GOVERNO: SENATORI ESTERO SOSTENGONO DANIELI PER 'ITALIANI NEL MONDO'
12-05-2006 16:42
Articoli a tema | Tutte le news di Politica
(ASCA) - Roma, 12 mag - Prosegue la polemica in merito alla soluzione da dare nel prossimo governo alla questione degli Italiani nel mondo. Ministero o viceministro, il silenzio di Prodi e dei segretari della coalizione non tranquillizza i parlamentari di centrosinistra eletti nella circoscrizione estero, determinanti per il successo dell'Unione al Senato. Alcuni di loro hanno ripreso carta e penna per segnalare al premier in pectore la loro preoccupazione per non avere ricevuto riscontro alla lettera con la quale i parlamentari ed il coordinamento dell'Unione per gli Italiani nel mondo attiravano l'attenzione sulla ''necessita' di individuare, per quanto attiene agli incarichi di governo (per il settore ndr), persone competenti e riconosciute, sopratutto dalle nostre comunita' e dagli eletti''. Il timore, a quanto si coglie e' che il portafoglio Italiani nel mondo ricada nella diatriba sull'attribuzione degli incarichi fra i diversi partiti, con candidature non espresse dalle comunita' stesse. Sullo sfondo anche la natura della campagna elettorale all'estero che ha visto uniti i partiti dell'Unione, ad eccezione di Italia dei Valori (che si e' presentata da sola eleggendo un proprio esponente in Europa) e dell'Udeur. Una circostanza che milita contro la designazione di un esponente della stessa Idv, come Orlando, indicato tra gli aspiranti al ministero. E' in questo quadro che alcuni senatori esprimono la convizione che a responsabile governativo per gli Italiani nel mondo debba essere indicato ''persona qualificata, competente e riconosciuta, anche per aver svolto nel coordinamento un ruolo imparziale ed unificante'', apprezzato da ''tutte le componenti politiche del coordinamento''. Una figura indicata nel senatore Franco Danieli (Ulivo), specificando che qualsiasi altra decisione che non riconoscesse la specificita' della circoscrizione estero ''sarebbeun danno e pertanto diventerebbe una decisione che non potremmo in alcun modo sostenere nel confronto con le nostre comunita' e con l'elettorato di riferimento''.




Rispondi Citando