Mi pare un'osservazione superficiale.Originariamente Scritto da RibelleDiVandea
Alenia Aermacchi è una società totalmente italiana, facente parte del gruppo Finmeccanica, la quale è a sua volta partecipata dal Ministero del Tesoro al 33%.
Ciò significa che l'azionista di riferimento di Finmeccanica non è la finanza cosmopolita e apatrida, bensì lo Stato Nazionale Italiano.
La società non risponde solo a logiche di mercato, ma anche a logiche politiche e geostrategiche di interesse nazionale.
Così come tutto il comparto dell'industria bellica italiana, o meglio quello che rimane dopo l'ondata globalizzatrice di matrice americana ( vedi l'ormai strapotere planetario delle multinazionali Lockhead, Northrop, Hughes, Raytheon, Boeing McDonnel, Rockwell)
Per questo, se vogliamo preservare un ruolo autonomo per la nostra Nazione in campo di politica estera è assolutamente necessario difendere quel poco che resta della nostra industria militare, che è ormai un'industria di "nicchia" (oltre alla già citata alenia Aeramcchi, Fincantieri, Fiat/Iveco sezione Difesa, Marconi italiana per le telecomunicazioni militari, Augusta per gli elicotteri, Alenia Difesa, Piaggio Aereo per le componenti e i motori, Meteor per gli aerei da ricognizione, Beretta e Franchi per le armi, Fiocchi Munizioni ecc...)
In francia, a differenza dell'Italia, dove i camerati del Front National non sono avvezzi alle pratiche di onanismo militante proprie dei post-fascisti italiani, l'estrema destra si è da sempre battutta per la difesa della propria produzione militare tramite la costituzione in seno all'amministrazione centrale di una "Delegazione generale per l'armamento" e poi per la costituzione di "un consiglio economico della difesa" con lo scopo di definire le principali linee d'investimento delle imprese francesi, massimizzandone gli sforzi, aumentando le sinergie, al fine di evitare che venissero spazzate via dalla marea globalizzatrice di impronta americana.
Se desideriamo un' Italia indipendente e autonoma sullo scenario mondiale, non possiamo che essere fieri di imprese come l'Alenia Aermacchi e di velivoli come le Frecce Tricolori




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