Fiaccolata a Cinisi
in ricordo di Peppino Impastato
Lo ricorderà una fiaccolata, in piazza, stasera. Una fiaccolata da Cinisi a Terrasini, più vari incontri in diverse città, sia in Sicilia che "nel Continente", dall´Emilia alla Toscana e da Roma a Cuneo. È un anniversario molto partecipato, questo 28esimo, dell'assassinio di Peppino Impastato. Il 5° Forum Sociale di lotta alla mafia è dedicato a lui, che nel 2006 - se non fosse stato ucciso a trenta - avrebbe cinquantotto anni. Un anniversario "di lotta alla mafia" alla vigilia delle elezioni regionali che nell´isola vedono contrapposti Totò Cuffaro e Rita Borsellino. A proposito di paese diviso, il voto si giocherà tra l´ex governatore con processo pendente per favoreggiamento aggravato alla mafia - alla mafia di Villabate che protesse la latitanza di Bernardo Provenzano - e la candidata del centrosinistra, sorella del giudice Paolo Borsellino ucciso da una bomba mafiosa, vicepresidente dell´associazione Libera fondata da don Luigi Ciotti per l´utilizzo sociale dei beni confiscati ai "padrini" di Cosa Nostra.
Non a caso Rita Borsellino partecipa al Forum antimafia. Il corteo siciliano nell'ambito del quinto Forum sociale antimafia e si muoverà da Radio Aut di Terrasini alla Casa della Memoria «Felicia e Giuseppe Impastato» a Cinisi. Per la verità a Cinisi sono già tre giorni che si organizzano spettacoli musicali – stasera con Claudio Lolli, e prima con i 99 Posse , bande musicali, gruppi locali - reading di poesie, presentazione di libri e dibattiti con gli studenti sempre per ricordare Peppino Impastato che denunciò gli affari di suo zio il boss del narcotraffico Gaetano Badalamenti e fu per questo ucciso. Le iniziative sono organizzate dall´associazione Radio Aut – che prende il nome dalla "radio libera" che Impastato aveva fondato due anni prima di morire, cioè di essere trucidato, nel 1976 - e che è presieduta dal fratello Giovanni, con la collaborazione della Sinistra Giovanile.
È da Radio Aut che Peppino, infrangendo il tabù dell'omertà e con l'arma del ridicolo, distruggeva il clima reverenziale attorno alla mafia, chiamando Tano Badalamenti «Tano Seduto» e Cinisi è «Mafiopoli». Peppino si era anche candidato al consiglio comunale, in Democrazia proletaria, e molto probabilmente sarebbe stato eletto se, due giorni prima del voto, non fosse stato assassinato con sei chili di tritolo. Era primavera del 1978, il 9 maggio, e la sua morte avvenne lo stesso giorno del ritrovamento a Roma del corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Br. Perciò passo sotto silenzio, derubricata a sucidio o atto terroristico. Solo venti anni dopo– e dopo il film che ha ridato luce alla sua storia: I cento passi di Marco Tullio Giordana, nel 2000 - la Procura di Palermo ha riaperto il caso e rinviato a giudizio Tano Badalamenti come mandante dell'assassinio. Condannato l´11 aprile del 2002, all'ergastolo.
Peppino Impastato era un ragazzo degli anni Settanta e, come ha ricordato anche l'ex-presidente della Commissione Antimafia e deputato dei Ds, Giuseppe Lumia, è ancora oggi il simbolo dell´antimafia sociale, una forma di dissenso e di battaglia sociale rispetto alla mafia in grado di rompere steccati e convenienze





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