Il subcomandante Marcos in tv denuncia violenze e corruzione: «Come nel '92»
Il subcomandante Marcos, capo dell'Esercito zapatista di liberazione nazionale (Ezln), ha rilasciato oggi un'intervista oggi alla tv messicana Televisa e ha detto che l'attuale clima di violenze in Messico per molti versi simile a quello del 1992 che portò delle comunità indiane del Chiapas a scegliere la rivoluzione armatae. Marcos ha chiesto inoltre la liberazione di 211 persone arrestate, nel corso di scontri avvenuti mercoledì e giovedì scorso tra gli abitanti di San Salvador Atenco, nei pressi di Città del Messico, e le forze dell'ordine, che hanno provocato un morto e decine di feriti. «La palla si trova nel campo del potere. Per smorzare (le tensioni a San Salvador Atenco), bisogna liberare tutti i prigionieri, altrimenti, bisognerà aspettarsi un aumento delle violenze e la comparsa di una situazione di instabilità, nella quale entrerò in gioco», ha aggiunto il leader zapatista. Marcos ha tuttavia invitato a «un'insurrezione civile e pacifica», per rovesciare il potere dei politici attuali, che lui ritiene «disonesti e corrotti», scartando così tutte le idee di mobilitazione militare. Sullo schermo è apparso in uniforme, con il capo coperto dal suo famoso passamontagna nero e la pipa a fior di labbra.




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