-day della genetica applicata alla medicina:
dei bravi ricercatori hanno guarito con successo malattie dovute al malfunzionamento cellulare di massa su diversi tipi di cavie, ed il mese prossimo partirà la sperimentazione del metodo su esseri umani: con questo tipo di cura malattie che vanno dalla talassemia (anemia mediterranea) alla gran parte dei tumori, a molte forme di diabete, al parkinson, potrebbero essere curate come un raffreddore.
L'idea dei ricercatori è semplice, è il cloning terapeutico utilizzando i virus.
In parole povere, tutte queste malattie si sviluppano perchè alcune cellule del nostro organismo si trovano ad avere un gene impazzito (malformato, copiato male) che provoca la malattia. Oggi queste cellule vengono uccise, ridotte, addormentate, con il cloning i ricercatori inietteranno nei pazienti un virus che è stato arricchito con una copia perfettamente integra del gene impazzito, i virus entreranno nelle cellule e per loro natura si impianteranno nel DNA delle cellule contagiate, ma utilizzando virus innocui l'unico risultato che si otterrà sarà quello di dare alla cellula una nuova copia del gene, questa volta funzionante.
Si pensa che entro due anni la terapia dovrebbe dare i primi risultati sulle malattie più comuni, a partire dalla talassemia.
E' un passo enorme, siamo agli albori di una nuova medicina.
Ed è un bel giorno, credetemi!
Ciao!




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