Roma, 9 mag. (Apcom) - E' Massimo D'Alema, subito dopo Romano Prodi, a motivare i grandi elettori dell'Unione ad eleggere domani (possibilmente con il concorso della Cdl) Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica. Un discorso simbolico, quello del presidente Ds, che strappa un lungo applauso. Soprattutto dopo la sincera conclusione del suo intervento: "Con tanti difetti, tutto posso fare tranne che atti contrari alle mie convinzioni politiche".
L'indicazione di Napolitano, sottolinea D'Alema, "è frutto di una convinzione maturata ed indiscutibile". "Posso sbagliare - conclude - ma nessun calcolo personale mi ha mai potuto spingere".
Forse ho sempre sbagliato a giudicare baffino.
Chissà.




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