Mentre nel centrosinistra si incrociano le dita per domani, quando con Giorgio Napolitano dara' la 'scalata' al Colle, nell'Unione si torna a parlare di squadra di governo. Data per superata la variabile 'D' che sta per D'Alema, con il passo indietro dal Quirinale dopo quello da Montecitorio, lo scenario ora appare piu' stabile e si possono cominciare a stringere le maglie. I grandi numeri non cambiano: un esecutivo che non superera' i 25 ministri di cui un terzo donne. Anche i Ds punterebbero ad avere la stessa rappresentanza della 'quota rosa', 5 ministeri alla Margherita che spinge, dopo il Quirinale ai Ds, per il sesto, uno solo al Prc e agli altri partiti piu' 'piccoli'. Mentre due sarebbero i 'tecnici' scelti dal Professore: naturalmente Tommaso Padoa Schioppa all'Economia e Paolo De Castro all'Agricoltura.
Ipotesi che ha preso consistenza nelle ultime ore, a quanto si apprende da fonte ulivista, sarebbe la rinuncia di Piero Fassino ad entrare nella partita, mentre D'Alema appare destinato a ricoprire sia il ruolo di vicepremier che l'incarico di ministro degli Esteri. Fonti vicine al segretario diessino, pero', non danno per scontato questo esito. Altro vicepremier sarebbe Francesco Rutelli che dovrebbe ricoprire anche l'incarico di ministro per i Beni culturali e per Turismo. Negli altri dicasteri di peso, spiccano Arturo Parisi che potrebbe andare al Viminale o alla Giustizia. Mentre alla Difesa l'impuntatura di Clemente Mastella sembra aver portato i suoi frutti. Il destino del diessino Pier Luigi Bersani e' segnato per le Attivita' Produttive con qualche delega in piu', come chiaro e' anche l'incarico che sarebbe pronto per Vannino Chiti ai Rapporti con il Parlamento. Parlando della 'quota rosa' la diellina Rosy Bindi all'Istruzione mentre la diessina Livia Turco alla Sanita'.
Lanciata verso il ministero dell'Innovazione tecnologica e' Linda Lanzillotta. In ottima posizione ci sarebbero anche per la Quercia Vittoria Franco, Barbara Pollastrini e Giovanna Melandri tra le donne. Per Luciano Violante e' pronto il dicastero delle Riforme. Il ministro del Prc, sara' Paolo Ferrero che, con ogni probabilita', andra' alle Politiche Sociali mentre per il diessino Cesare Damiano si profila il Lavoro. Il leader del 'correntone' diessino Fabio Mussi e' in contesa con il Verde Alfonso Pecoraro Scanio per l'Ambiente.
Altro nodo e' la Comunicazione con in pista Paolo Gentiloni e Antonio Di Pietro in un primo momento 'tentato' dalle Infrastrutture. Piu' tranquilla l'aspirazione di Beppe Fioroni al ministero per le Autonomie.




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