Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
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    Predefinito Nove squadre sotto inchiesta

    Nove squadre sotto inchiesta

    Indagini della procura di Napoli su Juve, Fiorentina, Lazio, Udinese, Messina, Siena, Arezzo, Crotone e Avellino. Per tre club l'accusa sarebbe di frode sportiva

    La sede della Gea World a Roma. AnsaMILANO, 11 maggio 2006 - Un ciclone che rischia di travolgere tutto e tutti sta per abbattersi sulla Federcalcio. L’inchiesta della procura di Napoli potrebbe arrivare a costringere la giustizia sportiva a stravolgere il campionato. Nove società tra A e B (Juve, Lazio, Fiorentina, Udinese, Siena, Messina, Arezzo, Crotone e Avellino) sono, a diverso titolo, entrate nelle intercettazioni fatte dai Carabinieri del nucleo operativo di via in Selci di Roma (su delega dei pm Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice).
    I REATI Per tre di queste società si parla apertamente di frode sportiva, per le altre sei si tratterebbe solo della prova di un dominio assoluto di Luciano Moggi nell’organizzazione della campagna trasferimenti. Tre squadre, comunque, rischierebbero tanto (i loro nomi restano per ora confusi nel lotto dei nove, ma uno è presumibilmente quello della Juventus). Non solo per la giustizia ordinaria, quanto, e maggiormente, per quella sportiva dal momento (e potrebbe già essere la prossima settimana) che una parte consistente delle intercettazioni e il decreto di chiusura dell’inchiesta, approderanno in Federcalcio. Nel loro caso si tratta di responsabilità diretta, in quanto dirigenti con ampi poteri di firma. Sarebbero loro ad essere coinvolti nelle telefonate con Luciano Moggi. In qualche caso interverrebbero anche pressioni politiche per favorire questa o quella società. Le stesse pressioni che sarebbero emerse anche nelle intercettazioni della Procura di Torino, soprattutto da parte di esponenti del passato Governo. Intercettazioni (registrate sulle utenze di Luciano Moggi, sei telefoni di cui due cellulari sloveni) che però nel trasferimento delle carte alla Federcalcio e alla Procura di Roma, sono state «emendate». «Nessun interesse ai fini dell’inchiesta», trapela da Torino, ma quell’indagine sarebbe anche stata frettolosamente archiviata.
    GLI ALTRI INDAGATI Intanto trapela che anche l’ex presidente federale Franco Carraro è sul punto di essere iscritto nel registro degli indagati. Con lui anche l’altro ex designatore Paolo Bergamo. Sono nomi che vanno ad aggiungersi a quelli dei soci della Gea Alessandro Moggi, Chiara Geronzi, Riccardo Calleri e Franco Zavaglia; al dipendente della stessa società Tommaso Cellini (non è un socio come riportato erroneamente ieri); all’arbitro internazionale Massimo De Santis e all’altro ex designatore Pierluigi Pairetto. Questi ultimi due, insieme a Carraro e Bergamo al momento non sono ancora stati raggiunti da un avviso di garanzia che sarebbe comunque in arrivo, nonostante le smentite provenienti ieri sera dalla Procura di Napoli. In particolare, gli ultimi due nomi che si sono aggiunti nel registro degli indagati, Carraro e Bergamo, sarebbero finiti sotto inchiesta per via di una telefonata nella quale si sarebbero scambiati «consigli» per un turno di campionato con al centro dell’attenzione un match particolarmente atteso e la sua relativa designazione arbitrale, senza che però si sia mai messo in discussione l’esito della gara. Il «suggerimento» dell’ex numero uno di via Allegri all’ex designatore affinché faccia in modo che per una partita delicata «non ci siano problemi». Nella serata di ieri, comunque, la Procura di Napoli si è premurata di smentire eventuali iscrizioni, ma alla Gazzetta risulta chiaramente che si tratterebbe solo di un ritardo temporale.
    LA COMBRICCOLA Massimo De Santis sarebbe il «coordinatore» di un gruppo di arbitri che in qualche modo risulterebbero legati alla Gea. A queste conclusioni sarebbero arrivati i pm napoletani leggendo le corpose relazioni presentate dai carabinieri di Roma. Al termine di una stagione intera di intercettazioni, le «pressioni» del fischietto internazionale sui suoi colleghi avrebbero convinto gli inquirenti a iscriverlo prima nel registro degli indagati e tra qualche giorno a farlo seguire dall’avviso di garanzia (con lui almeno un’altra cinquantina di persone). Ieri mattina De Santis si è presentato in Procura a Napoli ed è stato ricevuto dal Procuratore capo Giovandomenico Lepore, per chiedere chiarimenti sulle notizie di stampa relative ad un suo coinvolgimento nell'inchiesta sulla Gea World avviata dai magistrati napoletani e in particolare sulle indiscrezioni relative alla iscrizione nel registro degli indagati. Secondo quanto si è appreso Lepore gli avrebbe riferito di non potere in questa fase delle indagini fornirgli alcuna informazione. De Santis è andato via senza incontrare i pm Beatrice e Narducci.
    ALTRE TELEFONATE Intanto ieri si diffondeva la voce di intercettazioni che riguarderebbero il commissario tecnico della Nazionale Marcello Lippi. Si tratterebbe di una telefonata tra Lippi e Moggi che gli inquirenti avrebbero ritenuto inutile ai fini dell’inchiesta, non essendoci nessun elemento tale da richiamare interesse. E come Lippi, altri nomi sono circolati nel marasma delle lunghe giornate napoletane.
    A TORINO Intanto la Procura di Torino sta valutando, dopo l’incontro avuto con i magistrati napoletani, se riaprire in qualche modo l’inchiesta. Sarebbe soprattutto la necessità di dare un seguito agli atti di cui sono venuti in possesso: le telefonate fatte dai dirigenti della Juventus a tre funzionari degli uffici giudiziari di Torino. Telefonate che coinciderebbero anche con il periodo nel quale Antonio Giraudo e Riccardo Agricola erano sotto giudizio per doping.

  2. #2
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    Si capisce che le squadre satellite della Juventus sono queste. Non meravigliamoci di salvezze, posti in Champions League e campionati di Serie B esaltanti.

    Ho perplessità sulla Lazio...

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da benelos
    Nove squadre sotto inchiesta

    Indagini della procura di Napoli su Juve, Fiorentina, Lazio, Udinese, Messina, Siena, Arezzo, Crotone e Avellino. Per tre club l'accusa sarebbe di frode sportiva

    La sede della Gea World a Roma. AnsaMILANO, 11 maggio 2006 - Un ciclone che rischia di travolgere tutto e tutti sta per abbattersi sulla Federcalcio. L’inchiesta della procura di Napoli potrebbe arrivare a costringere la giustizia sportiva a stravolgere il campionato. Nove società tra A e B (Juve, Lazio, Fiorentina, Udinese, Siena, Messina, Arezzo, Crotone e Avellino) sono, a diverso titolo, entrate nelle intercettazioni fatte dai Carabinieri del nucleo operativo di via in Selci di Roma (su delega dei pm Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice).
    I REATI Per tre di queste società si parla apertamente di frode sportiva, per le altre sei si tratterebbe solo della prova di un dominio assoluto di Luciano Moggi nell’organizzazione della campagna trasferimenti. Tre squadre, comunque, rischierebbero tanto (i loro nomi restano per ora confusi nel lotto dei nove, ma uno è presumibilmente quello della Juventus). Non solo per la giustizia ordinaria, quanto, e maggiormente, per quella sportiva dal momento (e potrebbe già essere la prossima settimana) che una parte consistente delle intercettazioni e il decreto di chiusura dell’inchiesta, approderanno in Federcalcio. Nel loro caso si tratta di responsabilità diretta, in quanto dirigenti con ampi poteri di firma. Sarebbero loro ad essere coinvolti nelle telefonate con Luciano Moggi. In qualche caso interverrebbero anche pressioni politiche per favorire questa o quella società. Le stesse pressioni che sarebbero emerse anche nelle intercettazioni della Procura di Torino, soprattutto da parte di esponenti del passato Governo. Intercettazioni (registrate sulle utenze di Luciano Moggi, sei telefoni di cui due cellulari sloveni) che però nel trasferimento delle carte alla Federcalcio e alla Procura di Roma, sono state «emendate». «Nessun interesse ai fini dell’inchiesta», trapela da Torino, ma quell’indagine sarebbe anche stata frettolosamente archiviata.
    GLI ALTRI INDAGATI Intanto trapela che anche l’ex presidente federale Franco Carraro è sul punto di essere iscritto nel registro degli indagati. Con lui anche l’altro ex designatore Paolo Bergamo. Sono nomi che vanno ad aggiungersi a quelli dei soci della Gea Alessandro Moggi, Chiara Geronzi, Riccardo Calleri e Franco Zavaglia; al dipendente della stessa società Tommaso Cellini (non è un socio come riportato erroneamente ieri); all’arbitro internazionale Massimo De Santis e all’altro ex designatore Pierluigi Pairetto. Questi ultimi due, insieme a Carraro e Bergamo