
Originariamente Scritto da
Rodolfo
Torino, 11 maggio 2006 - Il consiglio di amministrazione della Juventus, nella riunione odierna, ha rimesso il proprio mandato agli azionisti «a far tempo dalla nomina del nuovo consiglio». A questo scopo, è detto nella nota che accompagna i risultati di bilancio, ha convocato l'assemblea ordinaria degli azionisti per il 29 giugno in prima convocazione ed i giorno successivo in seconda. All'ordine del giorno, appunto, la «Nomina degli amministratori previia determinazione del numero e del compenso».
Del cda dimissionario della Juventus fanno parte il presidente Franzo Grande Stevens, il vice
Roberto Bettega, l'amministratore delegato
Antonio Giraudo, il direttore generale
Luciano Moggi, il direttore generale dell' Ifil (socio di controllo), Carlo Sant'Albano, Jean Claude Blanc, Stefano Bertola, Giancarlo Cerutti, Luigi Chiappero, Andrea Pininfarina, Fabrizio Prete e Claudio Saracco.
Tutte le cariche restano attive fino alla nomina del nuovo Cda, dunque anche quelle della 'Triade' Moggi - Giraudo -Bettega. La Juve potrebbe perdere anche il suo allenatore: su Fabio Capello circolano voci di un trasferimento all'Inter. La società nerazzurrà ha comunicato che lunedì annuncerà chi sarà il tecnico della prossima stagione.
L'INCHIESTA CHOC
L'inchiesta della Procura di Napoli potrebbe arrivare a costringere la giustizia sportiva a stravolgere il campionato. Nove società tra A e B (
Juventus, Lazio, Fiorentina, Udinese, Siena, Messina, Arezzo, Crotone e Avellino) sono a diverso titolo, entrate nelle intercettazioni fatte dai Carabinieri di Roma.
Per tre di queste società si parla apertamente di frode sportiva,per le altre sei si tratterebbe solo della prova di
un dominio assoluto di Luciano Moggi nell'organizzazione della campagna trasferimenti.
Tre squadre, comunque, rischierebbero tanto (i loro nomi sono confusi nel lotto dei nove, ma una presumibilmente è la
Juventus). Non solo per la giustizia ordinaria, quanto, e maggiormente, per quella sportiva dal momento (e già potrebbe essere la prossima settimana) che una parte consistente delle intercettazioni e il decreto di chiusura dell'inchiesta, approderanno in Federcalcio.
In Procura a Roma stamani è stato ascoltato il presidente del Messina, Pietro Franza, che risposto ad alcune domande sulle dichiarazioni di Franco Dal Cin del 2004. L'ex amministratore delegato del Venezia dopo un match con i messinesi parlò di arbitri 'gestiti da Luciano Moggi'. Dopo è toccato a Mariano Fabiani, ex ds del Messina e attualmente team manager del Genoa.
Si apre intanto un nuovo filone di indagine: quattro persone sarebbero indagate per frode sportiva, nell'ambito di un'inchiesta aperta dalle procure di Torino e Parma. L'ipotesi sulla quale al momento si lavora è che dei
broker, privi della licenza di ricevere scommesse,ricevessero comunque puntate per un giro di denaro stimato intorno al milione di euro complessivo. Tra gli scommettitori, ci sarebbero anche alcuni calciatori tra i quali quattro o cinque 'juventini'.
PRESSIONI SULLA NAZIONALE
Pressioni esercitate da Luciano Moggi sul commissario tecnico della Nazionale Marcello Lippi per favorire la convocazione in azzurro di calciatori che fanno riferimento ai procuratori della Gea World per la tutela dei loro interessi: e' quanto emergerebbe dall'inchiesta condotta dai pm di Napoli Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci.
La circostanza, che non sarebbe ritenuta dai magistrati rilevante sotto il profilo penale, secondo le indiscrezioni, sarebbe venuta alla luce in alcune delle numerose intercettazioni telefoniche disposte nel corso delle indagini, che sono state avviate nell'autunno del 2004.
'Le convocazioni della nazionale sono sotto gli occhi di tutti'': e' questo il breve commento del ct dell'Italia Marcello Lippi, alle presunte pressioni di Moggi su di lui per convocare in azzurro giocatori legati alla Gea.
GALLIANI 'RIGORE ASSOLUTO'
Il presidente della Lega Calcio, Adriano Galliani, al termine del Consiglio ha annunciato «rigore assoluto dal prossimo campionato in avanti. Bisogna trasformare il male in bene e per fare questo bisogna introdurre nuove norme».
Galliani ha ribadito l'importanza di formalizzare un
Codice etico che si applichi al mondo del pallone. La stesura di questo Codice dovrebbe avvenire entro settembre. «Il calcio - ha concluso Galliani - non può che guarire durante l'estate», aggiungendo che ci sono posizioni diverse tra le 42 società ma nell'assemblea si prenderà una posizione comune. L'assemblea sarà unanime«.
LA COMMISSIONE PARLAMENTARE
«
Non escludo che si debba fare, se non una commissione parlamentare d'inchiesta,per lo meno una commissione d'indagine conoscitiva». Così il Ds Gavino Angius, nel corso del dibattito di Omnibus, La7.Il vicepresidente del Senato sull'argomento ha aggiunto: 'Quello che è accaduto è molto grave. Il governo e il Parlamento dovranno farsi promotori di un'iniziativa che tenda a far pulizia'.