
Originariamente Scritto da
Tremendo
Non preocuparti, iervolina e bassolino sanno come risolvere i problemi di napulè.
Materia di studio: danza, recitazione, canto, dizione, bon ton, trucco
Corsi regionali per diventare «veline»
Iniziativa della Campania. Fondi europei per un milione e 280mila euro. Ci saranno 97 posti
FRATTAMAGGIORE (Napoli) - Belle si nasce, ma «veline» si diventa. Come? Nulla di più semplice: basta iscriversi al nuovo corso di formazione professionale finanziato dalla Regione Campania con i fondi europei. E’ necessario un solo requisito: la bellezza, appunto. Il resto s’impara. O quantomeno si spera che vada così. Altrimenti perché mai la giunta di Palazzo Santa Lucia avrebbe stanziato un milione e 280 mila euro (pari ad oltre 2 miliardi e mezzo di vecchie lire) per garantire un futuro da «starlette» a 97 ragazze senza arte né parte? L’obiettivo, infatti, è di trasformare questo manipolo di giovani disoccupate (forti soltanto della loro avvenenza) in oneste lavoratrici dello spettacolo pronte a sgambettare sugli schermi televisivi. Ma con tanto di contratto a tempo indeterminato e paga sindacale.
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Regione: 198.000 euro per leggere i tarocchi al call center
di Roberto Russo da il Corriere del Mezzogiorno del 13 maggio 2006
Il posto di lavoro non l’hanno trovato. Ma in compenso hanno imparato la nobile arte dei tarocchi: fortuna, amore e denaro. Chiedete di leggervi le carte alle venti ragazze di Napoli e provincia che hanno partecipato a un corso di formazione della ditta « Calling » ,
finanziato con 198 mila euro dalla Regione Campania, e vi troverete di fronte a venti professioniste degli arcani.
È l’ultima, incredibile storia dei corsi, è il caso di dirlo, taroccati di cui Palazzo Santa Lucia sembra essere vittima da un po’ di tempo. Ricordate due anni fa la storia delle veline? 1,2 milioni di euro elargiti a una società per assumere 75 ragazze che avrebbero dovuto sgambettare nei programmi televisivi. Scoppiò uno scandalo e la Regione corse, per fortuna, ai ripari revocando il finanziamento e pagando ( con i soldi di tutti noi) gli stipendi arretrati alle emule di Elisabetta Canalis. Questa volta invece non di veline si tratta ma di disoccupate trasformate in megere o indovine.
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Questa è l'opera dei sinistrati per dare speranza alla campania e alla loro cultura.
p.s come direbbe "lui" e io pago.