al momento non sono ancora stati raggiunti da un avviso di garanzia che sarebbe comunque in arrivo, nonostante le smentite provenienti ieri sera dalla Procura di Napoli. In particolare, gli ultimi due nomi che si sono aggiunti nel registro degli indagati, Carraro e Bergamo, sarebbero finiti sotto inchiesta per via di una telefonata nella quale si sarebbero scambiati «consigli» per un turno di campionato con al centro dell’attenzione un match particolarmente atteso e la sua relativa designazione arbitrale, senza che però si sia mai messo in discussione l’esito della gara. Il «suggerimento» dell’ex numero uno di via Allegri all’ex designatore affinché faccia in modo che per una partita delicata «non ci siano problemi». Nella serata di ieri, comunque, la Procura di Napoli si è premurata di smentire eventuali iscrizioni, ma alla Gazzetta risulta chiaramente che si tratterebbe solo di un ritardo temporale.
    LA COMBRICCOLA Massimo De Santis sarebbe il «coordinatore» di un gruppo di arbitri che in qualche modo risulterebbero legati alla Gea. A queste conclusioni sarebbero arrivati i pm napoletani leggendo le corpose relazioni presentate dai carabinieri di Roma. Al termine di una stagione intera di intercettazioni, le «pressioni» del fischietto internazionale sui suoi colleghi avrebbero convinto gli inquirenti a iscriverlo prima nel registro degli indagati e tra qualche giorno a farlo seguire dall’avviso di garanzia (con lui almeno un’altra cinquantina di persone). Ieri mattina De Santis si è presentato in Procura a Napoli ed è stato ricevuto dal Procuratore capo Giovandomenico Lepore, per chiedere chiarimenti sulle notizie di stampa relative ad un suo coinvolgimento nell'inchiesta sulla Gea World avviata dai magistrati napoletani e in particolare sulle indiscrezioni relative alla iscrizione nel registro degli indagati. Secondo quanto si è appreso Lepore gli avrebbe riferito di non potere in questa fase delle indagini fornirgli alcuna informazione. De Santis è andato via senza incontrare i pm Beatrice e Narducci.
    ALTRE TELEFONATE Intanto ieri si diffondeva la voce di intercettazioni che riguarderebbero il commissario tecnico della Nazionale Marcello Lippi. Si tratterebbe di una telefonata tra Lippi e Moggi che gli inquirenti avrebbero ritenuto inutile ai fini dell’inchiesta, non essendoci nessun elemento tale da richiamare interesse. E come Lippi, altri nomi sono circolati nel marasma delle lunghe giornate napoletane.
    A TORINO Intanto la Procura di Torino sta valutando, dopo l’incontro avuto con i magistrati napoletani, se riaprire in qualche modo l’inchiesta. Sarebbe soprattutto la necessità di dare un seguito agli atti di cui sono venuti in possesso: le telefonate fatte dai dirigenti della Juventus a tre funzionari degli uffici giudiziari di Torino. Telefonate che coinciderebbero anche con il periodo nel quale Antonio Giraudo e Riccardo Agricola erano sotto giudizio per doping.
    E' un vero bordellino !
    Non credere però che Galliani sia puro ed immacolato.
    2010:

  4. #4
    Re del Fondoscala
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    Allora ho studiato un attimino la situazione e adesso mi tornano anche le svendite di Maresca e Miccoli fatte da Corvino ad inizio anno. Anno scorso il nostro dg era un certo Lucchesi, questo Lucchesi è risaputo essere abbastanza in mafia con Moggi e company. Corvino appena arrivato secondo me si è accorto della puzza e siccome non è uno stupido si è voluto togliere di torno tutti gli juventini presenti in rosa perchè se c'è uno che non vuol essere messo accanto a Moggi quello di sicuro è Corvino che da quando è arrivato ne ha sempre dette di tutti i colori. Allora mi torna anche la clamorosa svendita di un ottimo giocatore come Maresca...impiccate Lucchesi

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da benelos
    Si capisce che le squadre satellite della Juventus sono queste. Non meravigliamoci di salvezze, posti in Champions League e campionati di Serie B esaltanti.

    Ho perplessità sulla Lazio...

    uscirà fuori che s'è comprata lo scudetto del duemila....
    o meglio che collina non volle vendersi alla Juve e la lazio vinse grazie all'unica partita che la juve non riusci a comprarsi

  6. #6
    Re del Fondoscala
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    Citazione Originariamente Scritto da Nirvana
    uscirà fuori che s'è comprata lo scudetto del duemila....
    o meglio che collina non volle vendersi alla Juve e la lazio vinse grazie all'unica partita che la juve non riusci a comprarsi

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Nirvana
    uscirà fuori che s'è comprata lo scudetto del duemila....
    o meglio che collina non volle vendersi alla Juve e la lazio vinse grazie all'unica partita che la juve non riusci a comprarsi
    Collina ha ammesso pochi mesi fa di essere stato da sempre simpatizzante della Lazio, ti torna adesso............

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da O'Rei
    Allora ho studiato un attimino la situazione e adesso mi tornano anche le svendite di Maresca e Miccoli fatte da Corvino ad inizio anno. Anno scorso il nostro dg era un certo Lucchesi, questo Lucchesi è risaputo essere abbastanza in mafia con Moggi e company. Corvino appena arrivato secondo me si è accorto della puzza e siccome non è uno stupido si è voluto togliere di torno tutti gli juventini presenti in rosa perchè se c'è uno che non vuol essere messo accanto a Moggi quello di sicuro è Corvino che da quando è arrivato ne ha sempre dette di tutti i colori. Allora mi torna anche la clamorosa svendita di un ottimo giocatore come Maresca...impiccate Lucchesi
    Bravo analisi perfetta spero che sia stato estirpato da Firenze anche il minimo contatto con Moggi e la GEA...............
    PS Juve in B unica giustizia.

  9. #9
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    Andrebbero retrocesse in B le squadre di A coinvolte, in C/1 le squadre di B coinvolte, in C/2 minimo la Juventus.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da benelos
    Andrebbero retrocesse in B le squadre di A coinvolte, in C/1 le squadre di B coinvolte, in C/2 minimo la Juventus.
    Il fatto che ora mettono nel bollirone decine di squadre è un evidentisimo tentativo di affossare inchiesta per salvaguardare gli interesi della Juve, se sono in troppi poi prendono la scusa di non intervenire con quelle che sono le vere punizioni, retrocessioni, squalifiche revoca di scudetti, insomma bisogna essere vigli perchè questa volta vogliono fare i furbi mentre contro squadre come Fiorentina, Genova, Napoli la mano nelle ultime stagioni è stata pesantissima

 

 

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