Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 42
  1. #1
    Quin igitur expergiscimini?
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Publicam miserorum causam pro mea consuetudine suscepi"
    Messaggi
    2,082
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il Mazzini di Catilina (o: l' MRE che vorrei)

    Dall' orgia di liberalismo che esonda da 'sto forum, si ha la conferma che i movimenti politici che affermano di nascere dalla tradizione mazziniana, a Mazzini hanno voltato le spalle, cambiando pelle, archiviando i riferimenti classici mazziniani come l' unione nelle stesse mani di capitale e lavoro.
    Tanta ositilità deriva dal fatto che Giuseppe Mazzini è stato tenace e formidabile avversario del marxismo e del liberalismo, del collettivismo e del capitalismo.
    La sua opposizone al comunismo fu implacabile, ma non meno radicale fu la sua avversione al nascente capitalismo, che mette a nudo condizioni di insopportabile sfruttamento dell' uomo sull' uomo, che- in nome delle teorie dei "diritti individuali"- realizza odiosi stati di privilegio da una parte e situazioni di estrema miseria e subordinazione dall' altra.
    Il pensiero di Mazzini quindi non è riconducibile in nessun modo ad uno schema di liberismo o neoliberalismo.
    Il mio Mazzini è il Mazzini a voi sconosciuto, è il Mazzini che ripensa la democrazia criticando il liberalismo ed elaborando idee sociali le più estreme. Ed è a questo Mazzini che va tolto il velo d' oblio, perchè oggi è attuale più che mai.
    Il crollo rovinoso del marxismo-leninismo caduto sotto il peso del suo tragico fallimento, l' avvento di una nuova e cinica aristocrazia del denaro che lentamente svuota la democrazia e le sovranità nazionali, ripropongono l' attualità di un uomo che appare come il teorico di una riorganizzazione della società a base democratica, comunitaria, partecipativa.
    Di fronte ad un attacco concentrico e senza precedenti dell' individualismo e del capitalismo contro tutti i legami sociali ereditati dalla nostra storia, di fronte al triste tramonto delle caratteristiche dialogiche e partecipative della democrazia, l' idea di democrazia di Giuseppe Mazzini, la sua polemica anticapitalista, antindividualista, contro il liberalismo, rappresentanto una straordinaria risorsa per andare incontro al futuro. Mazzini non fu soltanto un deciso anticomunista, fu anche un convinto antiliberale; e il suo antiliberalismo supera, in estensione e per intensità, il suo anticomunismo.
    Se si fosse riflettuto su tutto questo, oggi forse MRE non si troverebbe nelle ambasce in cui si dibatte, perchè avrebbe preso una strada chiara e priva di ambiguità.
    Lucio Sergio Catilina

  2. #2
    ALTRA FACCIA DELLA MONETA
    Data Registrazione
    27 Sep 2004
    Località
    EM.-ROM.
    Messaggi
    3,674
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    A voi, figli e figlie del poplo, io dedico questo libetto, col quale ho accennato i principii in nome e per virtù de quali voi compirete, volendo, la vostra missione in Italia: missione di progresso repubblicano per tutti e d'emancipazione per voi (. . .) io vidi che la Patria, la Patria Una, d'uguali e di liberi, non escirebbe da una aristocrazia che tra noi non ebbe mai vita collettiva ed iniziatrice nè dalla Monarchia (. . .) ma solamente dal Popolo d'Italia - e lo dissi. Vidi che a voi bisognava sottrarsi al giogo del salario e fare a poco a poco, colla libera associazione, padrone il lavoro del suolo e dei capitali d'Italia - e prima che il socialismo delle sètte francesi venisse a intorbidar la quistione, lo dissi. Vidi che l'Italia, quale l'anime nostre la presontono non sarebbe se non quando una legge Morale, riconosciuta e superiore a tutti quei che si collocano intermediari tra dio e il popolo, avrebbe rovesciato la base d'ogni autorità tirannica, il Papato - e lo dissi.
    DEI DOVERI - AGLI OPERAI ITALIANI

  3. #3
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Apr 2009
    Messaggi
    2,261
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da LUCIO
    la base d'ogni autorità tirannica, il Papato
    DEI DOVERI - AGLI OPERAI ITALIANI
    eh no , questo è il solito laicismo, non una sana laicità

  4. #4
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Apr 2009
    Messaggi
    2,261
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Catilina
    il suo antiliberalismo supera, in estensione e per intensità, il suo anticomunismo.
    non sono uno studioso del mazzinianesimo. Seppur sapessi e comprendessi che repubblicanesimo e liberalismo siano concetti non sovrapponibili, un antiliberalismo superiore all'anticomunismo, mi sfugge come concetto.
    Io ingenuamente, pensavo che per noi il "liberalismo" fosse qualcosa di "incompleto"...
    Me lo spieghi meglio questo antiliberalismo? Ma prima, mi spieghi meglio cosa definisci come "liberalismo"?

