

"extraterrestre.. portami via.. voglio una stella che sia tutta mia.. extraterrestre.. vienimi a cercare.. voglio un pianeta su cui ricominciare"
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grazie a tutti..






Sì, capitano. Mi piango addosso fino a sentirmi una merdina, mi piglio a sberle mentalmente per la mancanza di coraggio e aspetto che passi. Di solito funziona.


Sì Fulvia, come no. la gente non se lo immagina nemmeno cosa mi passa per la testa perché non ne parlo mai, mi tengo tutto dentro e agli altri non mostro che ciò che sanno o meglio, credono di sapere.
Il resto rimane nascosto, con l'altra me -quella vera- che è l'unica che vede e sa, e a cui tutto sommato interessi.
Rimedi? wait and see.di solito il migliore è il tempo, si dice ed è vero. e se hai fretta una cosa da fare, una qualunque anche sciocchina ma che ti dia soddisfazioni, chessò, un trucco nuovo, qualcosa di buono da assaporare ad occhi chiusi, una musica interiore da ballare nel silenzio di te, portano via tutto.


Sì, però bisogna capire che stiamo parlando della normalità senza farsi troppim problemi o peggio ancora seghe mentali. Bisogna capire che il 99% delle persone che hanno abbaondato o terminato gli studi non trova soddisfacente la propria vita ed ha sempre giornate da dimenticare. Fulvia crederai mica di essere l'unica? L'importante è non fare gare a chi sta peggio![]()
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 17-01-10 alle 11:57
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


ma no che non lo credo. Ero interessata a capire come gestite una giornata innominabile, se davvero avete delle "vie di fuga" e come ve le costruite. Giornate storte se ne passano tante, diciamo che per me una giornata di lavoro storta non finisce con il cestinare un fascicolo. Ma al di là di questo, che purtroppo è uno degli aspetti che devo integrare con la mia vita volente o nolente, preso atto che ne capiteranno ancora inevitabilmente, la domanda è: quando capita appunto la giornata nera (lavoro, amori, amicizia, parenti, studio), avete un qualcosa (ma che ne so, un hobby, un rituale) o fate qualcosa (che ne so, vi mettete al telefono con la mamma, uscite a piedi, vi amareggiate fino ad arrivare a fine corsa, prendete un sonnifero e fanculo al mondo), insomma, c'è qualcosa che "vi salva la giornata?". Tutto qui.


ieri me sono uscita con amici e fregandomene altamente della linea mi sono sparata prim un piatto di crostacei e poi la cassata siciliana. Con la mia amica abbiamo progettato una gita di qualche giorno a breve in sicilia. Ho fatto due chiacchiere con persone a me carissime, ad una ho raccontato tutto quello che mi passava. Un mix di cose "di reazione", indubbiamente quella che alla fine mi ha fatto appoggiare la testa sul cuscino è stato mettermi nel lettone mia figlia e dormirci abbracciata. Ma non ho una vera valvola di sfogo. Ho una collega che va a ammazzarsi in palestra. Metodicamente. Forse questa è una vera strategia.


sarà sbagliato o banale, ma io li affogo nel vino i dispiaceri e quasi sempre funziona.
il giorno dopo però sei punto e a capo
Ultima modifica di blob21; 17-01-10 alle 12:51


Ho bisogno di stare da sola. Cammino, possibilmente in un parco. E ultimamente scatto fotografie di nessun interesse tranne che per me, mi aiutano a ritrovare il bandolo della matassa. O mi isolo leggendo, quando riemergo è come se mi fossi fatta una lunga nottata di sonno, e il momento brutto è passato.![]()