quali per voi il migliore giocatore non-americano della NBA?
io dico Dirk Nowitzki, subito dopo Manu Ginobili.
secondo voi ?


quali per voi il migliore giocatore non-americano della NBA?
io dico Dirk Nowitzki, subito dopo Manu Ginobili.
secondo voi ?


il piu decisivo è manu ginobili.con le sue penetrazioni spacca le partite.
il piu utile è parker , tatticamennte fondamentale tiene in mano il ritmo degli spurs.
il piu forte tecnicamente è nowitzki


Nowitzki è il numero uno senza alcun dubbio. Tira come una guardia, si muove come un'ala piccola, e gioca ala grande... cosa si può voler di più? Quest'anno inoltre sembra essere migliorato anche difensivamente, (suo tallone d'achille nelle stagioni precedenti).
Al secondo posto ci metto Manu Ginobili, nonostante le statistiche a mio avviso più incisivo del suo compagno di squadra Parker. In picchiata le quotazioni di Stojakovic che nonostante sia prima scelta offensiva dei Kings non riesce a convincere ancora pienamente.
Mi piace sottolineare infine la grande stagione di Paul Gasol e di Okur.
www.interamala.it - Visitatelo che ci tengo


Stojakovic


Ginobili


Il grande GINOBILI!!!!


Sono domande da farsi queste? MANU GINOBILI naturalmente. Certo, anche Vujacic secondo me avrà modo di farsi notare nell'NBA. Se solo non giocasse nei Lakers...


senza ombra di dubbio nowitzki


Euroscar 2005: ancora Nowitzki
Il referendum europeo della Gazzetta premia per la quarta volta consecutiva il tedesco, protagonista in Nba con Dallas. Tra le donne trionfa la belga Wauters
Dirk Nowitzki, 27 anni, argento all'Europeo 2005. ApMILANO, 7 gennaio 2006 -
Non era mai successo in 27 anni, non c'è riuscito neppure il recordman del nostro premio, Arvydas Sabonis, re d’Europa in 6 edizioni: Dirk Nowitzki vince l’Euroscar basket per la quarta volta consecutiva, probabilmente la più significativa e schiacciante. Nelle piccole grandi ingiustizie che questi premi nascondono, come quella di non aver mai eletto Sasha Danilovic, Sasha Djordjevic o Dejan Bodiroga miglior giocatore d’Europa a causa di uno sbilanciamento di consensi eccessivo a favore di chi gioca nella Nba, la vittoria di Dirk lascia candidati e giurati con l’animo leggero di chi ha fatto la cosa giusta. Ha portato la Germania praticamente da solo all’argento europeo dello scorso settembre dopo aver chiuso la miglior stagione della sua vita con i Dallas Mavericks.
C’erano soltanto due alternative plausibili: Tony Parker e Sarunas Jasikevicius. Il primo campione Nba con i San Antonio Spurs e medaglia di bronzo all’Europeo con la Francia, il secondo tricampione europeo in tre anni consecutivi con Barcellona e Maccabi, poi debuttante nella Nba a quasi 10 punti di media con gli Indiana Pacers. Tony Parker ha evidentemente pagato le battute a vuoto in alcuni momenti chiave dei playoff e l’avvio stentato, se non disastroso, con la Francia. Gli astri sono girati al momento giusto, nella sfida con la Serbia, ma evidentemente l’anello e il bronzo conquistati non sono stati sufficienti per cancellare l’impressione di fragilità dimostrata. Soprattutto al confronto del grande Dirk.
Jasikevicius è stato penalizzato dalla scelta di non difendere il titolo continentale con la Lituania per prepararsi all’avventura nella Nba. Sarunas è stato vittima della nostra giuria nel 2003, quando bicampione d’Europa non venne eletto nonostante Nowitzki, in Svezia, fosse stato sbattuto fuori dagli azzurri troppo presto per lasciare il segno. Anche quest’anno avrebbe meritato: basta vedere com’è cambiato in peggio il Maccabi senza di lui. Spariscono, per la mancata connessione con la Nba, gli eroi del trionfo europeo, i greci Diamantidis e Papaloukas. E’ accaduto spesso che le giurie reagissero in ritardo. Come è accaduto nel Duemila con Gregor Fucka, l’unico giocatore non nella Nba a vincere il premio negli ultimi 17 anni. L’Europeo l’aveva conquistato l’anno prima, ma il successivo fu fortunato a infilarsi proprio tra due generazioni di stelle Nba.
Un altro anno straordinario è stato quello di Boris Diaw, splendido con la Francia e ormai stabile in quintetto nei Phoenix Suns di Mike D’Antoni che lo adora. Mancano gli italiani ed è logico. Nessuno di loro ha giocato le Final Four d’Eurolega e la Nazionale è stata eliminata negli ottavi, giocando male, all’Europeo. Da noi manca quasi completamente la generazione tra i 23 e i 28 anni, cioè quella che oggi detta legge nel mondo. Dirk Nowitzki ha meritato l’Euroscar per il suo amore sviscerato per la Nazionale e la pallacanestro che si gioca nel nostro continente, di cui è il più grande ambasciatore. Ha lottato per poter vestire la maglia della Germania contro chi lo paga, non s’è mai risparmiato, ha messo a repentaglio un contratto milionario dimostrandosi un leader ma senza la prepotenza di chi è talmente superiore ai compagni da poter pretendere di aver tutto e tutti ai suoi piedi. Ha sempre ammirato l’Italia, quella del 2003 e dell’Olimpiade, per la coesione e il gioco di squadra: Dirk tira per vincere non per fare molti punti. Sta disputando un’altra stagione stellare coi Mavs con un unico sogno: arrivare finalmente al titolo. Ci riuscisse, l’Euroscar della Gazzetta 2006 avrebbe già un padrone e un altro record da festeggiare.
Nowitzki