    Citazione Originariamente Scritto da Catilina
    Se si fosse riflettuto su tutto questo, oggi forse MRE non si troverebbe nelle ambasce in cui si dibatte, perchè avrebbe preso una strada chiara e priva di ambiguità.
    Cioè, è stato troppo "liberale"? Troppo capitalista?
    Oddio, ma se neppure Bertinotti definirebbe il consumismo "becero ed immorale"...

  5. #5
    ALTRA FACCIA DELLA MONETA
    Data Registrazione
    27 Sep 2004
    Località
    EM.-ROM.
    Messaggi
    3,674
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da lucifero
    eh no , questo è il solito laicismo, non una sana laicità

    Questo è Dio e Popolo .

  6. #6
    ALTRA FACCIA DELLA MONETA
    Data Registrazione
    27 Sep 2004
    Località
    EM.-ROM.
    Messaggi
    3,674
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L'origine dei vostri Doveri sta in Dio. La definizione dei vostri Doveri sta nella sua Legge. La scoperta progressiva e l'applicazione della sua Legge appartengono all'Umanità.
    Dio esiste. Noi non dobbiamo né vogliamo provarvelo: tentarlo ci sembrerebbe bestemmia, come negarlo follia (. . .) .
    Avete, da una parte, una gente che vi dice: "Sta bene: Dio esiste; ma voi non potete più che ammetterlo ed adorarlo. La relazione tra lui e gli uomini nessuno può intenderla o dichiararla. E' una questione da dibattersi fra Dio medesimo e la vostra coscienza"( . . .) Avete dall'altra parte uomini che vi dicono :"Dio esiste; ma così grande , troppo superiore a tutte cose create, perché voi possiate sperar di raggiungerlo coll'opere umane" (. . .) Di quei che così vi parlano, i primni non amano Dio, i secondi non lo conoscono (. . .).
    Noi crediamo nell'Umanità sola interprete della Legge di Dio sulla terra; e dal consenso dell'Umanità in armonia colla nostra coscienza deduciamo quanto andrò via via dicendovi intorno ai vostri doveri.

    DEI DOVERI DELL'UOMO. II

  7. #7
    Quin igitur expergiscimini?
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Publicam miserorum causam pro mea consuetudine suscepi"
    Messaggi
    2,082
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da lucifero
    non sono uno studioso del mazzinianesimo. Seppur sapessi e comprendessi che repubblicanesimo e liberalismo siano concetti non sovrapponibili, un antiliberalismo superiore all'anticomunismo, mi sfugge come concetto.
    Io ingenuamente, pensavo che per noi il "liberalismo" fosse qualcosa di "incompleto"...
    Me lo spieghi meglio questo antiliberalismo? Ma prima, mi spieghi meglio cosa definisci come "liberalismo"?


    Cioè, è stato troppo "liberale"? Troppo capitalista?
    Oddio, ma se neppure Bertinotti definirebbe il consumismo "becero ed immorale"...
    Continuerò questo thread non appena mi sarà possibile (penso nel tardo pomeriggio di martedì).
    Ha tante cose da dire sugli argomenti da te citati il Mazzini che ben conosco io.
    Lucio Sergio Catilina

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Jul 2002
    Località
    BRUGHERIO - MILANO
    Messaggi
    1,976
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Grande Lucio!!!
    Ciceruacchio

  9. #9
    Amico del forum
    Data Registrazione
    06 Nov 2010
    Messaggi
    32,637
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Catilina
    Dall' orgia di liberalismo che esonda da 'sto forum, si ha la conferma che i movimenti politici che affermano di nascere dalla tradizione mazziniana, a Mazzini hanno voltato le spalle, cambiando pelle, archiviando i riferimenti classici mazziniani come l' unione nelle stesse mani di capitale e lavoro.
    Tanta ositilità deriva dal fatto che Giuseppe Mazzini è stato tenace e formidabile avversario del marxismo e del liberalismo, del collettivismo e del capitalismo.
    La sua opposizone al comunismo fu implacabile, ma non meno radicale fu la sua avversione al nascente capitalismo, che mette a nudo condizioni di insopportabile sfruttamento dell' uomo sull' uomo, che- in nome delle teorie dei "diritti individuali"- realizza odiosi stati di privilegio da una parte e situazioni di estrema miseria e subordinazione dall' altra.
    Il pensiero di Mazzini quindi non è riconducibile in nessun modo ad uno schema di liberismo o neoliberalismo.
    Il mio Mazzini è il Mazzini a voi sconosciuto, è il Mazzini che ripensa la democrazia criticando il liberalismo ed elaborando idee sociali le più estreme. Ed è a questo Mazzini che va tolto il velo d' oblio, perchè oggi è attuale più che mai.
    Il crollo rovinoso del marxismo-leninismo caduto sotto il peso del suo tragico fallimento, l' avvento di una nuova e cinica aristocrazia del denaro che lentamente svuota la democrazia e le sovranità nazionali, ripropongono l' attualità di un uomo che appare come il teorico di una riorganizzazione della società a base democratica, comunitaria, partecipativa.
    Di fronte ad un attacco concentrico e senza precedenti dell' individualismo e del capitalismo contro tutti i legami sociali ereditati dalla nostra storia, di fronte al triste tramonto delle caratteristiche dialogiche e partecipative della democrazia, l' idea di democrazia di Giuseppe Mazzini, la sua polemica anticapitalista, antindividualista, contro il liberalismo, rappresentanto una straordinaria risorsa per andare incontro al futuro. Mazzini non fu soltanto un deciso anticomunista, fu anche un convinto antiliberale; e il suo antiliberalismo supera, in estensione e per intensità, il suo anticomunismo.
    Se si fosse riflettuto su tutto questo, oggi forse MRE non si troverebbe nelle ambasce in cui si dibatte, perchè avrebbe preso una strada chiara e priva di ambiguità.
    questo è un tipico papocchio demagogico che dice tutto quello che si può dire senza dire niente. aspettiamo qualche parola in più.
    oltretutto, ammesso che tu riesca a dimostrare che il tuo punto di vista è originalmente mazziniano, dovresti anche dimostrare che è valido di per sè.
    comunque finchè non chiarifichi almeno in che senso usi i termini che usi, dici cose incontenstabili (letteralmente).
    ciao collega

