
Originariamente Scritto da
MrBojangles
Tutti in montagna.
Molti stanno preparando zaino e sacco a pelo; e intendono andare in montagna, come i partigiani di una volta.
Sono soprattutto gli esterrefatti dirigenti di Forza Italia.
Hanno appena ascoltato l'appello dell'illustre
(si fa per dire)
deputato Maurizio Bernardo.
Ha dichiarato solennemente alle agenzie di stampa:
«Prendiamo atto che oggi l'Italia non è più una Repubblica democratica, ma una nuova repubblica comunista».
Come la Corea del nord.
E Giorgio Napolitano è il nuovo Kim Il Sung.
A dire il vero il capo supremo Cavalier Montagnard è più cauto, anche perché preferisce il mare alla montagna.
Ha assicurato:
«Anche noi sappiamo organizzare gli scioperi».
Par già di vederli, tutti all'alba davanti ai cancelli delle fabbriche, a fare i picchetti e a distribuire volantini.
I focosi metalmeccanici non aspettano altro.
Per ora, però
(ha chiarito l'ex premier)
si farà solo lo sciopero fiscale.
Andranno nelle cartolerie ad impedire l'acquisto dei moduli per i 740 e 730.
L'indignazione è grande.
Anche perché quando avevano conquistato loro la maggioranza, i giochi erano stati ben diversi.
Al Senato avevano eletto il rag. Marcello Pera che è una specie di Toni Negri di destra; e alla Camera Pierfurby Casini che non è solo il fidanzato di Azzurra ma anche un esponente politico emiliano, quindi amico di tanti comunisti.
E poi Forza Italia per dimostrare la propria generosità politica si era affrettata ad arruolare ex personaggi della sinistra come Sandro Bondi, Fabrizio Cicchitto, Renzo Foa, Giuliano Ferrara, Nando Adornato, Ludovico Festa, Piero Borghini.
Ed ora che faranno i nostri eroi?
Insisteranno?
C'è chi sostiene che sia tutta una sceneggiata per far rimanere eccitati gli elettori, fino alle imminenti elezioni a Milano, Roma, Torino, Napoli, Cagliari.
E che zaini e sacchi a pelo saranno disfatti, subito dopo i risultati.
Del resto, anche durante le fumate quirinalizie il centrodestra ha messo in atto un comportamento singolare, imbarazzante.
C'è chi voleva ritirarsi sull'Aventino (collina romana); chi voleva introdurre carta straccia nella cosiddetta "insalatiera"; chi voleva a tutti i costi votare D'Alema per far dispetto; chi voleva nascondersi dietro le colonne dell'aula parlamentare; chi voleva mettersi in maschera, per non farsi riconoscere.
C'era poi chi addirittura proclamava ai quattro venti che Giorgio Napolitano non solo era un personalità costituzionale perfetta, ma che era anche bello, buono, gentile, generoso, amabile, seducente.
Chi lo dipingeva come un vero anticomunista, infiltratosi per sbaglio dai tempi di Togliatti nelle file del Pci.
E però non lo si poteva votare.
Insomma ne inventavano di tutti i colori.
La verità è che si vergognavano di non poter scrivere quel nome sulla scheda.
Alla fine, in preda a dolorosi contorcimenti, hanno prodotto una semplice scheda bianca.
Un pizzino di 347 voti.
Quasi a dire: scusaci Giorgio.