Come previsto, il Comitato Politico Nazionale del PRC
ha incoronato Franco Giordano come successore di
fausto bertinotti alla guida del partito. Il nuovo
segretario ha ottenuto i voti della maggioranza
bertinottiana (con l'eccezione di Alfonso Gianni e
Ramon Mantovani), arricchita da alcuni transfughi
dall'area dell'Ernesto. Gli esponenti dell'Ernesto e
di Sinistra Critica si sono astenuti, mentre il gruppo
di Progetto Comunista (Ferrando) ha votato
simbolicamente lo stesso Ferrando.
Ma la decisione più significativa assunta dal massimo
organo rappresentativo del PRC non è stata l'elezione
del successore di bertinotti (voluta da bertinotti
medesimo), bensì quella di respingere un ordine del
giorno che si pronunciava per il ritiro del
contingente italiano dall'Afghanistan e impegnava i
gruppi parlamentari a non votare il rinnovo del
finanziamento delle missioni militari italiane in
Iraq, Afghanistan, Bosnia e Kosovo. Contro l'o.d.g.
hanno votato sia i bertinottiani che gli esponenti di
"Essere Comunisti" (Grassi) e di "Sinistra Critica"
(Cannavò), a favore solo Progetto Comunista (Ferrando)
e FalceMartello (Bellotti).




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