  10. #10
    laico progressista
    Data Registrazione
    07 Jun 2009
    Messaggi
    5,279
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Per quel che conosco io di Mazzini (ammetto di non averlo letto direttamente, ma di aver letto molta saggistica sul suo conto) posso dire che le tesi di Catilina sono fondate, ma che peccano di rigidità.
    Mazzini era anticomunista per tre motivi fondamentali (e scusate se nel riassumere i concetti farò qualche forzatura).
    1) Perché riteneva l'uguaglianza sociale un'utopia, un principio foriero di dittature (che lungimiranza!), e una cosa ingiusta, poiché il benessere e la ricchezza dovevano essere lo specchio del lavoro individuale.
    2) Perché la lotta di classe non era utile a costruire una nazione (solo un sodalizio e un'interazione tra borghesia e proletariato poteva raggiungere l'obiettivo); il popolo doveva considerare la borghesia non un nemico, ma un esempio cui guardare, da raggiungere anzitutto attraverso lo strumento dell'istruzione.
    3) Perché non era contrario alla proprietà privata, ma propugnava semmai (come ricorda Catilina) la coincidenza del lavoro con il possesso dei mezzi di produzione.
    In definitiva, Mazzini era vicino a quello che oggi potremmo definire un "riformismo": un democratico (borghese) amico dei ceti deboli, che perseguiva il loro riscatto attraverso forme di libera emancipazione.
    Mi risulta poco però questo suo antiliberalismo (per come lo concepiamo oggi), se non per acrobatiche deduzioni. Certo, se ci rifacciamo al liberalismo risorgimentale (monarchico, elitario e conservatore dei privilegi), Mazzini era dichiaratamente antiliberale. Ma se guardiamo all'oggi, c'è ampio spazio per riconoscere in Mazzini una politica che potremmo definire di "liberalismo solidale". Che non ha nulla a che fare né col capitalismo, né con il liberismo sfrenato.
    Detto questo, io credo che guardare ad oggi usando il metro di Mazzini sia riduttivo, e ci riconduca ad una concezione ideologica della politica (da cui Catilina non sembra estraneo).

    Sono fuori discussione sia i meriti che l’attualità di Mazzini. Ma l'Apostolo va preso come riferimento ideale, non come ortodossia.
    Oggi dovremmo esaltarne la figura guardandolo come riferimento e come confronto, sentendoci però anche liberi di interpretare.
    Mazzini resta un pilastro per ciò che è stato raggiunto negli anni, in termini di coscienza nazionale, di forma di Stato, di diritti civili, di costruzione europea, di fratellanza e pace tra tutti gli uomini (concetto, quest’ultimo, su cui si può davvero fondare una politica laica radicale e coerente, credo anche diversa e più avanzata rispetto ai cliché visti finora). Resta un riferimento anche per il domani, poiché sul suo orizzonte si stagliano ancora obiettivi su cui il mondo è già incanalato.
    Ma poi dobbiamo sentirci liberi di deviare, di cambiare, di arricchire, di adattare, di interpretare anche diversamente la nostra politica.
    Sarebbe il modo più assennato per costruire proposte che affondano su basi solide, ma che hanno poi le ali adatte per volare in alto.

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Catilina è morto
    Di 5° Reggimento nel forum Repubblicani
    Risposte: 45
    Ultimo Messaggio: 24-09-06, 12:57
  2. Orazione di Catilina
    Di Catilina nel forum Repubblicani
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 24-04-06, 13:40
  3. Restyling Catilina
    Di Catilina nel forum Repubblicani
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 16-04-06, 20:04
  4. Il lifting di Catilina
    Di Catilina nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-02-04, 20:43
  5. pro Catilina
    Di Capitano Nemo nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 14-11-03, 13:53

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito